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L'ex asilo di Bitetto
Una gloriosa scuola dell'infanzia in preda al degrado, tra stanze spettrali e topi che invadono anche i palazzi circostanti. É il lugubre scenario dello storico ex asilo di Bitetto, a sud-ovest di Bari, costruito nel 1914 e chiuso da più di cinquant’anni: la sua riapertura sembra ormai un miraggio, bloccata da una trentina d'anni in un mare di beghe burocratiche tra Comune e Opera pia Santissimo Sacramento, proprietaria della struttura (foto di Antonio Caradonna)
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L'ex asilo nido di Bitetto, costruito nel 1914 e chiuso più di mezzo secolo fa: oggi nella struttura regna il degrado
L'edificio sorge al civico 28 di via Guglielmo Marconi, a pochi passi dl centro storico e si sviluppa su due livelli
In cima alla sua facciata è inciso l'anno in cui fu eretto...
...mentre l'ingresso principale posto sotto di esso risulta sbarrato da una ringhiera arruginita
Scegliamo così di usare l'accesso secondario situato in via Sterlacci, che troviamo aperto sul lato destro della struttura, ritrovandoci in una selva di sterpaglie alte un metro che dominano il vecchio giardino giardino
Avanziamo a fatica verso la porta secondaria, collocata sul retro dell'asilo
La oltrepassiamo ed entriamo
Ad accoglierci una serie di stanze senza porte invase da riviste strappate, pezzi di legno e altri rifiuti di ogni genere
Appoggiato a un muro c'è un pezzo di ringhiera circondato dalla polvere...
affiancato a poca distanza da quel che resta di vetusti mobili rovesciati da tempo immemore
In alcuni punti la luce del sole fa veramente fatica a penetrare: il buio che si viene così a creare, sommato alle tetre finestre senza vetri, "regala" scorci piuttosto inquietanti
Preferiamo quindi salire al primo piano. La rampa che utilizziamo è tutt'altro che rassicurante, visto che gran parte del corrimano è costituita da malmesse assi di legno
Anche quassù però il degrado regna sovrano: una sequela di vani spogli...
...pareti luride...
...e cavi che pendono dal soffitto sono l'inevitabile risultato di decenni di abbandono
Usciamo sul terrazzo...
...stupendoci di come uno stabile così deteriorato sia così vicino ai palazzi del centro cittadino
Ci affacciamo sul retro dell'asilo, rendendoci conto ancora una volta della "prepotenza" della vegetazione spontanea del giardino
Anche se proprio mentre stiamo per uscire, sentiamo dei rumori provenire dall’esterno. Sono degli operai: proprio nel giorno in cui abbiamo deciso di visitare la struttura sono stati mandati qui a tagliare l’erba. Che incredibile coincidenza