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L'associazione ViviAmo e il progetto Libri in Giro

Bari 11 foto 20 July 2023

«Abbiamo unito le nostre “vecchie” esperienze e abilità per aiutare i giovani, che ormai non riescono a vivere senza cellulare, in un mondo caratterizzato dall’assenza di stimoli». Parole della 68enne Silvana Cavallo, fondatrice di “ViviAmo”, un’associazione nata nel gennaio del 2022 e portata avanti da una cinquantina di “nonne” baresi che si sono messe in testa di diffondere gratuitamente la cultura. Le donne, la cui età va dai sessanta ai settant’anni, hanno aperto una sede in via Ottavio Serena, nei pressi di Pane e Pomodoro, dove organizzano laboratori che spaziano dal teatro alla pittura, dalla lingua inglese alla ceramica. A volte sono loro a dirigere i corsi, in altri casi si avvalgono di esperti esterni, ma sempre “a costo zero” per i partecipanti. Le abbiamo incontrate a Torre Quetta, lì dove grazie a un bando hanno occupato una casina in legno bianca dalla quale offrono in prestito volumi di varia natura. Si tratta del progetto “Libri in Giro”: un’iniziativa estiva attraverso la quale le donne sperano di incentivare alla lettura i baresi (foto di Gaia Agnelli)

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Abbiamo incontrato le socie di “ViviAmo” a Torre Quetta, lì dove grazie a un bando hanno occupato una casina in legno bianca dalla quale offrono in prestito volumi di varia natura
Abbiamo incontrato le socie di “ViviAmo” a Torre Quetta, lì dove grazie a un bando hanno occupato una casina in legno bianca dalla quale offrono in prestito volumi di varia natura
Si tratta del progetto “Libri in Giro”: un’iniziativa estiva attraverso la quale le donne sperano di incentivare alla lettura i baresi
Si tratta del progetto “Libri in Giro”: un’iniziativa estiva attraverso la quale le donne sperano di incentivare alla lettura i baresi
«Ho fondato “ViviAmo” semplicemente perché volevo rendermi utile alla cittadinanza, ai giovani soprattutto - esordisce la 68enne Silvana Cavallo -. Sono una maestra in pensione e, dall’alto della mia esperienza, ho notato che negli ultimi anni i ragazzi si sono sempre più allontanati dalla cultura»
«Ho fondato “ViviAmo” semplicemente perché volevo rendermi utile alla cittadinanza, ai giovani soprattutto - esordisce la 68enne Silvana Cavallo -. Sono una maestra in pensione e, dall’alto della mia esperienza, ho notato che negli ultimi anni i ragazzi si sono sempre più allontanati dalla cultura»
Un progetto che si avvale dell’opera di numerose socie. Tra queste Anna Chiarella, Lilli Lancione e Fiorella Mastromarino, con le quali facciamo la conoscenza a Torre Quetta
Un progetto che si avvale dell’opera di numerose socie. Tra queste Anna Chiarella, Lilli Lancione e Fiorella Mastromarino, con le quali facciamo la conoscenza a Torre Quetta
«Qui - afferma Fiorella, mentre sistema sul bancone alcuni colorati volumi pop up - oltre ad aver trasferito alcuni nostri corsi invernali, organizziamo numerosi eventi come gli incontri di lettura in riva al mare...
«Qui - afferma Fiorella, mentre sistema sul bancone alcuni colorati volumi pop up - oltre ad aver trasferito alcuni nostri corsi invernali, organizziamo numerosi eventi come gli incontri di lettura in riva al mare...
...e offriamo tanta letteratura prestando volumi raccolti un po’ ovunque. Seguiamo il principio secondo il quale se l’uomo non va dalla cultura, la cultura va dall’uomo»
...e offriamo tanta letteratura prestando volumi raccolti un po’ ovunque. Seguiamo il principio secondo il quale se l’uomo non va dalla cultura, la cultura va dall’uomo»
Tra gli scaffali ce n’è per tutti i gusti: storie per bambini...
Tra gli scaffali ce n’è per tutti i gusti: storie per bambini...
...gialli, romanzi, classici, poesie...
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...manga, fumetti
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Troviamo persino uno dei volumi di Barinedita
Troviamo persino uno dei volumi di Barinedita
Un’iniziativa partita a maggio che sembra stia riscuotendo successo. «In tanti si avvicinano, anche se qualcuno si chiede dove sia la fregatura, visto che non chiediamo soldi», sottolinea Fiorella
Un’iniziativa partita a maggio che sembra stia riscuotendo successo. «In tanti si avvicinano, anche se qualcuno si chiede dove sia la fregatura, visto che non chiediamo soldi», sottolinea Fiorella