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L'antica Bari sotterranea

Bari 22 foto 18 March 2020

Chiese, cimiteri, strade, palazzi: nel sottosuolo di Bari si cela una città antica e “nascosta”, un mondo sotterraneo che porta con sé millenni di storia e il susseguirsi di dominazioni e guerre, demolizioni e ricostruzioni. Alcuni di questi luoghi sono inaccessibili, altri ambienti sono invece visitabili, riportati alla luce nel corso degli anni grazie a scavi e restauri

22 fotografie
Partiamo dal Fortino di Sant’Antonio, l’edificio di difesa costruito nel 1440 su una preesistente torre databile tra l’XI e il XII sec.. All’originaria struttura era annessa una chiesa consacrata al santo i cui resti sono ancora oggi visibili
Partiamo dal Fortino di Sant’Antonio, l’edificio di difesa costruito nel 1440 su una preesistente torre databile tra l’XI e il XII sec.. All’originaria struttura era annessa una chiesa consacrata al santo i cui resti sono ancora oggi visibili
Nel sotterraneo del forte infatti, in un piccolo ambiente stretto tra due pareti e illuminato solo dalla vetrata superiore, si trova parte dell’antico tempio
Nel sotterraneo del forte infatti, in un piccolo ambiente stretto tra due pareti e illuminato solo dalla vetrata superiore, si trova parte dell’antico tempio
Del santuario a navata unica chiusa in tre absidi e sormontata da una cupola centrale, restano delle arcate cieche...
Del santuario a navata unica chiusa in tre absidi e sormontata da una cupola centrale, restano delle arcate cieche...
...delle nicchie che un tempo ospitavano statue e due semipilastri con pennacchi
...delle nicchie che un tempo ospitavano statue e due semipilastri con pennacchi
Il nostro percorso prosegue in uno dei luoghi di culto più nascosti di Bari: il monastero e la chiesa di San Benedetto, strutture dell’VIII-IX secolo che si trovano nel ventre del complesso barocco di San Michele Arcangelo
Il nostro percorso prosegue in uno dei luoghi di culto più nascosti di Bari: il monastero e la chiesa di San Benedetto, strutture dell’VIII-IX secolo che si trovano nel ventre del complesso barocco di San Michele Arcangelo
Due scalinate situate nei pressi dell’altare maggiore portano in due diversi ambienti
Due scalinate situate nei pressi dell’altare maggiore portano in due diversi ambienti
Il primo, ricco di volte a crociera sorrette da pregevoli colonnine e capitelli decorati, conserva una nicchia protetta da una grata dorata, lì dove vennero custodite le reliquie di San Nicola appena giunte da Myra nel 1087
Il primo, ricco di volte a crociera sorrette da pregevoli colonnine e capitelli decorati, conserva una nicchia protetta da una grata dorata, lì dove vennero custodite le reliquie di San Nicola appena giunte da Myra nel 1087
Nella seconda stanza invece colpiscono i resti di un affresco su un pilastro dai colori rosa e celestino e il ricco pavimento a tessere di varie dimensioni e forme
Nella seconda stanza invece colpiscono i resti di un affresco su un pilastro dai colori rosa e celestino e il ricco pavimento a tessere di varie dimensioni e forme
La nostra prossima tappa è il cinquecentesco Palazzo Simi in strada Lamberti, attuale sede del Centro Operativo per l'Archeologia di Bari
La nostra prossima tappa è il cinquecentesco Palazzo Simi in strada Lamberti, attuale sede del Centro Operativo per l'Archeologia di Bari
Qui sotto, a tre metri di profondità, è ancora visibile il pavimento di una domus romana del I secolo d.C., sulla quale nel X secolo fu poi costruita una chiesa bizantina probabilmente intitolata a San Gregorio de Falconibus
Qui sotto, a tre metri di profondità, è ancora visibile il pavimento di una domus romana del I secolo d.C., sulla quale nel X secolo fu poi costruita una chiesa bizantina probabilmente intitolata a San Gregorio de Falconibus
Si tratta di una struttura a tre navate della quale restano l’altare cubico e alcuni resti di affreschi dei quattro padri del Cristianesimo (Sant’Ambrogio, Agostino, Gregorio I e Girolamo) vestiti con abiti talari su sfondo blu
Si tratta di una struttura a tre navate della quale restano l’altare cubico e alcuni resti di affreschi dei quattro padri del Cristianesimo (Sant’Ambrogio, Agostino, Gregorio I e Girolamo) vestiti con abiti talari su sfondo blu
Anche sotto il vicino ex convento di Santa Teresa dei Maschi (ora sede della Biblioteca De Gemmis) sono presenti le strutture murarie di tre differenti edifici di culto sovrapposti, ad iniziare dal VI secolo
Anche sotto il vicino ex convento di Santa Teresa dei Maschi (ora sede della Biblioteca De Gemmis) sono presenti le strutture murarie di tre differenti edifici di culto sovrapposti, ad iniziare dal VI secolo
Proseguiamo e andiamo a visitare il succorpo della Cattedrale di San Sabino. Inaugurata nel 1292, fu costruita sulle rovine del duomo fondato nel V secolo e distrutto da Guglielmo il Malo nel 1156
Proseguiamo e andiamo a visitare il succorpo della Cattedrale di San Sabino. Inaugurata nel 1292, fu costruita sulle rovine del duomo fondato nel V secolo e distrutto da Guglielmo il Malo nel 1156
Di quelle rovine è oggi possibile ammirare l’originaria basilica paleocristiana del V secolo: un  impianto che restò intatto fino all’XI secolo
Di quelle rovine è oggi possibile ammirare l’originaria basilica paleocristiana del V secolo: un impianto che restò intatto fino all’XI secolo
Rappresenta un vero e proprio capolavoro il “mosaico di Timoteo”, un pregiato pavimento realizzato con piccole tessere policrome, costituito da un vasto campo centrale, con motivo a scaglie, racchiuso da una cornice decorata con animali acquatici e pesci
Rappresenta un vero e proprio capolavoro il “mosaico di Timoteo”, un pregiato pavimento realizzato con piccole tessere policrome, costituito da un vasto campo centrale, con motivo a scaglie, racchiuso da una cornice decorata con animali acquatici e pesci
Qui possiamo anche ammirare anche un lembo di strada basolata, forse la via Traiana, percorsa in passato da eserciti e fedeli diretti alla Terra Santa
Qui possiamo anche ammirare anche un lembo di strada basolata, forse la via Traiana, percorsa in passato da eserciti e fedeli diretti alla Terra Santa
Infine sono presenti i resti di una più “recente” chiesa di epoca bizantina del IX-XI secolo
Infine sono presenti i resti di una più “recente” chiesa di epoca bizantina del IX-XI secolo
Lasciandoci alle spalle la Cattedrale raggiungiamo ora l’imponente Castello normanno-svevo. Edificato da Ruggero II il Normanno nel 1131, si staglia su una preesistente città bizantina della quale sono ancora visibili, nei sotterranei, alcuni resti
Lasciandoci alle spalle la Cattedrale raggiungiamo ora l’imponente Castello normanno-svevo. Edificato da Ruggero II il Normanno nel 1131, si staglia su una preesistente città bizantina della quale sono ancora visibili, nei sotterranei, alcuni resti
Si intravedono case pavimentate con servizi e impianti produttivi per la lavorazione del ferro oltre che parte di un’antica cappella dedicata a Sant’Apollinare
Si intravedono case pavimentate con servizi e impianti produttivi per la lavorazione del ferro oltre che parte di un’antica cappella dedicata a Sant’Apollinare
L’ultima tappa del nostro viaggio è l’area archeologica di San Pietro: una penisoletta che vide oltre 4000 anni fa sorgere i primi nuclei abitativi di Bari
L’ultima tappa del nostro viaggio è l’area archeologica di San Pietro: una penisoletta che vide oltre 4000 anni fa sorgere i primi nuclei abitativi di Bari
Al centro del sito si trovano i resti della chiesa di San Pietro Maggiore, edificata, secondo la leggenda, ai primordi del Cristianesimo
Al centro del sito si trovano i resti della chiesa di San Pietro Maggiore, edificata, secondo la leggenda, ai primordi del Cristianesimo
Qui si affaccia anche l’ex monastero di Santa Scolastica al Porto fondato tra il 1068-1071 sfruttando un convento dei benedettini già esistente. Di questo più antico complesso, sorto tra il VII e l’VIII secolo, sono ancora visibili i resti di un piccolo santuario dedicato ai santi Giovanni e Paolo situato nel bastione di Santa Scolastica
Qui si affaccia anche l’ex monastero di Santa Scolastica al Porto fondato tra il 1068-1071 sfruttando un convento dei benedettini già esistente. Di questo più antico complesso, sorto tra il VII e l’VIII secolo, sono ancora visibili i resti di un piccolo santuario dedicato ai santi Giovanni e Paolo situato nel bastione di Santa Scolastica