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Il tempio induista di Bari

Bari 17 foto 17 June 2016

Nel quartiere San Cataldo di Bari, in via Massaua, nascosto da un muretto, da piccoli alberi e un anonimo cancello, si trova un tendone bianco e rosso non più grande di una ventina di metri quadri. Quello che all’apparenza può sembrare l’esterno di un piccolo circo, in realtà racchiude statuette, altarini, colori, misticismo e religione. Siamo infatti di fronte a un mandir: l’unico tempio induista di Bari (Foto di Gennaro Gargiulo)

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Sono le otto di sera e il cielo si sta pian piano oscurando. La porticina del cancello bianco su via Massaua è aperta e ci permette di intravedere le luci all’interno del tendone bianco e rosso che ospita il tempio induista
Sono le otto di sera e il cielo si sta pian piano oscurando. La porticina del cancello bianco su via Massaua è aperta e ci permette di intravedere le luci all’interno del tendone bianco e rosso che ospita il tempio induista
Ancora prima di entrare nel tendone notiamo sulla nostra sinistra una piccola statuetta. Raffigura Hanumat, un altro degli innumerevoli dei di questa religione, con le sembianze di una scimmia: personifica saggezza, devozione, giustizia, onestà e forza
Ancora prima di entrare nel tendone notiamo sulla nostra sinistra una piccola statuetta. Raffigura Hanumat, un altro degli innumerevoli dei di questa religione, con le sembianze di una scimmia: personifica saggezza, devozione, giustizia, onestà e forza
All'ingresso del tempio si legge in alto la scritta “Radha Krishna mandir Bari”
All'ingresso del tempio si legge in alto la scritta “Radha Krishna mandir Bari”
Appena varcata la soglia del tendono ci accoglie una piccola campana di ottone suonata dai fedeli per scacciar via gli spiriti maligni
Appena varcata la soglia del tendono ci accoglie una piccola campana di ottone suonata dai fedeli per scacciar via gli spiriti maligni
Eccoci finalmente dentro: ci colpiscono subito le statuette di porcellana e le tele raffiguranti alcune delle divinità più importanti, tra cui Sharadiya Durga Puja, dalle tante braccia e dal sorriso allamaliante
Eccoci finalmente dentro: ci colpiscono subito le statuette di porcellana e le tele raffiguranti alcune delle divinità più importanti, tra cui Sharadiya Durga Puja, dalle tante braccia e dal sorriso allamaliante
Sui ripiani in cui sono poggiate le miniature osserviamo anche fiori, candele accese e diversi tipi di frutta
Sui ripiani in cui sono poggiate le miniature osserviamo anche fiori, candele accese e diversi tipi di frutta
Di fronte alla tela di Shiva, uno dei culti principali dell’induismo, vi è un altarino dove è poggiata una pietra dalla forma ovale chiamata linga: è una delle possibili forme che può assumere Shiva, nello specifico quella “dell'assoluto trascendente senza principio né fine”
Di fronte alla tela di Shiva, uno dei culti principali dell’induismo, vi è un altarino dove è poggiata una pietra dalla forma ovale chiamata linga: è una delle possibili forme che può assumere Shiva, nello specifico quella “dell'assoluto trascendente senza principio né fine”
Nel tempio ci sono già una trentina di uomini, donne e ragazzi vestiti con abiti tipici indiani molto colorati, e non possiamo fare a meno di notare anche una bella bambina dai capelli scuri e ricci che avrà all’incirca 6 anni
Nel tempio ci sono già una trentina di uomini, donne e ragazzi vestiti con abiti tipici indiani molto colorati, e non possiamo fare a meno di notare anche una bella bambina dai capelli scuri e ricci che avrà all’incirca 6 anni
Alcuni sono seduti su delle sedie, la maggior parte però si è accomodata a gambe incrociate su alcuni cuscini posizionati per terra
Alcuni sono seduti su delle sedie, la maggior parte però si è accomodata a gambe incrociate su alcuni cuscini posizionati per terra
La celebrazione sembra essere molto tradizionale. Un sacerdote, seduto accanto ad alcuni fedeli e rivolto verso la raffigurazione della dea Parvati, recita diverse scritture in una lingua mista tra l’hindi e il sanscrito mentre gli altri sono in rigoroso silenzio
La celebrazione sembra essere molto tradizionale. Un sacerdote, seduto accanto ad alcuni fedeli e rivolto verso la raffigurazione della dea Parvati, recita diverse scritture in una lingua mista tra l’hindi e il sanscrito mentre gli altri sono in rigoroso silenzio
Ma a un certo punto ecco che l’uomo comincia a intonare degli inni sacri...
Ma a un certo punto ecco che l’uomo comincia a intonare degli inni sacri...
...i fedeli lo accompagnano con la voce e battendo le mani a tempo
...i fedeli lo accompagnano con la voce e battendo le mani a tempo
Un uomo suona il dholak, un tamburo indiano
Un uomo suona il dholak, un tamburo indiano
Una donna è alla prese con la chimta, un lungo bastone con attaccati tanti piccoli campanelli
Una donna è alla prese con la chimta, un lungo bastone con attaccati tanti piccoli campanelli
Una donna posato dei piccoli fiori sulle scritture che i credenti hanno tra le loro mani
Una donna posato dei piccoli fiori sulle scritture che i credenti hanno tra le loro mani
i fedeli si alzano e si dirigono verso il piccolo altarino, dove uno ad uno riempiono un piccolo recipiente di acqua versandola sulla linga al centro dell’altare. Questo atto viene chiamato tarpana ed è un simbolico ringraziamento al dio Shiva
i fedeli si alzano e si dirigono verso il piccolo altarino, dove uno ad uno riempiono un piccolo recipiente di acqua versandola sulla linga al centro dell’altare. Questo atto viene chiamato tarpana ed è un simbolico ringraziamento al dio Shiva
Stiamo per rimetterci le scarpe e andare via (visto che la cerimonia durerà all’incirca tre ore), quando il segretario del mandir barese, Vinod, ci invita ad aspettare ancora qualche minuto. Si allontana un attimo e ritorna con un sacchetto pieno di leccornie dolci, prese dal banchetto dove gli induisti consumeranno cibo vegetariano al termine della celebrazione
Stiamo per rimetterci le scarpe e andare via (visto che la cerimonia durerà all’incirca tre ore), quando il segretario del mandir barese, Vinod, ci invita ad aspettare ancora qualche minuto. Si allontana un attimo e ritorna con un sacchetto pieno di leccornie dolci, prese dal banchetto dove gli induisti consumeranno cibo vegetariano al termine della celebrazione