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Il primo aeroporto di Bari
Un sorta di “città nella città”, grande 20mila metri quadri e attraversata da una pista di atterraggio lunga quasi tre chilometri. È l’ex Aeroporto civile e militare, situato a Palese-Macchie, in un’area adiacente a quella occupata dall’aeroporto internazionale Karol Wojtyla. Creato nel 1930, questo enorme presidio presenta ancora oggi strutture legate agli anni del Fascismo e della Seconda Guerra Mondiale, oltre a mantenere una pista che, seppur oggi in disuso, ha rappresentato per anni il primo vero aeroporto di Bari (foto di Antonio Caradonna)
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Per raggiungere il Quartier generale dell'Aeronautica basta seguire le indicazioni che dalla statale 16 portano all’aeroporto. Una volta arrivati sulla larga e veloce via Gabriele D’Annunzio, a metà strada appare sulla sinistra il cancello del complesso
Superato l’ingresso presidiato, ci si ritrova subito davanti alla pista lunga 2820 metri, dismessa da tempo e ormai frammentata dalle erbacce che si sono insinuate nelle fibre dell'asfalto nel corso degli anni
Adoperata prima dal Regime durante la guerra contro l’Albania e poi dagli Alleati come smistamento delle forze aeree...
...fu poi utilizzata dal 1946 fino 1965 soprattutto per velivoli civili, mancando all’epoca un’altra aerostazione a Bari.Poi, una volta costruita l’attuale pista di Bari-Palese, servì qualche altro anno come terminal passeggeri. Impiegata infine per funzioni militari di addestramento, venne completamente dismessa nel 1982
Giriamo ora a destra, per percorrere delle strade interne che affiancano una serie di edifici, fino a giungere in un’area che raccoglie i palazzi più antichi, costruiti negli anni 30
Sono tutti più o meno simili: di colore bianco e rosso, in stile razionalista, con linee rigide che si arrotondano agli angoli
Il primo riporta la scritta “Ufficiale di Picchetto”
Poi c’è il fabbricato che accoglie il circolo Sottufficiali e al livello superiore gli alloggi, caratterizzato da una sorta di torre che svetta tra gli alberi circostanti
Infine degna di menzione è la Caserma Avieri, oggi sede di uffici a cui fanno riferimento tutti i reparti sia dell'ex aeroporto che del Comando Terza Regione Aerea situato sul Lungomare di Bari
Il tenente colonnello Francesco Sicari, ci fa notare una particolare scala a spirale interna. «È abbastanza inusuale e “avanzata” per l'epoca poiché a forma ellittica e senza pilastri a sorreggerla», sottolinea
Una foto d'epoca della Caserma Avieri
Nei pressi dei palazzi si trova una zona molto ampia, in cui sono alloggiati diversi hangar, gli stessi che venivano utilizzati un tempo per il ricovero e la manutenzione dei velivoli
Giungiamo infine davanti a quello che rappresenta il cuore operativo dell’area: il Reparto Mobile Comando e Controllo...
...di fronte al quale fa bella mostra di sé un aereo da addestramento...
...il giallo “North American T-6 Texan” di fine anni 70
Il Reparto Mobile Comando e Controllo durante la Sedonda Guerra Mondiale
Dal piano inferiore dell’edificio si accede in un hangar in cui ci viene anche mostrata una vera sala operativa mobile, dotata di strumentazione altamente sofisticata e in grado di entrare in un C130 per essere trasportata in una località in cui si necessita intervenire
L’ultima tappa del nostro viaggio è la torre di controllo alta 40 metri, sulla quale ci portiamo attraverso una ripida e stretta scaletta interna al reparto di comando
Con il blu del mare sullo sfondo, da qui abbiamo la visuale di tutta l’area circostante, in particolare della vecchia pista che da novant’anni a questa parte attraversa un glorioso pezzo di territorio barese