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Il Parco Dune Costiere

Fasano 22 foto 31 March 2018

Pascoli variopinti, ulivi secolari, fiumi, dune, siti archeologici e masserie. È lo spettacolo offerto dal Parco Dune costiere, area protetta di 1100 ettari istituita nel 2006 che si sviluppa tra due frazioni del litorale brindisino: Torre Canne, appartenente al comune di Fasano e Torre San Leonardo, parte del territorio di Ostuni (foto di Nicola Imperiale)  

22 fotografie
Per raggiungere il Parco Dune Costiere imbocchiamo l'uscita "Fasano centro" della statale e ci immettiamo quindi nella strada che conduce a Ostuni. Dopo circa 13 chilometri all’altezza della frazione di Montalbano appare sulla sinistra l'Albergabici, centro informazioni dell'oasi, attivo in un'ex casa cantoniera dal colore rossiccio: è questo il punto di partenza della nostra esplorazione
Per raggiungere il Parco Dune Costiere imbocchiamo l'uscita "Fasano centro" della statale e ci immettiamo quindi nella strada che conduce a Ostuni. Dopo circa 13 chilometri all’altezza della frazione di Montalbano appare sulla sinistra l'Albergabici, centro informazioni dell'oasi, attivo in un'ex casa cantoniera dal colore rossiccio: è questo il punto di partenza della nostra esplorazione
La prima parte della visita riguarda la porzione del parco situata nell'entroterra. Ci addentriamo in una stretta arteria che procede verso nord tra ulivi secolari, muretti a secco e pittoreschi sentieri
La prima parte della visita riguarda la porzione del parco situata nell'entroterra. Ci addentriamo in una stretta arteria che procede verso nord tra ulivi secolari, muretti a secco e pittoreschi sentieri
Dopo qualche centinaio di metri sbuchiamo sulla via Francigena, un antico itinerario da sempre percorso dai pellegrini. In questo tratto la strada riprende il tracciato della via Traiana, realizzata tra il 108 e il 110 d.C. per mettere in comunicazione Roma con Brindisi
Dopo qualche centinaio di metri sbuchiamo sulla via Francigena, un antico itinerario da sempre percorso dai pellegrini. In questo tratto la strada riprende il tracciato della via Traiana, realizzata tra il 108 e il 110 d.C. per mettere in comunicazione Roma con Brindisi
Dal finestrino intanto scorgiamo il dolmen di Montalbano, risalente addirittura al II millenio a.C.
Dal finestrino intanto scorgiamo il dolmen di Montalbano, risalente addirittura al II millenio a.C.
Dopo quasi un chilometro arriviamo alla masseria Carparelli. Eretta tra il 500 e il 600 sotto la dominazione spagnola, balza all'occhio per il suo biancore
Dopo quasi un chilometro arriviamo alla masseria Carparelli. Eretta tra il 500 e il 600 sotto la dominazione spagnola, balza all'occhio per il suo biancore
E' affiancata da una piccola cappella
E' affiancata da una piccola cappella
Torniamo quindi sulla Francigena fino ad arrivare alla “Casa del Parco”, la vecchia stazione di Fontevecchia ora usata per laboratori di educazione ambientale
Torniamo quindi sulla Francigena fino ad arrivare alla “Casa del Parco”, la vecchia stazione di Fontevecchia ora usata per laboratori di educazione ambientale
Da qui passiamo sotto la ferrovia e giungiamo dinanzi a un altro bianchissimo complesso: la masseria Fontenuova
Da qui passiamo sotto la ferrovia e giungiamo dinanzi a un altro bianchissimo complesso: la masseria Fontenuova
Qui ha sede un'azienda zootecnica che produce formaggio
Qui ha sede un'azienda zootecnica che produce formaggio
Attorno alla struttura la tranquillità regna sovrana. Il silenzio è rotto solo dai muggiti delle mucche...
Attorno alla struttura la tranquillità regna sovrana. Il silenzio è rotto solo dai muggiti delle mucche...
...e dall'incedere incerto delle oche starnazzanti
...e dall'incedere incerto delle oche starnazzanti
Su lato destro della fattoria ammiriamo anche un grazioso gregge di pecore tra le quali rientra un esemplare di "moscia leccese", rara razza caratterizzata dal muso e dalle zampe nere
Su lato destro della fattoria ammiriamo anche un grazioso gregge di pecore tra le quali rientra un esemplare di "moscia leccese", rara razza caratterizzata dal muso e dalle zampe nere
Ci avviamo ora verso il mare, passando sotto la trafficata statale e approdando così sulla complanare: in questo tratto stiamo ricalcando il tracciato della via Appia Antica. Ci immergiamo nella zona umida del parco dall'entrata del lido Morelli, uno dei tanti che collabora con il consorzio
Ci avviamo ora verso il mare, passando sotto la trafficata statale e approdando così sulla complanare: in questo tratto stiamo ricalcando il tracciato della via Appia Antica. Ci immergiamo nella zona umida del parco dall'entrata del lido Morelli, uno dei tanti che collabora con il consorzio
Incrociamo la “Casa del mare”, quella che da quest’estate sarà il nuovo centro informazione...
Incrociamo la “Casa del mare”, quella che da quest’estate sarà il nuovo centro informazione...
..e osserviamo il suggestivo porticciolo turistico della spiaggia privata, allestito su un canaletto lungo una cinquantina di metri con sbocco sulla costa
..e osserviamo il suggestivo porticciolo turistico della spiaggia privata, allestito su un canaletto lungo una cinquantina di metri con sbocco sulla costa
Davanti a noi brilla infatti un fiumiciattolo che si sviluppa parallelamente al litorale
Davanti a noi brilla infatti un fiumiciattolo che si sviluppa parallelamente al litorale
Il corso d'acqua è diviso dalla spiaggia da una serie di dune sabbiose alte tra i sette e gli otto metri, ricoperte da ginepri ed essenziali per la sopravvivenza della rigogliosa fauna del luogo
Il corso d'acqua è diviso dalla spiaggia da una serie di dune sabbiose alte tra i sette e gli otto metri, ricoperte da ginepri ed essenziali per la sopravvivenza della rigogliosa fauna del luogo
A difenderle c'è una staccionata e persino dei cartelli che invitano i bagnanti a non salirci sopra per evitare che franino
A difenderle c'è una staccionata e persino dei cartelli che invitano i bagnanti a non salirci sopra per evitare che franino
Il fiumiciattolo è contraddistinto da diversi ponticelli...
Il fiumiciattolo è contraddistinto da diversi ponticelli...
...uno dei quali ci fa pervenire di fronte a un impianto di itticoltura. L'acqua che lo alimenta, di origine sorgiva, ha un leggerissimo contenuto di sale per via della vicinanza del mare: è l'ambiente ideale per l'allevamento di cefali, orate e anguille
...uno dei quali ci fa pervenire di fronte a un impianto di itticoltura. L'acqua che lo alimenta, di origine sorgiva, ha un leggerissimo contenuto di sale per via della vicinanza del mare: è l'ambiente ideale per l'allevamento di cefali, orate e anguille
A proteggere il canale c’è anche un canneto, ottimo habitat per gli uccelli acquatici. Spaventati dalla nostra presenza, alcuni di loro fuggono e si rifugiano sulla riva opposta
A proteggere il canale c’è anche un canneto, ottimo habitat per gli uccelli acquatici. Spaventati dalla nostra presenza, alcuni di loro fuggono e si rifugiano sulla riva opposta
Siamo così arrivati alla fine del nostro giro, ma prima di andarcene ci voltiamo verso il mare, ancora troppo freddo per attrarre i bagnanti, ma proprio per questo splendido e selvaggio
Siamo così arrivati alla fine del nostro giro, ma prima di andarcene ci voltiamo verso il mare, ancora troppo freddo per attrarre i bagnanti, ma proprio per questo splendido e selvaggio