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Il nobile centro storico di Modugno

Modugno 17 foto 21 dicembre 2016

Modugno conserva un centro storico molto particolare, che a differenza di tanti borghi antichi del barese ha un tratto ben definito: è nobile. Tra le sue strette strette stradine si stagliano infatti numerosi palazzi patrizi di fine 500/inizio 600, fatti costruire dai nobili giunti a Bari al seguito di Isabella d’Aragona (e poi di sua figlia Bona Sforza), che ottenne dal re di Napoli Federico I il ducato di Bari, Palo del Colle e Modugno (Foto di Antonio Caradonna)

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E’ arrivato il momento di immergerci nel cuore del centro storico. Entriamo da piazza del Popolo. Sulla nostra sinistra troviamo subito palazzo Pascale-Scarli, costruito tra il 1550 e il 1650 dalla famiglia Pascale diventata ricca grazie ai servizi resi agli Sforza
E’ arrivato il momento di immergerci nel cuore del centro storico. Entriamo da piazza del Popolo. Sulla nostra sinistra troviamo subito palazzo Pascale-Scarli, costruito tra il 1550 e il 1650 dalla famiglia Pascale diventata ricca grazie ai servizi resi agli Sforza
Palazzo Pascale-Scarli: maestoso è il portale di ingresso di stile rinascimentale, dotato di arco a tutto sesto e reso più grazioso da capitelli ionici e bassorilievi con fantasia floreale
Palazzo Pascale-Scarli: maestoso è il portale di ingresso di stile rinascimentale, dotato di arco a tutto sesto e reso più grazioso da capitelli ionici e bassorilievi con fantasia floreale
Di fronte a palazzo Pascale-Scarli, in fondo a vico Fortunato, scorgiamo Palazzo Cornale che prende il nome dalla famiglia di origine cremasca che seguì Isabella d'Aragona e si stabilì a Modugno dall’inizio del 500. A fare da portale d'ingresso è un arco a pieno sesto. Al centro dell'arco si rintracciano fregi di rosone e fogliame posti ai lati di un cacciaspiriti, maschera apotropaica. Sopra un'iscrizione in latino ci informa sulla data di costruzione dell'ingresso e sulle proprietarie dell'epoca: “A Dio ottimo massimo e alla beata Vergine Maria. Le sorelle Isabella e Anna Cornale hanno in possesso questa casa, il cui ingresso è stato costruito dal tutore abate Scarla. Anno del Signore 1658”
Di fronte a palazzo Pascale-Scarli, in fondo a vico Fortunato, scorgiamo Palazzo Cornale che prende il nome dalla famiglia di origine cremasca che seguì Isabella d'Aragona e si stabilì a Modugno dall’inizio del 500. A fare da portale d'ingresso è un arco a pieno sesto. Al centro dell'arco si rintracciano fregi di rosone e fogliame posti ai lati di un cacciaspiriti, maschera apotropaica. Sopra un'iscrizione in latino ci informa sulla data di costruzione dell'ingresso e sulle proprietarie dell'epoca: “A Dio ottimo massimo e alla beata Vergine Maria. Le sorelle Isabella e Anna Cornale hanno in possesso questa casa, il cui ingresso è stato costruito dal tutore abate Scarla. Anno del Signore 1658”
Proseguiamo lungo piazza Del Popolo e incanalandoci a destra lungo via Vito Carlo Perrone ci dirigiamo verso piazzetta La Corte, dove si trova il Palazzo della Regia Corte. Si tratta di un fabbricato medievale più volte ristrutturato. Nel Cinquecento ospitò la corte del Capitano della Terra di Modugno (il Capitano rappresentava il potere politico regio, amministrava la giustizia e confermava le elezioni dell'Università) e poi magistrati giudiziari durante la dominazione spagnola e degli Sforza. Sulla facciata si scorge la più antica testimonianza dello stemma di Modugno, datata 1568. Oggi il suo interno ospita alcune associazioni combattentistiche
Proseguiamo lungo piazza Del Popolo e incanalandoci a destra lungo via Vito Carlo Perrone ci dirigiamo verso piazzetta La Corte, dove si trova il Palazzo della Regia Corte. Si tratta di un fabbricato medievale più volte ristrutturato. Nel Cinquecento ospitò la corte del Capitano della Terra di Modugno (il Capitano rappresentava il potere politico regio, amministrava la giustizia e confermava le elezioni dell'Università) e poi magistrati giudiziari durante la dominazione spagnola e degli Sforza. Sulla facciata si scorge la più antica testimonianza dello stemma di Modugno, datata 1568. Oggi il suo interno ospita alcune associazioni combattentistiche
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