Tutte le gallerie
Fotogallery

Il grande canyon pugliese: la gravina di Laterza

Laterza 28 foto 26 giugno 2026

È uno dei canyon più grandi d’Europa e oltre a offrire panorami mozzafiato, ospita al suo interno rare specie di piante e animali. Parliamo della Gravina di Laterza, imponente incisione carsica situata nel territorio del comune omonimo, in provincia di Taranto. Estesa per 800 ettari, lunga 12 km, larga più di 400 metri e profonda 340, si è formata negli ultimi due milioni di anni grazie all'azione corrosiva dell'acqua sulla roccia calcarea. Oggi è tutelata e protetta e rappresenta la gola più spettacolare (e più incontaminata) tra quelle presenti nel Parco naturale regionale “Terra delle Gravine”.  Siamo quindi andati a visitare il canyon durante un’escursione organizzata dall’Oasi di protezione della fauna della Gravina di Laterza, che periodicamente permette l’accesso a questo meraviglioso sito naturalistico (foto di Ludovica Milillo e dell'Oasi LIPU di Laterza)

28 fotografie
È uno dei canyon più grandi d’Europa e oltre a offrire panorami mozzafiato, ospita al suo interno rare specie di piante e animali...
È uno dei canyon più grandi d’Europa e oltre a offrire panorami mozzafiato, ospita al suo interno rare specie di piante e animali...
...parliamo della Gravina di Laterza, imponente incisione carsica situata nel territorio del comune omonimo, in provincia di Taranto
...parliamo della Gravina di Laterza, imponente incisione carsica situata nel territorio del comune omonimo, in provincia di Taranto
Estesa per 800 ettari, lunga 12 km, larga più di 400 metri e profonda 340...
Estesa per 800 ettari, lunga 12 km, larga più di 400 metri e profonda 340...
...si è formata negli ultimi due milioni di anni grazie all'azione corrosiva dell'acqua sulla roccia calcarea
...si è formata negli ultimi due milioni di anni grazie all'azione corrosiva dell'acqua sulla roccia calcarea
Oggi è tutelata e protetta e rappresenta la gola più spettacolare (e più incontaminata) tra quelle presenti nel Parco naturale regionale “Terra delle Gravine”
Oggi è tutelata e protetta e rappresenta la gola più spettacolare (e più incontaminata) tra quelle presenti nel Parco naturale regionale “Terra delle Gravine”
Per raggiungere la gravina imbocchiamo dal centro di Laterza via Selva San Vito, strada che dopo aver cambiato nome in provinciale 15, dopo duecento metri conduce all’Oasi di protezione della fauna della Gravina di Laterza
Per raggiungere la gravina imbocchiamo dal centro di Laterza via Selva San Vito, strada che dopo aver cambiato nome in provinciale 15, dopo duecento metri conduce all’Oasi di protezione della fauna della Gravina di Laterza
Imbocchiamo il sentiero n.3, segnalato da un cartello in legno...
Imbocchiamo il sentiero n.3, segnalato da un cartello in legno...
...e da un tabellone che raffigura la mappa della gravina
...e da un tabellone che raffigura la mappa della gravina
Il viottolo, di terra e pietrisco, costeggia il bordo del canyon restringendosi in alcuni punti e mantenendo una distanza di sicurezza dallo strapiombo
Il viottolo, di terra e pietrisco, costeggia il bordo del canyon restringendosi in alcuni punti e mantenendo una distanza di sicurezza dallo strapiombo
Ad accompagnarci ci sono vari cartelli informativi che illustrano la conformazione delle rocce...
Ad accompagnarci ci sono vari cartelli informativi che illustrano la conformazione delle rocce...
...le piante che incontreremo durante il percorso...
...le piante che incontreremo durante il percorso...
...e gli animali che è possibile osservare durante il passaggio
...e gli animali che è possibile osservare durante il passaggio
Dopo pochi metri incontriamo un belvedere protetto da una staccionata in legno che permette di godere di una vista panoramica della gravina
Dopo pochi metri incontriamo un belvedere protetto da una staccionata in legno che permette di godere di una vista panoramica della gravina
Ammiriamo così le pareti rocciose che la compongono e la fitta vegetazione che si è insediata tra di esse
Ammiriamo così le pareti rocciose che la compongono e la fitta vegetazione che si è insediata tra di esse
E’ qui che la guida ci spiega che il cammino che stiamo percorrendo calpesta un suolo formato da una roccia carbonatica del Cretaceo: il calcare di Altamura
E’ qui che la guida ci spiega che il cammino che stiamo percorrendo calpesta un suolo formato da una roccia carbonatica del Cretaceo: il calcare di Altamura
A riprova che un tempo qui c’era il mare ci sono una serie di fossili, quali quelli dei gasteropodi...
A riprova che un tempo qui c’era il mare ci sono una serie di fossili, quali quelli dei gasteropodi...
...delle rudiste...
...delle rudiste...
...e persino di antichissime ostriche
...e persino di antichissime ostriche
Proseguiamo, immergendoci nella natura...
Proseguiamo, immergendoci nella natura...
...tra fragni...
...tra fragni...
...e piante sclerofille sempreverdi. Come il lentisco, le cui foglie sembrano essere di plastica...
...e piante sclerofille sempreverdi. Come il lentisco, le cui foglie sembrano essere di plastica...
...il terebinto (“parente” del pistacchio)...
...il terebinto (“parente” del pistacchio)...
...ma anche il timo selvatico che profuma tutto l’ambiente circostante
...ma anche il timo selvatico che profuma tutto l’ambiente circostante
Gli animali che abitano la gravina sono tra i più vari. Qui è presente anche il raro gufo reale. La gravina è l’unico posto in Puglia in cui sopravvive: c’è una sola coppia di esemplari e di sera è possibile ascoltarne il verso
Gli animali che abitano la gravina sono tra i più vari. Qui è presente anche il raro gufo reale. La gravina è l’unico posto in Puglia in cui sopravvive: c’è una sola coppia di esemplari e di sera è possibile ascoltarne il verso
Proprio mentre stiamo parlando avvistiamo in alto un nibbio bruno. «Svolazza su di noi perché è curioso o perché avverte un pericolo», avverte la guida
Proprio mentre stiamo parlando avvistiamo in alto un nibbio bruno. «Svolazza su di noi perché è curioso o perché avverte un pericolo», avverte la guida
Proseguiamo sul sentiero che a un certo punto si allarga raggiungendo un ampio spiazzo da cui è possibile ammirare il panorama della gravina da un’altra angolazione
Proseguiamo sul sentiero che a un certo punto si allarga raggiungendo un ampio spiazzo da cui è possibile ammirare il panorama della gravina da un’altra angolazione
È il nostro punto di arrivo, ma non quello della grande gravina...
È il nostro punto di arrivo, ma non quello della grande gravina...
....la quale nel suo ultimo tratto degrada verso la pianura di Ginosa Marina e Castellaneta Marina, trasformandosi in un vallone alluvionale d'argilla che sfocia, dopo 12 chilometri di lenta corsa, nel fiume Lato
....la quale nel suo ultimo tratto degrada verso la pianura di Ginosa Marina e Castellaneta Marina, trasformandosi in un vallone alluvionale d'argilla che sfocia, dopo 12 chilometri di lenta corsa, nel fiume Lato