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Il cimitero monumentale di Bari

Bari 16 foto 5 October 2016

Inaugurato il 3 dicembre del 1842, da 174 anni il cimitero di Bari accoglie i defunti del capoluogo. Un luogo triste ma anche molto particolare e in alcuni tratti addirittura bello. Sì perché tra le migliaia di tombe qui presenti ce ne sono alcune che non è avventato definire vere e proprie opere d’arte: raffinate sculture messe in piedi per onorare i principali esponenti della ricca borghesia della città (Foto di Gennaro Gargiulo)

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Per raggiungere più facilmente la zona momunentale è necessario varcare l’ingresso che ricorda un tempio greco posto di fronte alla stazione della Bari Nord
Per raggiungere più facilmente la zona momunentale è necessario varcare l’ingresso che ricorda un tempio greco posto di fronte alla stazione della Bari Nord
Superato il forno crematorio e dopo aver percorso un viale alberato, ci si trova davanti a un secondo portale in pietra bianca sulla quale è incisa un'epigrafe dello storico Giulio Petroni. Recita: “Alle ceneri dei trapassati ed alle lagrime dei superstiti”
Superato il forno crematorio e dopo aver percorso un viale alberato, ci si trova davanti a un secondo portale in pietra bianca sulla quale è incisa un'epigrafe dello storico Giulio Petroni. Recita: “Alle ceneri dei trapassati ed alle lagrime dei superstiti”
La nostra prima tappa è il campo n.6, lì dove si trovano alcune delle tombe più antiche. Tra queste alcune dalla strana forma piramidale, rimando all’orientamento massonico della famiglie qui sepolte. Ne è esempio il mausoleo della famiglia Losacco-Triggiani
La nostra prima tappa è il campo n.6, lì dove si trovano alcune delle tombe più antiche. Tra queste alcune dalla strana forma piramidale, rimando all’orientamento massonico della famiglie qui sepolte. Ne è esempio il mausoleo della famiglia Losacco-Triggiani
Altro mauseleo piramidale: quello della famiglia Cognetti-De Martiis
Altro mauseleo piramidale: quello della famiglia Cognetti-De Martiis
L’elegante cappella riccamente decorata in stile liberty della famiglia De Nicolò, realizzata da Giuseppe Favia nel 1902
L’elegante cappella riccamente decorata in stile liberty della famiglia De Nicolò, realizzata da Giuseppe Favia nel 1902
Altra opera degna di nota è il sarcofago dedicato a Giuseppe Cencini, opera dello scultore Raffaello Romanelli
Altra opera degna di nota è il sarcofago dedicato a Giuseppe Cencini, opera dello scultore Raffaello Romanelli
Il sarcofago dedicato a Giuseppe Cencini, opera dello scultore Raffaello Romanelli. La base della tomba è decorata da quattro angeli in preghiera, uno per ogni lato, al centro invece il si trova medaglione con il ritratto del defunto. Sopra invece si staglia un'imponente scultura che raffigura un uomo quasi completamente nudo inginocchiato davanti a Cristo
(foto di Capriati Cassandra)
Il sarcofago dedicato a Giuseppe Cencini, opera dello scultore Raffaello Romanelli. La base della tomba è decorata da quattro angeli in preghiera, uno per ogni lato, al centro invece il si trova medaglione con il ritratto del defunto. Sopra invece si staglia un'imponente scultura che raffigura un uomo quasi completamente nudo inginocchiato davanti a Cristo (foto di Capriati Cassandra)
Il complesso funerario di Francesco Saverio Abbrescia, composto da quattro figure femminili posizionate intorno a un piedistallo sul quale è collocato il busto del defunto
Il complesso funerario di Francesco Saverio Abbrescia, composto da quattro figure femminili posizionate intorno a un piedistallo sul quale è collocato il busto del defunto
Ritorniamo sul viale principale, dove al centro si trova una grande scultura bronzea posta su un blocco di pietre poste a gradoni: si tratta della Croce con angelo dolente
Ritorniamo sul viale principale, dove al centro si trova una grande scultura bronzea posta su un blocco di pietre poste a gradoni: si tratta della Croce con angelo dolente
Particolare della scultura forgiata da Gaetano Fiore nel 1899
Particolare della scultura forgiata da Gaetano Fiore nel 1899
A sinistra la cappella Buonvino costruita da Giuseppe Laricchia, in stile gotico. A destra la cappella Germinario realizzata da Giuseppe Favia
A sinistra la cappella Buonvino costruita da Giuseppe Laricchia, in stile gotico. A destra la cappella Germinario realizzata da Giuseppe Favia
La cappella dei Buonvino con i suoi i dragoni e grifoni che sembrano quasi pronti a spiccare il volo
La cappella dei Buonvino con i suoi i dragoni e grifoni che sembrano quasi pronti a spiccare il volo
La cappella Germinario, un un blocco unico a pianta quadrata con copertura piramidale che ospita un portale decorato con motivi floreali
La cappella Germinario, un un blocco unico a pianta quadrata con copertura piramidale che ospita un portale decorato con motivi floreali
A sinistra la cappella Maffia, realizzata dal decoratore Giuseppe Favia, in stile neo-romanico pugliese. A pianta rettangolare, presenta un portale riccamente decorato. A destra la cappella Manzari
A sinistra la cappella Maffia, realizzata dal decoratore Giuseppe Favia, in stile neo-romanico pugliese. A pianta rettangolare, presenta un portale riccamente decorato. A destra la cappella Manzari
La cappella Manzari, realizzata da Giovanni Laricchia in stile neo-rinascimentale
La cappella Manzari, realizzata da Giovanni Laricchia in stile neo-rinascimentale
Il Monumento ossario dei caduti della Prima guerra mondiale progettato da Saverio Dioguardi
Il Monumento ossario dei caduti della Prima guerra mondiale progettato da Saverio Dioguardi