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Il centro storico di Mola di Bari

Mola di Bari 42 foto 27 May 2022

Un paese da sempre connesso all’Adriatico, con il suo porto, il suo mercato del pesce, il suo lungomare, ma che nasconde tra i vicoli del centro storico anche maestosi palazzi, preziosi teatri, chiese secolari e persino un castello. È il ritratto di Mola di Bari, cittadina costiera a sud del capoluogo pugliese che, a differenza delle vicine Polignano e Monopoli, non è riuscita ancora a svilupparsi appieno. Qui è difficile vedere in giro turisti, anche per via della scarsa valorizzazione dei monumenti, spesso chiusi al pubblico e in alcuni casi abbandonati a sé stessi. Proprio l’assenza di “movimento”, ha però preservato il volto più autentico di Mola, quello di un borgo adagiato sul mare ancora legato ad antichissime tradizioni. Siamo andati a visitarla (foto di Antonio Caradonna)

42 fotografie
Un paese da sempre connesso all’Adriatico, con il suo porto, il suo mercato del pesce, il suo lungomare, ma che nasconde tra i vicoli del centro storico anche maestosi palazzi, preziosi teatri e chiese secolari. È il ritratto di Mola di Bari
Un paese da sempre connesso all’Adriatico, con il suo porto, il suo mercato del pesce, il suo lungomare, ma che nasconde tra i vicoli del centro storico anche maestosi palazzi, preziosi teatri e chiese secolari. È il ritratto di Mola di Bari
Il nostro punto di partenza è Portecchia, quello che si ipotizza sia stato il primo porticciolo del paese, dove ancora oggi trovano rifugio, fra ciottoli e alghe, gozzi colorati utilizzati per la pesca in prossimità della costa
Il nostro punto di partenza è Portecchia, quello che si ipotizza sia stato il primo porticciolo del paese, dove ancora oggi trovano rifugio, fra ciottoli e alghe, gozzi colorati utilizzati per la pesca in prossimità della costa
Qui due bianchi moli caratterizzati all’estremità da due piccoli fari si snodano nell’acqua, creando una  suggestiva caletta riparata dai frangiflutti (in molese casscêune)
Qui due bianchi moli caratterizzati all’estremità da due piccoli fari si snodano nell’acqua, creando una suggestiva caletta riparata dai frangiflutti (in molese casscêune)
Siamo a nord-ovest del centro, raggiungibile comodamente passeggiando sul lungomare “nuovo” riqualificato nel 2011 su progetto dell’architetto catalano Oriol Bohigas. Sul lato mare il grigio del calcestruzzo a vista è smorzato dalla presenza di alte palme e bassi tamerici...
Siamo a nord-ovest del centro, raggiungibile comodamente passeggiando sul lungomare “nuovo” riqualificato nel 2011 su progetto dell’architetto catalano Oriol Bohigas. Sul lato mare il grigio del calcestruzzo a vista è smorzato dalla presenza di alte palme e bassi tamerici...
...mentre su quello “terra” ci sono delle abitazioni a due piani a “colorare” la zona
...mentre su quello “terra” ci sono delle abitazioni a due piani a “colorare” la zona
Una di queste è abitata dalla signora Angela che, davanti alla sua casetta, ha creato un lussureggiante giardino ricostruito, fiore dopo fiore, grazie a una petizione cittadina
Una di queste è abitata dalla signora Angela che, davanti alla sua casetta, ha creato un lussureggiante giardino ricostruito, fiore dopo fiore, grazie a una petizione cittadina
E dopo pochi metri, nel punto in cui il lungomare prende il nome di “Dalmazia”, si staglia sulla destra il duecentesco Castello con la sua particolare e rara forma a poligono stellato
E dopo pochi metri, nel punto in cui il lungomare prende il nome di “Dalmazia”, si staglia sulla destra il duecentesco Castello con la sua particolare e rara forma a poligono stellato
Ricco di feritoie, corridoi tortuosi, bocche di lupo, nascondigli e botole, è attualmente di proprietà comunale e viene purtroppo aperto al pubblico solo sporadicamente
Ricco di feritoie, corridoi tortuosi, bocche di lupo, nascondigli e botole, è attualmente di proprietà comunale e viene purtroppo aperto al pubblico solo sporadicamente
Di fianco alla fortezza si trova poi l’arena, un anfiteatro moderno utilizzato per concerti e improvvisate partite di pallone
Di fianco alla fortezza si trova poi l’arena, un anfiteatro moderno utilizzato per concerti e improvvisate partite di pallone
Lasciandoci la litoranea alle spalle ci inoltriamo ora nel reticolato di viuzze che formano “la Terra”, nucleo urbano sviluppatosi fra il XIII e il XVI secolo. Qui, su un pavimento fatto di lisce basole, fanno capolino piccole abitazioni che conservano in alcuni casi le originarie pareti in tufo
Lasciandoci la litoranea alle spalle ci inoltriamo ora nel reticolato di viuzze che formano “la Terra”, nucleo urbano sviluppatosi fra il XIII e il XVI secolo. Qui, su un pavimento fatto di lisce basole, fanno capolino piccole abitazioni che conservano in alcuni casi le originarie pareti in tufo
Le stradine conducono tutte sulla principale via Vittorio Veneto...
Le stradine conducono tutte sulla principale via Vittorio Veneto...
...lì dove svetta imponente la Chiesa Matrice, consacrata a San Nicola di Bari. La struttura, sorta su un tempio più antico risalente al XIII secolo, è stata riedificata durante il Rinascimento
...lì dove svetta imponente la Chiesa Matrice, consacrata a San Nicola di Bari. La struttura, sorta su un tempio più antico risalente al XIII secolo, è stata riedificata durante il Rinascimento
Costruita in conci levigati di pietra dura calcarea, si caratterizza all’esterno per i due singolari portali d’ingresso: quello principale adornato con nani stilofori...
Costruita in conci levigati di pietra dura calcarea, si caratterizza all’esterno per i due singolari portali d’ingresso: quello principale adornato con nani stilofori...
...e quello sul lato settentrionale con leoni stilofori
...e quello sul lato settentrionale con leoni stilofori
Il suo interno invece, le cui navate sono scandite da preziose colonne corinzie, custodisce affascinanti affreschi murari, rare icone della Vergine e una suggestiva cripta
Il suo interno invece, le cui navate sono scandite da preziose colonne corinzie, custodisce affascinanti affreschi murari, rare icone della Vergine e una suggestiva cripta
Via Vittorio Veneto conduce da una parte al mare...
Via Vittorio Veneto conduce da una parte al mare...
...e dall’altra su piazza XX Settembre, centro nevralgico della vita cittadina. Sul largo si affacciano bar, negozi e chioschi...
...e dall’altra su piazza XX Settembre, centro nevralgico della vita cittadina. Sul largo si affacciano bar, negozi e chioschi...
...posti attorno alla Fontana monumentale progettata dall’ingegnere barese Vincenzo Chiaia
...posti attorno alla Fontana monumentale progettata dall’ingegnere barese Vincenzo Chiaia
Inaugurata il 24 aprile 1932 è dominata dalla figura di un pescatore impegnato a sottomettere un mostro marino
Inaugurata il 24 aprile 1932 è dominata dalla figura di un pescatore impegnato a sottomettere un mostro marino
Sul lato sud della piazza si erge la Chiesa Maddalena, con l’elegante rosone, la cupola e il suo alto campanile. Si presenta con un prospetto sobrio dalle linee classiche seicentesche, mentre l’interno è sfarzoso e di gusto baroccheggiante
Sul lato sud della piazza si erge la Chiesa Maddalena, con l’elegante rosone, la cupola e il suo alto campanile. Si presenta con un prospetto sobrio dalle linee classiche seicentesche, mentre l’interno è sfarzoso e di gusto baroccheggiante
Su questo sagrato si svolgono le principali celebrazioni religiose del paese, come la processione della Madonna Addolorata, durante la festa patronale
Su questo sagrato si svolgono le principali celebrazioni religiose del paese, come la processione della Madonna Addolorata, durante la festa patronale
Girandoci verso ovest è invece impossibile non notare il maestoso Palazzo Roberti, conosciuto anche come “palazzo delle cento stanze”: un edificio settecentesco che racchiude volte affrescate, dipinti con scene mitologiche e alti soffitti in legno
Girandoci verso ovest è invece impossibile non notare il maestoso Palazzo Roberti, conosciuto anche come “palazzo delle cento stanze”: un edificio settecentesco che racchiude volte affrescate, dipinti con scene mitologiche e alti soffitti in legno
Se la sua facciata scandita da lesene, cornici marcapiano, colonne e architravi decorati è stata da poco ristrutturata...
Se la sua facciata scandita da lesene, cornici marcapiano, colonne e architravi decorati è stata da poco ristrutturata...
...non si può dire lo stesso dell’interno che, chiuso da ormai 15 anni, aspetta ancora di rivelare i suoi meravigliosi saloni al pubblico (foto di Valentina Rosati)
...non si può dire lo stesso dell’interno che, chiuso da ormai 15 anni, aspetta ancora di rivelare i suoi meravigliosi saloni al pubblico (foto di Valentina Rosati)
Tra la chiesa e il palazzo si apre poi via van Westerhout, che prende il nome dal compositore di origine fiamminga Nicolò Van Westerhout, nato a Mola nel 1857
Tra la chiesa e il palazzo si apre poi via van Westerhout, che prende il nome dal compositore di origine fiamminga Nicolò Van Westerhout, nato a Mola nel 1857
Al maestro è dedicato anche l’ottocentesco Teatro...(foto di Nicola Lasalandra)
Al maestro è dedicato anche l’ottocentesco Teatro...(foto di Nicola Lasalandra)
...un politeama di soli 200 posti ma così raffinato, con i suoi fregi e dipinti, da rappresentare uno dei più bei teatri della Puglia (foto di Valentina Rosati)
...un politeama di soli 200 posti ma così raffinato, con i suoi fregi e dipinti, da rappresentare uno dei più bei teatri della Puglia (foto di Valentina Rosati)
Sulla stessa strada si erge un altro sontuoso edificio: quel Palazzo Pesce costruito nel XVIII secolo...(foto di Valentina Rosati)
Sulla stessa strada si erge un altro sontuoso edificio: quel Palazzo Pesce costruito nel XVIII secolo...(foto di Valentina Rosati)
...le cui sale...(foto di Valentina Rosati)
...le cui sale...(foto di Valentina Rosati)
...la corte in pietra e il rigoglioso giardino ospitano regolarmente eventi e concerti (foto di Valentina Rosati)
...la corte in pietra e il rigoglioso giardino ospitano regolarmente eventi e concerti (foto di Valentina Rosati)
Ritorniamo ora verso la Chiesa Maddalena e svoltiamo a destra in corso Umberto, che permette di accedere a un’altra parte del centro storico ampliatosi a partire dal Seicento
Ritorniamo ora verso la Chiesa Maddalena e svoltiamo a destra in corso Umberto, che permette di accedere a un’altra parte del centro storico ampliatosi a partire dal Seicento
Tra queste viuzze è possibile imbattersi nelle “sedie della verdura”, su cui anziani contadini dispongono i frutti della terra che attirano le casalinghe alla ricerca dei prodotti più freschi
Tra queste viuzze è possibile imbattersi nelle “sedie della verdura”, su cui anziani contadini dispongono i frutti della terra che attirano le casalinghe alla ricerca dei prodotti più freschi
Tra le chicche di questa zona di Mola va citata la cappella di San Giacomo, situata nell’omonima e silenziosa stradina. Eretta in occasione della fine dell’epidemia di peste che colpì il barese nel 1690, anch’essa risulta sempre chiusa
Tra le chicche di questa zona di Mola va citata la cappella di San Giacomo, situata nell’omonima e silenziosa stradina. Eretta in occasione della fine dell’epidemia di peste che colpì il barese nel 1690, anch’essa risulta sempre chiusa
Mentre nella piccola piazza Risorgimento trova spazio un ipogeo adibito in passato a frantoio, di cui alcuni locali risalgono addirittura al Medioevo
Mentre nella piccola piazza Risorgimento trova spazio un ipogeo adibito in passato a frantoio, di cui alcuni locali risalgono addirittura al Medioevo
Torniamo in piazza XX Settembre e ci dirigiamo verso est: superata la statua di “Doña Flor”, musa ispiratrice di Van Westerhout...
Torniamo in piazza XX Settembre e ci dirigiamo verso est: superata la statua di “Doña Flor”, musa ispiratrice di Van Westerhout...
...ci ritroviamo davanti al porto, cuore pulsante di Mola
...ci ritroviamo davanti al porto, cuore pulsante di Mola
Qui sono ancorati decine e decine di pescherecci sui quali i pescatori si muovono allo scoccare della mezzanotte, facendo ritorno nel primo pomeriggio con le reti cariche
Qui sono ancorati decine e decine di pescherecci sui quali i pescatori si muovono allo scoccare della mezzanotte, facendo ritorno nel primo pomeriggio con le reti cariche
“Bottino” che viene poi venduto nell’antistante “piazza del pesce”, il mercato ittico realizzato nel 1948
“Bottino” che viene poi venduto nell’antistante “piazza del pesce”, il mercato ittico realizzato nel 1948
Alla destra del porto si sviluppa infine il “vecchio lungomare”...
Alla destra del porto si sviluppa infine il “vecchio lungomare”...
...che termina con un cantiere navale ormai adibito alle sole riparazioni e un circolo nautico
...che termina con un cantiere navale ormai adibito alle sole riparazioni e un circolo nautico
Ma, prima di imboccare la via che porta alla frazione di Cozze, ci attende l’ultima sorpresa del borgo: la particolare cappella della Madonna delle Grazie, dalla rarissima forma circolare
Ma, prima di imboccare la via che porta alla frazione di Cozze, ci attende l’ultima sorpresa del borgo: la particolare cappella della Madonna delle Grazie, dalla rarissima forma circolare
...dalla rarissima forma circolare
...dalla rarissima forma circolare