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Il centro storico di Cellamare

Cellamare 28 foto 5 March 2021

Con i suoi 5,91 chilometri quadrati è il comune meno esteso della provincia di Bari. Si tratta di Cellamare, paesino ubicato 10 km a sud-est del capoluogo pugliese immerso in una tranquillità d’altri tempi: qui sono infatti presenti pochissimi negozi e mancano persino i semafori. Eppure questo piccolo centro escluso da qualsiasi itinerario turistico è dotato di una suggestiva città vecchia, impreziosita da una particolare Torre dell’orologio, da una chiesa matrice in cui si venera un “inedito” patrono e un importante castello (foto di Valentina Rosati)

28 fotografie
Per visitare, da Bari, la cittadina, percorriamo la Statale 100 per circa otto chilometri, quindi prendiamo l’uscita per Cellamare/Zona Industriale Capurso. A questo punto proseguiamo sulla Provinciale 98 per circa due chilometri e giungiamo nel cuore del paese, in piazza Aldo Moro
Per visitare, da Bari, la cittadina, percorriamo la Statale 100 per circa otto chilometri, quindi prendiamo l’uscita per Cellamare/Zona Industriale Capurso. A questo punto proseguiamo sulla Provinciale 98 per circa due chilometri e giungiamo nel cuore del paese, in piazza Aldo Moro
Qui, rivolto verso la via per Capurso, si innalza la Porta della Terra, accesso ad arco che attraversando le mura medievali...
Qui, rivolto verso la via per Capurso, si innalza la Porta della Terra, accesso ad arco che attraversando le mura medievali...
...conduce in piazza Don Bosco, lì dove si affacciano la Chiesa Matrice di Santa Maria Annunziata...
...conduce in piazza Don Bosco, lì dove si affacciano la Chiesa Matrice di Santa Maria Annunziata...
...e la Torre dell’Orologio pubblico del 1925
...e la Torre dell’Orologio pubblico del 1925
Iniziamo il nostro viaggio da quest’ultima. È In stile neoromanico: ciò è evidenziato dalla muratura portante in blocchi bianchi di tufo e dalla ripresa di alcuni elementi architettonici che rimandano all’età medievale
Iniziamo il nostro viaggio da quest’ultima. È In stile neoromanico: ciò è evidenziato dalla muratura portante in blocchi bianchi di tufo e dalla ripresa di alcuni elementi architettonici che rimandano all’età medievale
«In precedenza c’era un’altra torre meno alta che sorgeva sui ruderi dell’antica chiesetta della Madonna delle Grazie, ancora visibile sul retro – spiega l'esperto Di Gioia –. Entrambe, da tempo instabili e pericolanti, crollarono e il Comune decise di ricostruire almeno una torre dell’orologio»
«In precedenza c’era un’altra torre meno alta che sorgeva sui ruderi dell’antica chiesetta della Madonna delle Grazie, ancora visibile sul retro – spiega l'esperto Di Gioia –. Entrambe, da tempo instabili e pericolanti, crollarono e il Comune decise di ricostruire almeno una torre dell’orologio»
La costruzione si divide in tre livelli. La prima è una parte basamentale dalla forma di un bastione. Qui si apre il portale d’ingresso sormontato da un arco a sesto acuto e da una lapide in memoria dei caduti della Prima guerra mondiale
La costruzione si divide in tre livelli. La prima è una parte basamentale dalla forma di un bastione. Qui si apre il portale d’ingresso sormontato da un arco a sesto acuto e da una lapide in memoria dei caduti della Prima guerra mondiale
Poi c’è la torre vera e propria, alleggerita da una bifora lunettata, dallo stemma in pietra della città...
Poi c’è la torre vera e propria, alleggerita da una bifora lunettata, dallo stemma in pietra della città...
...e dall’orologio circolare
...e dall’orologio circolare
Infine la parte sommitale, caratterizzata da una fascia di merlatura sostenuta da una serie di archetti pensili e dalla loggetta campanaria da quattro bifore per ogni lato
Infine la parte sommitale, caratterizzata da una fascia di merlatura sostenuta da una serie di archetti pensili e dalla loggetta campanaria da quattro bifore per ogni lato
Per salire ci inerpichiamo su strette e ripide scale...
Per salire ci inerpichiamo su strette e ripide scale...
..., ma la fatica è ripagata dalla splendida vista del territorio circostante con le città confinanti e le campagne che si spingono sino al mare
..., ma la fatica è ripagata dalla splendida vista del territorio circostante con le città confinanti e le campagne che si spingono sino al mare
...conduce in piazza Don Bosco, lì dove si affacciano la Chiesa Matrice di Santa Maria Annunziata...
...conduce in piazza Don Bosco, lì dove si affacciano la Chiesa Matrice di Santa Maria Annunziata...
Ci avviciniamo allo splendido portale bronzeo realizzato dallo scultore di Monopoli Giuseppe Pavone per celebrare il giubileo del 2000
Ci avviciniamo allo splendido portale bronzeo realizzato dallo scultore di Monopoli Giuseppe Pavone per celebrare il giubileo del 2000
Al centro, scolpita a bassorilievo, spicca la figura del patrono Sant’Amatore, sacerdote spagnolo ucciso durante la persecuzione musulmana. Cellamare è l’unico paese al mondo a venerare questo particolare santo, assieme alla cittadina di Martos, lì dove Amatore nacque
Al centro, scolpita a bassorilievo, spicca la figura del patrono Sant’Amatore, sacerdote spagnolo ucciso durante la persecuzione musulmana. Cellamare è l’unico paese al mondo a venerare questo particolare santo, assieme alla cittadina di Martos, lì dove Amatore nacque
Entriamo nella chiesa. Osserviamo l’unica navata con volta a botte...
Entriamo nella chiesa. Osserviamo l’unica navata con volta a botte...
...i muri laterali con archi a tutto sesto delimitati da lesene a capitello ionico...
...i muri laterali con archi a tutto sesto delimitati da lesene a capitello ionico...
...e le tre cappelle per lato
...e le tre cappelle per lato
In una nicchia alla destra dell’altare maggiore è presente la statua in legno del patrono, in sottana nera e cotta d’argento: il 30 aprile viene portata in processione per le strade del paese
In una nicchia alla destra dell’altare maggiore è presente la statua in legno del patrono, in sottana nera e cotta d’argento: il 30 aprile viene portata in processione per le strade del paese
Sotto l’altare infine è racchiusa in un elegante reliquiario in ebano una tibia di Amatore, donata dal duca  di Giovinazzo Domenico Del Giudice nel 1670, anno in cui ebbe inizio il suo culto
Sotto l’altare infine è racchiusa in un elegante reliquiario in ebano una tibia di Amatore, donata dal duca di Giovinazzo Domenico Del Giudice nel 1670, anno in cui ebbe inizio il suo culto
Tornando tra le strade del centro storico percorriamo ora la medievale via Castello...
Tornando tra le strade del centro storico percorriamo ora la medievale via Castello...
...dove “sopravvive” il vecchio forno comunale, ancora oggi usato per cuocere il pane secondo la più antica tradizione
...dove “sopravvive” il vecchio forno comunale, ancora oggi usato per cuocere il pane secondo la più antica tradizione
Al termine si estende il largo intitolato all’ultima tappa del nostro viaggio, il Castello. L’edificio è di impostazione medievale ma non ha le fattezze delle fortezze normanne, quanto piuttosto di una residenza rurale
Al termine si estende il largo intitolato all’ultima tappa del nostro viaggio, il Castello. L’edificio è di impostazione medievale ma non ha le fattezze delle fortezze normanne, quanto piuttosto di una residenza rurale
La sua facciata è affiancata dai resti di una torre inglobata in altre costruzioni e la fascia basamentale a bugnato rustico è delimitata da un cordolo. Il portale di accesso seicentesco è a tutto sesto...
La sua facciata è affiancata dai resti di una torre inglobata in altre costruzioni e la fascia basamentale a bugnato rustico è delimitata da un cordolo. Il portale di accesso seicentesco è a tutto sesto...
...anch'esso composto da conci a bugnato, sormontato dallo stemma dei nobili Giudice-Caracciolo
...anch'esso composto da conci a bugnato, sormontato dallo stemma dei nobili Giudice-Caracciolo
Nella corte centrale, su cui si affacciano diverse porte e una scala addossata alla parete...
Nella corte centrale, su cui si affacciano diverse porte e una scala addossata alla parete...
... è custodito un menhir, monumento megalitico di età preistorica costituito da una grande pietra fissata verticalmente
... è custodito un menhir, monumento megalitico di età preistorica costituito da una grande pietra fissata verticalmente
Sul fianco del monolite si può notare incisa la parola “Noja”, antico toponimo della città di Noicattaro nelle cui campagne è stato ritrovato
Sul fianco del monolite si può notare incisa la parola “Noja”, antico toponimo della città di Noicattaro nelle cui campagne è stato ritrovato