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Il Casale dei santi Andrea e Procopio

Monopoli 48 foto 2 April 2026

Un vasto villaggio rupestre dell’XI-XII secolo composto da ipogei e grotte che conserva una chiesa affrescata e ricca di iscrizioni. È la descrizione del Casale dei santi Andrea e Procopio, luogo millenario che sorge ai piedi di Masseria Rosati, lungo le sponde della verdeggiante lama dell’Assunta di Monopoli. Il territorio della città costiera in provincia di Bari è ricco di cripte e insediamenti rupestri sia nel centro abitato che nelle campagne (come la chiesa dello Spirito Santo). Uno dei più suggestivi e rilevanti è proprio il Casale, scavato per fungere da villaggio-stazione di sosta per viandanti, mercanti e militari lungo una delle principali arterie di comunicazione del tempo: la via Traiana. Vissuto e ampliato nei secoli, ha mantenuto la sua funzione agricola fino al secolo scorso.   (Foto di Paola Grimaldi)  

48 fotografie
Il Casale si trova all’interno della lama dell’Assunta, ampio solco carsico scavato nei millenni dall’acqua piovana, che va a sfociare in prossimità del borgo balneare Capitolo
Il Casale si trova all’interno della lama dell’Assunta, ampio solco carsico scavato nei millenni dall’acqua piovana, che va a sfociare in prossimità del borgo balneare Capitolo
Seguendo le indicazioni aggiungiamo l’ingresso dell’ottocentesca Masseria Rosati...
Seguendo le indicazioni aggiungiamo l’ingresso dell’ottocentesca Masseria Rosati...
...edificio su due livelli color rosa antico
...edificio su due livelli color rosa antico
«Abbiamo ereditato la tenuta da Francesca Rosati, zia nubile di mia moglie», ci spiegano i proprietari Nicolò Pascale e Domenica Semeraro
«Abbiamo ereditato la tenuta da Francesca Rosati, zia nubile di mia moglie», ci spiegano i proprietari Nicolò Pascale e Domenica Semeraro
I due ci indicano una targa dedicata alla zia Francesca
I due ci indicano una targa dedicata alla zia Francesca
Superiamo l’edificio e, tramite una scaletta in pietra...
Superiamo l’edificio e, tramite una scaletta in pietra...
...scendiamo nell’adiacente lama, dominata da rigogliosi ulivi, le cui fronde fanno ombra alle tante grotte che compongono il villaggio
...scendiamo nell’adiacente lama, dominata da rigogliosi ulivi, le cui fronde fanno ombra alle tante grotte che compongono il villaggio
Questi ambienti furono scavati nel banco roccioso probabilmente dai monopolitani rifugiatisi nelle campagne a seguito della distruzione della città nel 1042, durante la guerra tra il catapano bizantino Maniace e l’esercito normanno
Questi ambienti furono scavati nel banco roccioso probabilmente dai monopolitani rifugiatisi nelle campagne a seguito della distruzione della città nel 1042, durante la guerra tra il catapano bizantino Maniace e l’esercito normanno
La prima grotta che visitiamo è proprio la chiesa rupestre dei santi Andrea e Procopio, che dà il nome all’intero casale
La prima grotta che visitiamo è proprio la chiesa rupestre dei santi Andrea e Procopio, che dà il nome all’intero casale
 L’ingresso è composto da un prospetto con tre diversi ingressi: i due laterali arcuati e quello principale squadrato e sovrastato da una finestrella superiore
L’ingresso è composto da un prospetto con tre diversi ingressi: i due laterali arcuati e quello principale squadrato e sovrastato da una finestrella superiore
L’accesso è ornato da una croce greca e da una lunga epigrafe dedicatoria in latino che menziona i finanziatori della chiesa Giovanni, Alfano, Pietro e Paolo, il diacono Giovanni, maestro e costruttore e i sacerdoti Giaquinto e Rodelberto
L’accesso è ornato da una croce greca e da una lunga epigrafe dedicatoria in latino che menziona i finanziatori della chiesa Giovanni, Alfano, Pietro e Paolo, il diacono Giovanni, maestro e costruttore e i sacerdoti Giaquinto e Rodelberto
Leggiamo inoltre che il tempio fu consacrato, alla presenza dell’arcivescovo Pietro, il due novembre di un anno non precisato che ricerche storiche datano tra il 1075 e il 1125
Leggiamo inoltre che il tempio fu consacrato, alla presenza dell’arcivescovo Pietro, il due novembre di un anno non precisato che ricerche storiche datano tra il 1075 e il 1125
Accediamo all’interno che si compone di un’unica aula quadrata di circa 50 metri quadri...
Accediamo all’interno che si compone di un’unica aula quadrata di circa 50 metri quadri...
...con soffitto piano e pareti articolate da sporgenze e nicchie
...con soffitto piano e pareti articolate da sporgenze e nicchie
Sulla destra notiamo anche uno stretto cunicolo...
Sulla destra notiamo anche uno stretto cunicolo...
...che conduce a un piccolo vano usato anticamente come camera sepolcrale
...che conduce a un piccolo vano usato anticamente come camera sepolcrale
Avvicinandoci alle pareti notiamo croci...
Avvicinandoci alle pareti notiamo croci...
...e iscrizioni religiose ...
...e iscrizioni religiose ...
...e, pur coperti dalla polvere del tempo, scorgiamo anche i brillanti colori di antichi affreschi realizzati in più fasi tra il XII e il XVII secolo, a testimonianza della continuità di culto nel luogo
...e, pur coperti dalla polvere del tempo, scorgiamo anche i brillanti colori di antichi affreschi realizzati in più fasi tra il XII e il XVII secolo, a testimonianza della continuità di culto nel luogo
Nel naos (area antistante riservata ai fedeli) resta visibile un san Giorgio a cavallo ...
Nel naos (area antistante riservata ai fedeli) resta visibile un san Giorgio a cavallo ...
...e frammenti di figure di altri santi
...e frammenti di figure di altri santi
Una iconostasi a doppio fornice con finestrelle delimita la parte del bema (spazio rialzato per il rito)...
Una iconostasi a doppio fornice con finestrelle delimita la parte del bema (spazio rialzato per il rito)...
...diviso in quattro celle da arcatelle e muretti, dove invece le decorazioni si sono conservate quasi integralmente
...diviso in quattro celle da arcatelle e muretti, dove invece le decorazioni si sono conservate quasi integralmente
Sulle pareti laterali dei transetti riconosciamo le figure di sant’Eligio, i santi Cosma e Damiano...
Sulle pareti laterali dei transetti riconosciamo le figure di sant’Eligio, i santi Cosma e Damiano...
...una scena di Annunciazione...
...una scena di Annunciazione...
...e, sul lato opposto, i santi Pietro e Paolo
...e, sul lato opposto, i santi Pietro e Paolo
Nelle due nicchie absidali, decorate con motivi vegetali e geometrici...
Nelle due nicchie absidali, decorate con motivi vegetali e geometrici...
...vediamo invece una Deesis, dove il Cristo...
...vediamo invece una Deesis, dove il Cristo...
...sorregge Gesù crocifisso tra san Giovanni Battista e sant’Andrea...
...sorregge Gesù crocifisso tra san Giovanni Battista e sant’Andrea...
...una frammentata Madonna con Bambino...
...una frammentata Madonna con Bambino...
...con, sulla destra, san Leonardo (o Leonzio)
...con, sulla destra, san Leonardo (o Leonzio)
Torniamo all’esterno e ci spostiamo sul lato occidentale della lama dove, sotto ulivi e muretti a secco, si celano altre 13 grotte, disposte ai lati di un sentiero sterrato
Torniamo all’esterno e ci spostiamo sul lato occidentale della lama dove, sotto ulivi e muretti a secco, si celano altre 13 grotte, disposte ai lati di un sentiero sterrato
Alcune hanno conservato l’originario accesso scavato nella roccia ...
Alcune hanno conservato l’originario accesso scavato nella roccia ...
...altre invece sono chiuse da murature in tufo con arcate, finestre, nicchie e ganci per gli animali, realizzati in epoche successive
...altre invece sono chiuse da murature in tufo con arcate, finestre, nicchie e ganci per gli animali, realizzati in epoche successive
Vari anfratti sono attualmente utilizzati come deposito per balle di paglie...
Vari anfratti sono attualmente utilizzati come deposito per balle di paglie...
...altri invece si mostrano ancora nel loro stato originario
...altri invece si mostrano ancora nel loro stato originario
Presentano tutti una simile composizione planimetrica, suddivisa in differenti ambienti: quello centrale più grande, dedicato alle attività comuni...
Presentano tutti una simile composizione planimetrica, suddivisa in differenti ambienti: quello centrale più grande, dedicato alle attività comuni...
...e altri laterali con nicchie...
...e altri laterali con nicchie...
...alcove, giacigli, mangiatoie per animali
...alcove, giacigli, mangiatoie per animali
Le grotte più grandi erano adibite a palmenti per la pigiatura dell’uva, frantoi per la produzione di olio o molini per la lavorazione del grano
Le grotte più grandi erano adibite a palmenti per la pigiatura dell’uva, frantoi per la produzione di olio o molini per la lavorazione del grano
 In alcuni locali sono ancora presenti le massicce le macine in pietra utilizzate durante le attività agricole...
In alcuni locali sono ancora presenti le massicce le macine in pietra utilizzate durante le attività agricole...
In un altro ambiente scorgiamo persino un forno in mattoni perfettamente conservato
In un altro ambiente scorgiamo persino un forno in mattoni perfettamente conservato
Proseguiamo sul sentiero...
Proseguiamo sul sentiero...
...dove è presente un antico pozzo...
...dove è presente un antico pozzo...
...che ci conduce nella verdeggiante lama dove secolari ulivi, fiori ed erbe spontanee compongono un “dipinto” rurale davvero suggestivo
...che ci conduce nella verdeggiante lama dove secolari ulivi, fiori ed erbe spontanee compongono un “dipinto” rurale davvero suggestivo
Risaliamo sul lato opposto della vallata dove incrociamo le ultime grotte del villaggio rupestre
Risaliamo sul lato opposto della vallata dove incrociamo le ultime grotte del villaggio rupestre
I proprietari ci conducono infine all’interno della masseria che ospita un vero museo della civiltà contadina...
I proprietari ci conducono infine all’interno della masseria che ospita un vero museo della civiltà contadina...
...allestito in un vasto locale con volte a stella e pavimento in chianche
...allestito in un vasto locale con volte a stella e pavimento in chianche