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I tunnel nel sottosuolo di Adelfia

Adelfia 35 foto 7 January 2026

«Non era solo un racconto di paese, le gallerie esistono davvero e quelle che abbiamo portato alla luce sono solo una parte delle tante ancora celate sotto i nostri piedi». Sono le parole di Domenico Branca, presidente dell’associazione “Adelfia Sotterranea” che, insieme al Comune della cittadina a sud di Bari, ha riaperto una parte degli antichi e leggendari tunnel che si estendono nel sottosuolo del paese. Di questi suggestivi ambienti ve ne avevamo parlato tempo fa attraverso i ricordi di chi, decenni orsono, era riuscito a percorrerli per centinaia di metri al di sotto di Adelfia. Caduti poi in disuso, gli accessi furono murati e i percorsi ostruiti da macerie. Oggi però, dopo un anno di lavori, una parte dei cunicoli è tornata accessibile, svelando all'interno resti lapidei, iscrizioni e oggetti testimoni della loro lunga storia. Si parla infatti di tunnel secolari, scavati probabilmente come via di fuga e di riparo.  Siamo quindi andati a visitare le gallerie, il cui ingresso principale si trova nel rione Canneto, ai piedi dell’imponente palazzo dei marchesi Nicolai (foto di Rafael La Perna)

35 fotografie
L'ingresso principale delle galleria si trova nel rione Canneto, ai piedi dell’imponente palazzo dei marchesi Nicolai.Raggiungiamo l’edificio in piazza Giosuè Galtieri, dove è ben riconoscibile dalla alta torre Normanna che lo sovrasta
L'ingresso principale delle galleria si trova nel rione Canneto, ai piedi dell’imponente palazzo dei marchesi Nicolai.Raggiungiamo l’edificio in piazza Giosuè Galtieri, dove è ben riconoscibile dalla alta torre Normanna che lo sovrasta
Attorno ad essa, nel Settecento, i Nicolai edificarono la loro residenza, inglobando precedenti strutture appartenute alla famiglia Gironda
Attorno ad essa, nel Settecento, i Nicolai edificarono la loro residenza, inglobando precedenti strutture appartenute alla famiglia Gironda
Ci spostiamo a sinistra su via Sinisi dove, a ridosso del raffinato loggiato ad archi del palazzo...
Ci spostiamo a sinistra su via Sinisi dove, a ridosso del raffinato loggiato ad archi del palazzo...
...si trova l’ingresso ai sotterranei, costituito da un vecchio portone in legno
...si trova l’ingresso ai sotterranei, costituito da un vecchio portone in legno
Accediamo prima a un ampio ambiente voltato a botte della famiglia Mastrogiacomo, proprietaria di una parte del fabbricato. Questa stanza, così come il resto delle gallerie, è dotata di faretti che emanano una luce calda e soffus
Accediamo prima a un ampio ambiente voltato a botte della famiglia Mastrogiacomo, proprietaria di una parte del fabbricato. Questa stanza, così come il resto delle gallerie, è dotata di faretti che emanano una luce calda e soffus
La riproduzione di un’antica pergamena poggiata su un tavolo attira la nostra attenzione. È un testo del 1756 che narra della torre e di questi fossati: nel documento è specificato che, in caso di pericolo, le gallerie venivano utilizzate per scappare e mettersi al sicuro
La riproduzione di un’antica pergamena poggiata su un tavolo attira la nostra attenzione. È un testo del 1756 che narra della torre e di questi fossati: nel documento è specificato che, in caso di pericolo, le gallerie venivano utilizzate per scappare e mettersi al sicuro
Sulla nostra sinistra notiamo invece due contenitori in ferro, posizionati in delle nicchie. Risalgono alla Seconda guerra mondiale: sono stati recuperati tra le tonnellate di macerie rimosse per liberare i tunnel
Sulla nostra sinistra notiamo invece due contenitori in ferro, posizionati in delle nicchie. Risalgono alla Seconda guerra mondiale: sono stati recuperati tra le tonnellate di macerie rimosse per liberare i tunnel
Uno di questi è l’esterno di una cluster: le bombe a grappolo utilizzate nel periodo bellico. In quegli anni infatti le gallerie furono ampliate e usate come magazzino e rifugio durante gli attacchi aerei
Uno di questi è l’esterno di una cluster: le bombe a grappolo utilizzate nel periodo bellico. In quegli anni infatti le gallerie furono ampliate e usate come magazzino e rifugio durante gli attacchi aerei
Sulle pareti in pietra scorgiamo invece una piccola modanatura. Si tratta di una kyma ionica, un fregio appartenente ad antichissimi edifici di epoca romana, i cui resti sono stati riutilizzati nella muratura
Sulle pareti in pietra scorgiamo invece una piccola modanatura. Si tratta di una kyma ionica, un fregio appartenente ad antichissimi edifici di epoca romana, i cui resti sono stati riutilizzati nella muratura
Per raggiungere le gallerie scendiamo delle scoscese rampe...
Per raggiungere le gallerie scendiamo delle scoscese rampe...
...con dei cordoli in pietra orizzontali, realizzate in questo modo per permettere anche agli animali da soma di percorrerle senza scivolare
...con dei cordoli in pietra orizzontali, realizzate in questo modo per permettere anche agli animali da soma di percorrerle senza scivolare
I gradoni ci conducono a 6 metri di profondità in un ambiente scavato nella roccia calcerenitica, con al centro un sontuoso arco finemente decorato che ci lascia incantati
I gradoni ci conducono a 6 metri di profondità in un ambiente scavato nella roccia calcerenitica, con al centro un sontuoso arco finemente decorato che ci lascia incantati
«Si tratta di un portale in pietra in stile catalano-durazzesco, datato al XV-XVI secolo
«Si tratta di un portale in pietra in stile catalano-durazzesco, datato al XV-XVI secolo
È composto da un architrave ribassato a bugne diamantate con attorno una cornice modanata. Un tempo la rampa e questo arco si trovavano all’esterno, prima che fosse costruito l’ambiente voltato che si trova sopra
È composto da un architrave ribassato a bugne diamantate con attorno una cornice modanata. Un tempo la rampa e questo arco si trovavano all’esterno, prima che fosse costruito l’ambiente voltato che si trova sopra
Ai lati del portale si trovano altre arcate in pietra
Ai lati del portale si trovano altre arcate in pietra
Alcune sono interrate nel terreno, segno che il livello originario degli ambienti era molto più basso dell’attuale
Alcune sono interrate nel terreno, segno che il livello originario degli ambienti era molto più basso dell’attuale
Superato il portale a destra si apre un primo ambiente, l’unico orientato in maniera obliqua rispetto ai tunnel. Al suo interno colpiscono subito delle massicce arcate in tufo che sostengono la volta
Superato il portale a destra si apre un primo ambiente, l’unico orientato in maniera obliqua rispetto ai tunnel. Al suo interno colpiscono subito delle massicce arcate in tufo che sostengono la volta
Torniamo sui nostri passi. Dinanzi a noi si estende una lunghissima galleria con ai lati resti lapidei trovati tra le macerie...
Torniamo sui nostri passi. Dinanzi a noi si estende una lunghissima galleria con ai lati resti lapidei trovati tra le macerie...
...volute di portali settecenteschi, pezzi di colonne...
...volute di portali settecenteschi, pezzi di colonne...
...e frammenti di ceramiche
...e frammenti di ceramiche
Ma quello che colpisce maggiormente è un intero carretto utilizzato forse un tempo per trasportare delle grandi botti di vino
Ma quello che colpisce maggiormente è un intero carretto utilizzato forse un tempo per trasportare delle grandi botti di vino
Alzando lo sguardo notiamo invece dei pozzetti circolari. Si tratta di buchi che permettono di arieggiare i locali: furono probabilmente realizzati (o ampliati) durante il periodo bellico
Alzando lo sguardo notiamo invece dei pozzetti circolari. Si tratta di buchi che permettono di arieggiare i locali: furono probabilmente realizzati (o ampliati) durante il periodo bellico
Proseguiamo per qualche metro per trovarci di fronte a un quadrivio
Proseguiamo per qualche metro per trovarci di fronte a un quadrivio
Il braccio di sinistra si estende per qualche decina di metri per poi interrompersi
Il braccio di sinistra si estende per qualche decina di metri per poi interrompersi
Qui sono ben visibili delle piccole nicchie nel muro, scurite dal fumo di piccole lucerne e candele, che venivano poste per illuminare gli ambienti
Qui sono ben visibili delle piccole nicchie nel muro, scurite dal fumo di piccole lucerne e candele, che venivano poste per illuminare gli ambienti
Il tunnel frontale conduce invece...
Il tunnel frontale conduce invece...
...a una scala di cemento, collegata all’esterno, con varie bottiglie e flaconcini di vecchi medicinali posizionati sui gradini
...a una scala di cemento, collegata all’esterno, con varie bottiglie e flaconcini di vecchi medicinali posizionati sui gradini
Pare che questo tunnel proseguisse un tempo verso Acquaviva: leggenda vuole che queste gallerie fossero addirittura collegate con il Casino di Don Cataldo, altra proprietà dei marchesi Nicolai, distante 2 chilometri
Pare che questo tunnel proseguisse un tempo verso Acquaviva: leggenda vuole che queste gallerie fossero addirittura collegate con il Casino di Don Cataldo, altra proprietà dei marchesi Nicolai, distante 2 chilometri
Osservando le murature notiamo anche una grande croce incisa nel muro...
Osservando le murature notiamo anche una grande croce incisa nel muro...
...e la data del 1739, segno della continua frequentazione dei sotterranei nel corso dei secoli
...e la data del 1739, segno della continua frequentazione dei sotterranei nel corso dei secoli
Visitiamo infine l’ultima galleria, la più lunga, estesa per quasi 80 metri
Visitiamo infine l’ultima galleria, la più lunga, estesa per quasi 80 metri
Qui sul pavimento sono ancora ben evidenti i solchi delle ruote dei carri che transitavano un tempo
Qui sul pavimento sono ancora ben evidenti i solchi delle ruote dei carri che transitavano un tempo
Sulla destra notiamo delle rocce usate per poggiare botti di vino e accanto un altro pozzo di areazione che ha in parte tagliato un’antica arcata
Sulla destra notiamo delle rocce usate per poggiare botti di vino e accanto un altro pozzo di areazione che ha in parte tagliato un’antica arcata
Accanto ad esso vi è una rientranza con due nicchie sovrapposte usate per poggiare utensili o, forse, resti di un’edicola religiosa
Accanto ad esso vi è una rientranza con due nicchie sovrapposte usate per poggiare utensili o, forse, resti di un’edicola religiosa
Dopo qualche passo la galleria è interrotta da una massiccia colmata di cemento. Il muro è stato realizzato per sorreggere un palazzo moderno realizzato al di sopra: si sa però che questa galleria è collegata a una corte interna di un fabbricato adiacente
Dopo qualche passo la galleria è interrotta da una massiccia colmata di cemento. Il muro è stato realizzato per sorreggere un palazzo moderno realizzato al di sopra: si sa però che questa galleria è collegata a una corte interna di un fabbricato adiacente