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I tesori della Pinacoteca di Bari

Bari 47 foto 4 March 2026

Affreschi medievali, dipinti che spaziano da Vivarini a De Chirico, antiche ceramiche, raffinate sculture e cartoline d’epoca. È il prezioso patrimonio della Pinacoteca di Bari: un museo ospitato nel Palazzo della Provincia e intitolato dal 2002 al pittore molfettese Corrado Giaquinto. La sua storia è antica. L’ente fu infatti istituito il 12 luglio 1928 nel Palazzo della Prefettura di corso Vittorio Emanuele, dove furono raccolte 150 opere di chiese e conventi soppressi nel XIX secolo, oltre a dipinti e statue derivanti da lasciti e acquisizioni. Nel 1936 la collezione fu trasferita nel Palazzo della Provincia, ma con il passare degli anni e l’arrivo di nuove opere, divenne necessario trovare nuovi spazi. Si optò quindi per l’ampliamento dell’intero quarto piano dell’edificio, che fu completato nel 1964. La galleria, nonostante la sua importanza, ha dovuto però scontrarsi nel tempo con una serie di criticità che ne hanno rallentato la sua valorizzazione. La Pinacoteca è infatti lontana dal centro e dai principali circuiti turistici cittadini, convive da sempre con uffici pubblici e non dispone di spazi adatti a esporre tutta la collezione, in buona parte nascosta nei suoi depositi. Ma negli ultimi anni, grazie a mostre e riallestimenti, la Giaquinto è uscita finalmente dall’ombra, divenendo un punto di riferimento culturale di Bari (foto di Paola Grimaldi)

47 fotografie
Raggiungiamo la Pinacoteca al civico 27 del lungomare Nazario Sauro, lì dove svetta il monumentale Palazzo della Provincia
Raggiungiamo la Pinacoteca al civico 27 del lungomare Nazario Sauro, lì dove svetta il monumentale Palazzo della Provincia
Una volta entrati la scenica scalinata in marmo ci conduce al quarto piano...
Una volta entrati la scenica scalinata in marmo ci conduce al quarto piano...
...dove, su 2000 metri quadri, si snodano le esposizioni della Pinacoteca. Il museo conserva 300 opere realizzate tra l’XI secolo ad oggi
...dove, su 2000 metri quadri, si snodano le esposizioni della Pinacoteca. Il museo conserva 300 opere realizzate tra l’XI secolo ad oggi
Il primo ambiente ospita manufatti di età medievale (XI-XIV secolo) acquisite nel 1967 grazie alla Soprintendenza
Il primo ambiente ospita manufatti di età medievale (XI-XIV secolo) acquisite nel 1967 grazie alla Soprintendenza
Osserviamo frammenti scultorei, grifi, leoni alati...
Osserviamo frammenti scultorei, grifi, leoni alati...
...il Capitello con sfingi della bottega di Acceptus...
...il Capitello con sfingi della bottega di Acceptus...
...e il Capitello degli schiavi del Maestro della Cattedra dell’Abate Elia, datati tra l’XI e XII secolo e provenienti dalla Cattedrale di Bari
...e il Capitello degli schiavi del Maestro della Cattedra dell’Abate Elia, datati tra l’XI e XII secolo e provenienti dalla Cattedrale di Bari
Tra questi trova spazio Il tema del doppio, moderna opera dello scultore Francesco Granito
Tra questi trova spazio Il tema del doppio, moderna opera dello scultore Francesco Granito
Vi sono poi rare tavole dipinte del XIII secolo, raffiguranti le vite di Santa Margherita...
Vi sono poi rare tavole dipinte del XIII secolo, raffiguranti le vite di Santa Margherita...
...e San Nicola: arrivano da Bisceglie e sono due delle tre icone agiografiche sopravvissute in tutta la Puglia
...e San Nicola: arrivano da Bisceglie e sono due delle tre icone agiografiche sopravvissute in tutta la Puglia
Preziosi e di grande impatto sono anche i vasti lacerti di affreschi (XIII - XIV secolo) con raffigurazioni di santi un tempo ospitati nella cripta di San Nicola di Faggiano (Taranto)...
Preziosi e di grande impatto sono anche i vasti lacerti di affreschi (XIII - XIV secolo) con raffigurazioni di santi un tempo ospitati nella cripta di San Nicola di Faggiano (Taranto)...
... e i raffinati polittici quattrocenteschi dei veneti Antonio e Bartolomeo Vivarini
... e i raffinati polittici quattrocenteschi dei veneti Antonio e Bartolomeo Vivarini
Provenienti da chiese di Altamura, Andria e Surbo raffigurano vari santi tra cui distinguiamo San Nicola che regge il libro con le tre sfere
Provenienti da chiese di Altamura, Andria e Surbo raffigurano vari santi tra cui distinguiamo San Nicola che regge il libro con le tre sfere
In una grande teca vi è poi la cinquecentesca Natività in pietra di Paolo da Cassano
In una grande teca vi è poi la cinquecentesca Natività in pietra di Paolo da Cassano
Una saletta termoregolata custodisce la suggestiva tela di San Pietro martire (fine XV secolo)...
Una saletta termoregolata custodisce la suggestiva tela di San Pietro martire (fine XV secolo)...
...trafitto da un pugnale e una roncola...
...trafitto da un pugnale e una roncola...
...è di Giovanni Bellini e nasconde sul retro disegni dell’artista
...è di Giovanni Bellini e nasconde sul retro disegni dell’artista
Scorgiamo anche alcune statue in gesso dello scultore molfettese Filippo Cifariello tra cui il suo Autoritratto...
Scorgiamo anche alcune statue in gesso dello scultore molfettese Filippo Cifariello tra cui il suo Autoritratto...
... e la massiccia Annunciazione dell'amore, presentata alla Biennale di Venezia del 1899...
... e la massiccia Annunciazione dell'amore, presentata alla Biennale di Venezia del 1899...
...che “gode” della vista sull’Adriatico
...che “gode” della vista sull’Adriatico
Passiamo nel corridoio orientale dove è possibile ammirare pregevoli dipinti del XVI e XVII secolo
Passiamo nel corridoio orientale dove è possibile ammirare pregevoli dipinti del XVI e XVII secolo
Vi sono opere di scuola veneta, come le Madonne con Bambino tra santi: una di Paolo Caliari detto “Il Veronese”...
Vi sono opere di scuola veneta, come le Madonne con Bambino tra santi: una di Paolo Caliari detto “Il Veronese”...
...e l’altra di Paris Bordon
...e l’altra di Paris Bordon
Notevole l’ampio olio su tela San Rocco e gli appestati del grande pittore veneziano Jacopo Tintoretto: un tempo si trovava nella cappella della famiglia Effrem, in Cattedrale
Notevole l’ampio olio su tela San Rocco e gli appestati del grande pittore veneziano Jacopo Tintoretto: un tempo si trovava nella cappella della famiglia Effrem, in Cattedrale
Il corridoio successivo è occupato dallo scenografico presepe Caleno allestito, fino agli inizi del ‘900, nell’omonimo palazzo del quartiere Picone
Il corridoio successivo è occupato dallo scenografico presepe Caleno allestito, fino agli inizi del ‘900, nell’omonimo palazzo del quartiere Picone
Qui sono esposte soltanto 85 delle statue che lo componevano: le restanti 400 sono nei depositi
Qui sono esposte soltanto 85 delle statue che lo componevano: le restanti 400 sono nei depositi
Sul lato apposto vi sono invece ritratti di Antonio Piccinni...
Sul lato apposto vi sono invece ritratti di Antonio Piccinni...
...oli su tela di Mario Prayer...
...oli su tela di Mario Prayer...
...e i barcaioli veneziani di Raffaele Armenise
...e i barcaioli veneziani di Raffaele Armenise
Fa seguito un’ampia collezione di ceramiche del XVII-XVIII secolo: piatti, albarelli e brocche prodotte tra Grottaglie, Laterza e Caltagirone
Fa seguito un’ampia collezione di ceramiche del XVII-XVIII secolo: piatti, albarelli e brocche prodotte tra Grottaglie, Laterza e Caltagirone
Superata la moderna Il pozzo dei desideri di Ada Costa, oltre la quale spiccano le tele secentesche dei pugliesi Nicola Gliri e Andrea Miglionico...
Superata la moderna Il pozzo dei desideri di Ada Costa, oltre la quale spiccano le tele secentesche dei pugliesi Nicola Gliri e Andrea Miglionico...
...accediamo a vari ambienti in cui sono esposti dipinti realizzati tra il ‘700 e l’800
...accediamo a vari ambienti in cui sono esposti dipinti realizzati tra il ‘700 e l’800
Ci sono opere di Corrado Giaquinto (L'imperatore Teodosio penitente dinanzi a Sant'Ambrogio)...
Ci sono opere di Corrado Giaquinto (L'imperatore Teodosio penitente dinanzi a Sant'Ambrogio)...
..."La Lettura" di Francesco Netti...
..."La Lettura" di Francesco Netti...
...e la vivacissima Porte Saint-Denis a Parigi di Giuseppe De Nittis
...e la vivacissima Porte Saint-Denis a Parigi di Giuseppe De Nittis
Qui colpisce anche la tenera scultura Il riposo di Raffaele Belliazzi
Qui colpisce anche la tenera scultura Il riposo di Raffaele Belliazzi
Un ulteriore corridoio è occupato dalla collezione Grieco: 50 quadri dell’800 e i primi del ‘900 tra cui spiccano paesaggi di Giorgio Morandi...
Un ulteriore corridoio è occupato dalla collezione Grieco: 50 quadri dell’800 e i primi del ‘900 tra cui spiccano paesaggi di Giorgio Morandi...
...un silenzioso viottolo di Pelizza da Volpedo...
...un silenzioso viottolo di Pelizza da Volpedo...
...e i “fantastici” Cavalli di Giorgio De Chirico, già esposti nel MoMa di New York
...e i “fantastici” Cavalli di Giorgio De Chirico, già esposti nel MoMa di New York
La Sala del Novecento ospita infine l’arte contemporanea. Tra le opere più note vi è 9 mq di pozzanghere di Pino Pascali: piattaforma in truciolato laccato che esprime la creatività ludica dell’artista e il legame con l’acqua e con Polignano a Mare
La Sala del Novecento ospita infine l’arte contemporanea. Tra le opere più note vi è 9 mq di pozzanghere di Pino Pascali: piattaforma in truciolato laccato che esprime la creatività ludica dell’artista e il legame con l’acqua e con Polignano a Mare
Oltre questa vediamo astratte creazione di artisti odierni come Jasmine Pignatelli, Franca Maranò e Iginio Iurilli
Oltre questa vediamo astratte creazione di artisti odierni come Jasmine Pignatelli, Franca Maranò e Iginio Iurilli
Conservati negli archivi vi sono poi le 2000 cartoline di inizio XX secolo del fondo Spina...
Conservati negli archivi vi sono poi le 2000 cartoline di inizio XX secolo del fondo Spina...
...e il fondo fotografico Simone: 14.000 lastre in vetro di località del Meridione
...e il fondo fotografico Simone: 14.000 lastre in vetro di località del Meridione
Come detto però non tutto il patrimonio della Pinacoteca è visibile: data la carenza di spazi ben 2500 opere sono purtroppo stipate nei magazzini (foto di Stefano di Marco)
Come detto però non tutto il patrimonio della Pinacoteca è visibile: data la carenza di spazi ben 2500 opere sono purtroppo stipate nei magazzini (foto di Stefano di Marco)
Tra queste numerosi busti di Cifariello...(foto di Stefano di Marco)
Tra queste numerosi busti di Cifariello...(foto di Stefano di Marco)
...e la scultura in bronzo della Vittoria Alata salvatasi dalla distruzione dell’ex Palazzo della Gazzetta
...e la scultura in bronzo della Vittoria Alata salvatasi dalla distruzione dell’ex Palazzo della Gazzetta
«Abbiamo però in programma una grande riorganizzazione dei depositi che vorremmo rendere visitabili al pubblico», afferma Micaela Paparella, consigliera della Città Metropolitana e delegata alla valorizzazione della Pinacoteca
«Abbiamo però in programma una grande riorganizzazione dei depositi che vorremmo rendere visitabili al pubblico», afferma Micaela Paparella, consigliera della Città Metropolitana e delegata alla valorizzazione della Pinacoteca