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I sentieri del Parco dell'Alta Murgia
Radure, boschi, colline, ma anche flora e fauna selvatica e preziosi esempi di edilizia rurale quali masserie e "jazzi". Sono le bellezze disseminate nel Parco nazionale dell'Alta Murgia, area naturale protetta di 68mila ettari della Puglia centrale. Un luogo però difficile da esplorare, a causa della frequente assenza di indicazioni e mappe. Ma negli ultimi tempi qualcosa sta cambiando: l'associazione Inachis di Bitonto d’accordo con l’Ente Parco sta infatti attrezzando numerosi percorsi con un’adeguata segnaletica
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Radure, boschi e colline panoramici. Sono alcune delle bellezze disseminate nel Parco nazionale dell'Alta Murgia. Punti di interesse spesso diffiicili da raggiungere, per via della mancanza di una segnaletica adeguata: ma qualcosa sta cambiando, grazie all'impegno di un'associazione
Si tratta dell'Inachis di Bitonto, che sta attrezzando con apposite indicazioni i percorsi che solcano la riserva
«Collaboriamo con il Parco dal 2012 - spiega Angela Ciocia, presidente della sezione bitontina di Inachis –. Ma c'è ancora molto da fare: lunghi tratti possono essere battuti solo se si è escursionisti esperti: il rischio di perdersi è alto».
I membri dell'associazione sono intervenuti innanzitutto sull'itinerario “numero 3”. Si tratta di un tracciato di sette chilometri che si snoda ad ovest di Quasano, frazione rurale di Toritto, lambendo il piccolo Bosco di Bitonto. Lungo il cammino è possibile ammirare un tipico recinto in pietra ideato anticamente per il ricovero delle pecore: è lo jazzo di "Pietre tagliate"
E stato reso identificabile il percorso grazie all'installazione di cartelli che riportano la lunghezza e il tempo necessario per portarlo a termine
Inoltre è stata realizzata la segnaletica orizzontale: segnavia disegnati con vernice bianca e rossa su alberi...
...e muretti a secco...
...e "omini" di pietra, utili in caso di nebbia
Poi il restyling è toccato all'itinerario “numero 9”, una passeggiata di 13 chilometri che si svolge nell'agro a nord di Altamura
Qui a dominare sono le piante xerofite, particolarmente adatte a sopportare il clima asciutto del posto, soprattutto in estate
E infine l’itinerario “numero 8”, quello compreso tra le strade provinciali 39 e 238, all'estremo sud del territorio di Ruvo di Puglia. Si sviluppa in località Piano D'Annaia attraverso 13 chilometri fatti di stradine di campagna e tratturi