Tutte le gallerie
Fotogallery
I palazzi d'epoca del rione Madonnella
BARI - Sono il simbolo della Bari di cento anni fa, ma a partire dal Secondo Dopoguerra, dopo distruzioni e abbattimenti, delle basse palazzine color pastello che caratterizzavano un tempo i rioni storici di Bari è rimasto ben poco, giusto qualche centinaio di esemplari. Un’eccezione in città però c’è: Madonnella, lì dove soprattutto la parte a sud di corso Sonnino conserva intere stradine che quasi non sono state toccate dalla furia edilizia dei decenni passati. In via Signorile, via Tanzi o via Mola è quindi ancora possibile comprendere come appariva la Bari di inizio 900, grazie a palazzotti ben ristrutturati che hanno mantenuto i loro tratti originali (foto di Antonio Caradonna)
16 fotografie
Il nostro viaggio comincia da piazza Balenzano, su cui si affaccia la parte posteriore della caserma Picca, eretta nel 1880
Di fronte si innalzano tre fabbricati, quasi disposti in ordine cromatico dal giallino chiaro all’arancione. Presentano cornicioni decorati, timpani e ringhiere in ferro battuto
Ma è girando a sinistra su via Tanzi che abbiamo quasi l’impressione di essere stati catapultati in un’altra epoca. Qui infatti si conservano ben venti edifici situati uno accanto all’altro, nel giro di soli trecento metri. Su entrambi i lati della strada i palazzi, dalle chiare tinte a pastello, non superano i quattro piani di altezza
Di particolare bellezza è quello marroncino situato al civico n.9. È arricchito da due facce di leoni che sorreggono il portale di ingresso agghindato con festoni e scudi
Nella zona non mancano comunque esempi di abitazioni più eleganti e in stile liberty. Ad esempio al n.19 si erge un preziosa abitazione bianco e rossa sulla quale facciata...
...sono presenti due maschere apotropaiche umane: grossi faccioni dall’alto del portone scrutano chi passeggia sul marciapiede
Ci dirigiamo ora su via Emanuele Mola, stradina che conta ben quindici edifici storici. Se ad angolo con via Tanzi scoviamo una costruzione più elegante e in stile eclettico...
...tutto il resto della strada è caratterizzato da immobili più bassi prevalentemente di colore bianco o rossiccio con le persiane marroni
L’arteria termina davanti al muro che separa il quartiere dalla ferrovia, lì dove oltre i binari si staglia uno dei due splendidi palazzi presenti sulla breve via Tunisi. È quello rosso di quattro piani progettato tra il 1915 e il 1916 e caratterizzato da sfarzosi quanto inquietanti mascheroni
Giriamo ora su via Dieta di Bari, per andare poi a percorrere sulla sinistra via Michelangelo Signorile. Qui quattordici case vivaci e secolari si avvicendano con i loro tre piani su una distesa di automobili parcheggiate
Nonostante ciò il colpo d’occhio è splendido, grazie anche all’edificio bianco in stile “veneziano” sullo sfondo: è palazzo Zippitelli, simbolo di quella piazza Carabellese che ospita l’edicola votiva della Madonna che dà il nome al rione
In particolare al n.25 ne notiamo uno particolare giallo e rosso che si differenzia dagli altri con i suoi colori “sgargianti”...
...si trova ad angolo con via Tanzi, strada che ripercorriamo con piacere vista l’armoniosità dei suoi fabbricati...
...per dirigerci verso via Vallona. Qui, seppur presenti in grande quantità, le nostre case avrebbero probabilmente bisogno di un serio restauro
La strada interseca via Nicolò Pisani, altra piccola arteria con otto interessanti palazzi storici. In particolare balza all’occhio quello rosso all’incrocio con via Vallona, con le eleganti lesene che corrono dal capitello fino al balcone
La viuzza termina su corso Sonnino con un’abitazione monumentale: l’imponente Capasso-Fasano, che dal 1926 impera su tutte le altre residenze con i suoi quattro piani e i balconi a balaustra, sorretti da fini sostegni disposti su altrettanti quattro sezioni simmetricamente e in ordine