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I locali notturni di Bari
I “locali della notte” di Bari, esercizi commerciali aperti sino all’alba che accolgono coloro a cui proprio non piace andare a dormire. Si tratta di bar, cornetterie e paninoteche che chiudono alle 4, alle 5, persino alle 6 di mattina, offrendo alcol e cibo. I luoghi dove si ritrovano coloro che vogliono “una vita che non è mai tardi” sono i bar Demetra, DevilAngel e Mojiteria-Einaudi oltre alle cornetterie Fratelli Fittipaldi e Il Cornettificio e paninoteche ambulanti quali il Drive In Zia Maria e Da Christian&Alessia (foto di Sonia Carrassi)
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La prima tappa del nostro viaggio è nel quartiere Picone: precisamente in via Giovene, quasi ad angolo con via Petrera. Qui, dal 1996, si trova il Demetra, american bar che chiude le sue saracinesche ogni notte alle ore 5
L’interno, molto piccolo, non prevede posti a sedere: è composto da un semplice bancone in legno dietro cui si staglia un vero e proprio “muro” di bottiglie di superalcolici
«Non sempre passa a trovarci il bravo ragazzo che magari stacca dal lavoro e viene a farsi una birra – afferma il 49enne titolare Pietro Caputo–. Soprattutto in settimana gira il “peggio”: persone poco raccomandabili che non fanno altro che ubriacarsi»
A pochi isolati dal Demetra si trova un secondo american bar: il DevilAngel, aperto dal 2016. Frequentato maggiormente da giovani “alternativi”, è situato tra via Garrone e via Timavo su un largo marciapiede che funge da spartitraffico per le due strade
L’interno è dominato da musica techno ad alto volume, poltrone in pelle, luci soffuse e una parete scura sulla quale si staglia un cupo quadro “infuocato” raffigurante due anime alate, una bianca e l’altra nera
Una volta entrati, dietro al bancone “mosaicato” troviamo le due bariste: la 31enne Annarita e la 22enne Alessia. «Per fare questo lavoro bisogna avere un bel po' di carattere, soprattutto se sei una ragazza»...
...afferma la più giovane mentre prepara un cicchetto
Ci spostiamo ora all’inizio di viale Einaudi, da sempre punto di incontro per i giovani “alla moda”. Qui si trovano, uno accanto all’altro, due posti “notturni”: un bar e una cornetteria. Il primo è la“Mojiteria”, aperto fino alle 4
Oltrepassato il gazebo d’ingresso, veniamo accolti dal 35enne “capo” barista Michele, situato dietro il variopinto bancone che richiama atmosfere tropicali
«Il locale è stato aperto nel 2016 dal proprietario Ferdinando Longobardi – spiega mentre prepara un drink – e unisce il bere alla musica latino-americana che diffondiamo attraverso dei dj set. Per quanto riguarda noi gestori, posso dire che viviamo “al contrario”, proprio come i pipistrelli e i vampiri»
Sempre su viale Einaudi si trova come detto una cornetteria aperta tutta la notte: è quella del Fratelli Fittipaldi. Attiva dal 1999, è aperta al pubblico addirittura sino alle 9 del mattino
Si tratta di locali frequentati da coloro che prima di andare a dormire si concedono qualcosa di dolce: laboratori che riforniscono i bar diurni e che, “già che ci sono”, vendono anche al dettaglio ai golosi del "popolo della notte"
...il 49enne Giovanni Fittipaldi
Altro “dolce locale” aperto praticamente sempre è il “Cornettificio” di corso Alcide de Gasperi, situato a due passi dal Carcere
L’esercizio, fondato nel 2007 dal 35enne Tommaso De Nicolò, sforna croissant addirittura sino alle 14 del pomeriggio
All’interno veniamo accolti dall’assonnato titolare alle prese con muffin e calde ciambelle esposte in una lunga vetrinetta
Ultima tappa nel nostro viaggio sono le paninoteche ambulanti, le cosiddette “pane e merda”. Roulotte che vendono per strada panini e patatine un po’ in tutti i quartieri della città, anche se le più famose sono quelle presenti sul lungomare Araldo di Crollalanza
Qui, proprio di fronte a N’dèrr’a la lanze, si trova ad esempio il “Drive In Zia Maria”, attivo sin dal 1980. Fondato dalla signora Maria e da suo marito Tommaso, è oggi gestito dal loro figlio Stefano, di 39 anni, che incontriamo mentre è intento a servire un hamburger
La clientela cambia a seconda dell’orario – afferma il giovane (il primo sulla destra)–. Se fino a mezzanotte vengono a trovarci ragazzi affamati che magari hanno finito di giocare a calcetto, poi andando avanti l’età si alza con l’arrivo dei camerieri e dei baristi dei locali situati qui vicino»
Qualche metro più avanti, andando verso Piazza del Ferrarese, è attivo un altro “pane e merda” che chiude alle 6 del mattino: si tratta della “Paninoteca Da Christian&Alessia”, attiva dal 2007
L’insegna rimanda ai nomi dei due figli adolescenti dei 40enni proprietari Michele Laudo e Antonietta Vernone
«Abbiamo avuto l’idea di aprire questo esercizio perché il cibo non fallisce mai», afferma la donna, che però a si lamenta per le persone che frequentano il suo “locale”. «C’è sempre chi non vuole pagare – sottolinea – e così arrivate le 4, data l’esperienza, serviamo il panino solo dopo aver ricevuto in mano i contanti»