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I fiorai storici di Bari

Bari 30 foto 2 December 2020

«Un tempo ogni uomo usava regalare fiori alle donne, in segno di gentilezza, affetto o amore: oggi invece per comunicare i sentimenti ci si accontenta di un messaggino sul cellulare». Sono queste le parole dell’87enne Peppino, uno dei fiorai storici di Bari, professionisti che da decenni vendono in città colorati, profumati e simbolici boccioli. Siamo andati a trovare quindi i cinque fiorai più antichi di Bari, per farci raccontare come il loro mondo sia cambiato nel tempo. Professionisti attivi da 60 anni e più, che ogni giorno offrono ai clienti le piante comprate al mercato dei fiori di Terlizzi. Sono: La Palma (presente in città dal 1949), Oasis (1950), L’Arcobaleno dei fiori (1960), Da Peppino (1960), Petrolla (1960). (foto di Sonia Carrassi)

30 fotografie
Il nostro viaggio inizia in via Crispi, nel quartiere Libertà, dove quasi ad angolo con via Fieramosca si staglia l’insegna di “La Palma”, così chiamata perché venne inaugurata 71 anni fa nel periodo della domenica delle Palme
Il nostro viaggio inizia in via Crispi, nel quartiere Libertà, dove quasi ad angolo con via Fieramosca si staglia l’insegna di “La Palma”, così chiamata perché venne inaugurata 71 anni fa nel periodo della domenica delle Palme
Una volta entrati, notiamo sulla destra grandi piante e sulla sinistra vasi pieni d’acqua che nutrono gli steli di gerbere rosse, di piccole margheritine bianche...
Una volta entrati, notiamo sulla destra grandi piante e sulla sinistra vasi pieni d’acqua che nutrono gli steli di gerbere rosse, di piccole margheritine bianche...
...e di anturium color arancio
...e di anturium color arancio
A dare il là all’attività furono i coniugi Lucia Leone e Vito Livorti, che nel 1949 iniziarono a vendere fiori in un portone di via Crispi al civico numero 10
A dare il là all’attività furono i coniugi Lucia Leone e Vito Livorti, che nel 1949 iniziarono a vendere fiori in un portone di via Crispi al civico numero 10
Oggi a gestire il negozio è la 68enne figlia Dina, che già da ragazzina aiutava i genitori
Oggi a gestire il negozio è la 68enne figlia Dina, che già da ragazzina aiutava i genitori
«A volte qualche uomo richiede l’orchidea – dichiara Dina –. Il motivo? È il simbolo della passione e della sensualità: quindi viene regalato alla donna che si vorrebbe portare a letto»
«A volte qualche uomo richiede l’orchidea – dichiara Dina –. Il motivo? È il simbolo della passione e della sensualità: quindi viene regalato alla donna che si vorrebbe portare a letto»
Salutiamo Dina e, superato qualche isolato, sempre in via Crispi, ci troviamo davanti a “L’Arcobaleno dei fiori” che affonda le sue radici nel 1960
Salutiamo Dina e, superato qualche isolato, sempre in via Crispi, ci troviamo davanti a “L’Arcobaleno dei fiori” che affonda le sue radici nel 1960
Varcato l’ingresso siamo sopraffatti da piante di tutti i tipi: da quelle “a orecchie di elefante” alle più piccole come i cactus
Varcato l’ingresso siamo sopraffatti da piante di tutti i tipi: da quelle “a orecchie di elefante” alle più piccole come i cactus
Facciamo così la conoscenza del 44enne Donato Cuonzo, attuale proprietario
Facciamo così la conoscenza del 44enne Donato Cuonzo, attuale proprietario
Mentre parliamo ci saltano agli occhi rose diverse dalle altre, come quelle celesti...
Mentre parliamo ci saltano agli occhi rose diverse dalle altre, come quelle celesti...
...e lilla. «In realtà non esistono in natura, ma sono il prodotto di trattamenti con acqua colorata», avverte Donato
...e lilla. «In realtà non esistono in natura, ma sono il prodotto di trattamenti con acqua colorata», avverte Donato
Rimaniamo sempre nel quartiere Libertà e ci spostiamo in via Quintino Sella: ad angolo con via Nicolai è infatti presente la Fioreria Da Peppino
Rimaniamo sempre nel quartiere Libertà e ci spostiamo in via Quintino Sella: ad angolo con via Nicolai è infatti presente la Fioreria Da Peppino
Ad accoglierci, all’interno del locale dall’aspetto antico, è l’87enne Giuseppe Bonasia
Ad accoglierci, all’interno del locale dall’aspetto antico, è l’87enne Giuseppe Bonasia
«Il mio amore per i fiori è scoppiato nel 1955 – racconta emozionato Peppino –: all’età di 22 anni conobbi mia moglie e iniziai a lavorare con suo padre Vincenzo Ricciardi come ambulante, alle spalle del Redentore. Nel 1960 decisi di proseguire da solo e da circa 40 anni mi sono stabilito nell’attuale sede aiutato anche da mia figlia Tonia»
«Il mio amore per i fiori è scoppiato nel 1955 – racconta emozionato Peppino –: all’età di 22 anni conobbi mia moglie e iniziai a lavorare con suo padre Vincenzo Ricciardi come ambulante, alle spalle del Redentore. Nel 1960 decisi di proseguire da solo e da circa 40 anni mi sono stabilito nell’attuale sede aiutato anche da mia figlia Tonia»
Mentre chiacchieriamo sommersi da centinaia di esemplari e specie...
Mentre chiacchieriamo sommersi da centinaia di esemplari e specie...
...ci avviciniamo ad alcune bellissime rose e subito ritornano alla mente di Peppino vecchi ricordi
...ci avviciniamo ad alcune bellissime rose e subito ritornano alla mente di Peppino vecchi ricordi
Prima di andar via siamo sopraffatti dallo splendore di alcune rose rosa molto particolari. «Sono inglesi e indicano raffinatezza: la loro forma ricorda la sagoma di una coppa composta da tantissimi petali», conclude Peppino regalandocene un mazzetto
Prima di andar via siamo sopraffatti dallo splendore di alcune rose rosa molto particolari. «Sono inglesi e indicano raffinatezza: la loro forma ricorda la sagoma di una coppa composta da tantissimi petali», conclude Peppino regalandocene un mazzetto
Ci spostiamo ora nel murattiano: in via Calefati quasi ad angolo con via Marchese di Montrone si trova la fioreria Petrolla
Ci spostiamo ora nel murattiano: in via Calefati quasi ad angolo con via Marchese di Montrone si trova la fioreria Petrolla
«Il negozio fu fondato dal signor Mancini negli anni 40...
«Il negozio fu fondato dal signor Mancini negli anni 40...
...e mio padre Michele Petrolla ci lavorava come dipendente. Nel 1960 rilevò l’attività passando in seguito il testimone a me e a mio fratello Giuseppe»...
...e mio padre Michele Petrolla ci lavorava come dipendente. Nel 1960 rilevò l’attività passando in seguito il testimone a me e a mio fratello Giuseppe»...
...ci racconta il 43enne Alessandro, attuale proprietario
...ci racconta il 43enne Alessandro, attuale proprietario
Il locale è completamente invaso da colori e profumi che creano un’atmosfera vivace e allegra
Il locale è completamente invaso da colori e profumi che creano un’atmosfera vivace e allegra
Prima i fiori che andavano per la maggiore erano gladioli e garofani – spiega il titolare –. Oggi invece vanno molto di moda i tulipani dalla forma a turbante...
Prima i fiori che andavano per la maggiore erano gladioli e garofani – spiega il titolare –. Oggi invece vanno molto di moda i tulipani dalla forma a turbante...
...e anche le ortensie, nonostante la diceria che le riguarda. Pare infatti che se questo fiore si regala a una donna che ha una figlia femmina, quest’ultima non si sposerà mai»
...e anche le ortensie, nonostante la diceria che le riguarda. Pare infatti che se questo fiore si regala a una donna che ha una figlia femmina, quest’ultima non si sposerà mai»
Il nostro viaggio si conclude in via Vittorio Veneto 19  a Carbonara, dove si trova “Oasis”
Il nostro viaggio si conclude in via Vittorio Veneto 19 a Carbonara, dove si trova “Oasis”
Il nostro viaggio si conclude in via Vittorio Veneto 19  a Carbonara, dove si trova “Oasis”. Ad accoglierci è il il 74enne Luigi Abbatantuono
Il nostro viaggio si conclude in via Vittorio Veneto 19 a Carbonara, dove si trova “Oasis”. Ad accoglierci è il il 74enne Luigi Abbatantuono
La vecchia sede di Oasis in via Vittorio Veneto 25, fondata da Lucia Mitola, mamma di Luigi
La vecchia sede di Oasis in via Vittorio Veneto 25, fondata da Lucia Mitola, mamma di Luigi
Mentre parliamo, Luigi ci mostra uno degli esemplari da lui considerati più belli: la brassica, dal colore verde e l’interno bianco decorato con l’aggiunta di una piccola perlina. Di solito si regala a chi ha appena avuto un neonato
Mentre parliamo, Luigi ci mostra uno degli esemplari da lui considerati più belli: la brassica, dal colore verde e l’interno bianco decorato con l’aggiunta di una piccola perlina. Di solito si regala a chi ha appena avuto un neonato
«Ma i significati dei fiori sono tanti – conclude Gaetano –: oltre alla classica rosa rossa che si scambia tra innamorati...
«Ma i significati dei fiori sono tanti – conclude Gaetano –: oltre alla classica rosa rossa che si scambia tra innamorati...
...vorrei citare il nutan, un bellissimo fiore esotico color arancio che esprime affetto. Perché è proprio questo il bello del nostro mestiere: vivere ogni giorno offrendo al mondo profumi, colori ed emozioni»
...vorrei citare il nutan, un bellissimo fiore esotico color arancio che esprime affetto. Perché è proprio questo il bello del nostro mestiere: vivere ogni giorno offrendo al mondo profumi, colori ed emozioni»