Notizie
Tutte le gallerie
Fotogallery

I calzolai storici di Bari

Bari 26 foto 28 May 2020

Da decenni riparano borse, cinture e scarpe, talvolta creandole anche su misura del cliente. Si tratta dei calzolai (a Bari le scarpàre), professionisti del cuoio che paiono non “morire” mai. In un’epoca votata al consumismo c’è chi infatti continua ad avvalersi dell’opera di questi artigiani, non solo per risparmiare ma anche e soprattutto per non buttare via un accessorio al quale spesso si è legati da un certo valore affettivo. Chiaro, non è più come prima quando queste botteghe riempivano le vie dei quartieri di Bari, ma in città sono ancora attivi 12 negozi riusciti nel tempo ad adattarsi alla modernità pur rimanendo fedeli alle antiche tecniche di lavorazione prettamente manuali. Tra questi, ce ne sono quattro tramandati di generazione in generazione che possono vantare una storia superiore ai 60 anni. Siamo andati a trovarli (foto di Gaia Agnelli)

26 fotografie
Il nostro viaggio inizia in via Nicolai, quasi ad angolo con via De Rossi, lì dove si trova la “Calzoleria Petrelli”, nata nel 1880
Il nostro viaggio inizia in via Nicolai, quasi ad angolo con via De Rossi, lì dove si trova la “Calzoleria Petrelli”, nata nel 1880
In realtà pur essendo l’esercizio più datato, è anche quello che più si è modernizzato. Entrando si ha infatti l’impressione di trovarsi in una vera e propria rivendita, circondati da scaffali ricchi di calzature, tinture e colle
In realtà pur essendo l’esercizio più datato, è anche quello che più si è modernizzato. Entrando si ha infatti l’impressione di trovarsi in una vera e propria rivendita, circondati da scaffali ricchi di calzature, tinture e colle
A parte una macchina verde militare “vintage” che attira la nostra attenzione, non notiamo particolari “pezzi di antiquariato” all’interno del negozio
A parte una macchina verde militare “vintage” che attira la nostra attenzione, non notiamo particolari “pezzi di antiquariato” all’interno del negozio
«A fondare la bottega fu il mio bisnonno Pietro Petrelli, in via Cairoli, dove fino al 1892 fece scarpe su misura per l’Esercito regio», racconta il 50enne Francesco, attuale proprietario
«A fondare la bottega fu il mio bisnonno Pietro Petrelli, in via Cairoli, dove fino al 1892 fece scarpe su misura per l’Esercito regio», racconta il 50enne Francesco, attuale proprietario
Ci spostiamo ora in via Principe Amedeo, dove tra via Sagarriga Visconti e via Manzoni si staglia l’insegna della “Calzoleria Schettini”, fondata nel 1918
Ci spostiamo ora in via Principe Amedeo, dove tra via Sagarriga Visconti e via Manzoni si staglia l’insegna della “Calzoleria Schettini”, fondata nel 1918
Ad accoglierci sono il 68enne Vito Schettini e suo figlio Elio, di 37 anni
Ad accoglierci sono il 68enne Vito Schettini e suo figlio Elio, di 37 anni
L’ambiente presenta volte a crociera in pietra attraversate da una cappa metallica color rame che ci riportano indietro nel tempo
L’ambiente presenta volte a crociera in pietra attraversate da una cappa metallica color rame che ci riportano indietro nel tempo
 Su una parete sono anche appese quattro foto di famiglia in bianco e nero. «In alto a sinistra c’è il mio bisnonno Domenico Schettini – ci illustra Elio –. Fu lui a dare il via all’attività con prima sede a Conversano»
Su una parete sono anche appese quattro foto di famiglia in bianco e nero. «In alto a sinistra c’è il mio bisnonno Domenico Schettini – ci illustra Elio –. Fu lui a dare il via all’attività con prima sede a Conversano»
In una vetrina sono esposti un antico modellino di scarpa e la macchina da cucire di inizio Novecento appartenente al fondatore Domenico
In una vetrina sono esposti un antico modellino di scarpa e la macchina da cucire di inizio Novecento appartenente al fondatore Domenico
Ci spostiamo in via Bozzi, nei pressi del teatro Petruzzelli. Qui ad angolo con via Montenegro dal 1950 affonda le sue radici la calzoleria “Nato Artigiano”
Ci spostiamo in via Bozzi, nei pressi del teatro Petruzzelli. Qui ad angolo con via Montenegro dal 1950 affonda le sue radici la calzoleria “Nato Artigiano”
Sul marciapiede sono esposti manufatti, alcuni dei quali appesi al “toro”, un’antica macchina utilizzata per allargare la pianta della calzatura, chiamata così perché rimanda alla forma delle corna dell’animale
Sul marciapiede sono esposti manufatti, alcuni dei quali appesi al “toro”, un’antica macchina utilizzata per allargare la pianta della calzatura, chiamata così perché rimanda alla forma delle corna dell’animale
A darci il benvenuto sono i due fratelli Andrea e Augusto Maurelli che ci raccontano la loro storia
A darci il benvenuto sono i due fratelli Andrea e Augusto Maurelli che ci raccontano la loro storia
Tutto cominciò con nostro padre Gaetano – rammenta il 57 enne Andrea –, che all’età di 20 anni si approcciò al mestiere in una bottega di un altro calzolaio»
Tutto cominciò con nostro padre Gaetano – rammenta il 57 enne Andrea –, che all’età di 20 anni si approcciò al mestiere in una bottega di un altro calzolaio»
Mentre Augusto dipinge di rosso un paio di ballerine, ci racconta la fatica che c’è dietro al lavoro
Mentre Augusto dipinge di rosso un paio di ballerine, ci racconta la fatica che c’è dietro al lavoro
«Quando compri qualcosa da un artigiano – spiega citando la scritta presente sull’insegna  – “non acquisti un semplice oggetto, ma centinaia di ore di esperimenti, fallimenti e prove”...
«Quando compri qualcosa da un artigiano – spiega citando la scritta presente sull’insegna – “non acquisti un semplice oggetto, ma centinaia di ore di esperimenti, fallimenti e prove”...
...perché noi operiamo solo ed esclusivamente a mano, senza l’ausilio di alcun tipo di aggeggio all’avanguardia»
...perché noi operiamo solo ed esclusivamente a mano, senza l’ausilio di alcun tipo di aggeggio all’avanguardia»
I due ci mostrano il “black-rapid”, l’antica macchina che serve a unire la tomaia (parte superiore della scarpa) alla suola...
I due ci mostrano il “black-rapid”, l’antica macchina che serve a unire la tomaia (parte superiore della scarpa) alla suola...
...tramite una doppia cucitura: la blake (interna) e la rapid (esterna)
...tramite una doppia cucitura: la blake (interna) e la rapid (esterna)
Il nostro viaggio si conclude in viale della Resistenza, nei pressi di Parco 2 Giugno, dove si trova “Mincuzzi Calzoleria”, bottega attiva dal 1954
Il nostro viaggio si conclude in viale della Resistenza, nei pressi di Parco 2 Giugno, dove si trova “Mincuzzi Calzoleria”, bottega attiva dal 1954
«A fondarla fu il mio zio acquisito Angelo Pisano – racconta il 47enne Maurizio Mincuzzi, attuale proprietario–. Prima si chiamava “Il Calzolaio” e si trovava in via Gorizia, nel quartiere Madonnella»
«A fondarla fu il mio zio acquisito Angelo Pisano – racconta il 47enne Maurizio Mincuzzi, attuale proprietario–. Prima si chiamava “Il Calzolaio” e si trovava in via Gorizia, nel quartiere Madonnella»
«La clientela di sempre, che mi ha seguito fin qui, continua però a chiamare il negozio con il vecchio nome – precisa –. E del resto anch’io conservo qui la vecchia insegna che ricorda mio “zio”»
«La clientela di sempre, che mi ha seguito fin qui, continua però a chiamare il negozio con il vecchio nome – precisa –. E del resto anch’io conservo qui la vecchia insegna che ricorda mio “zio”»
Tra martelli, lame d’acciaio, forbici...
Tra martelli, lame d’acciaio, forbici...
...macchine da cucire...
...macchine da cucire...
...e "tori"...
...e "tori"...
...l’artigiano ci mostra un marchingegno blu grazie al quale lima dei mocassini
...l’artigiano ci mostra un marchingegno blu grazie al quale lima dei mocassini
Si chiama “La San Crispino” ed è un macchinario mirato alla finitura e all’incollaggio della suola o dei tacchi
Si chiama “La San Crispino” ed è un macchinario mirato alla finitura e all’incollaggio della suola o dei tacchi