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I calciatori pugliesi che hanno giocato in Nazionale

Bari 18 foto 18 November 2021

Sono solo 18 (su 827), ma hanno segnato la storia calcistica contribuendo in alcuni casi a importanti vittorie. Parliamo di quei giocatori nati in Puglia che hanno fatto parte della Nazionale maggiore scendendo in campo con l’Italia almeno una volta. Tra di loro ci sono sei leccesi (Causio, Conte, Moriero, Materazzi, Miccoli, Pellè), cinque baresi (Costantino, Cassano, Legrottaglie, Mesto e Caputo), tre foggiani (Carapellese, Rizzitelli, Padalino), un tarantino (Costagliola), un brindisino (Benarrivo) e due della Bat (Delvecchio e Castrovilli). Tra statistiche e curiosità abbiamo ripercorso la carriera dei “magnifici 18”

18 fotografie
Primo calciatore di serie B a essere convocato in Nazionale, l’ala destra Raffaele Costantino (Bari, 1907- Milano, 1991) detto “Reuccio”, vestì solo le maglie di Bari e Roma, oltre che dell’Italia con la quale  totalizzò 23 presenze e 8 reti, di cui due realizzate contro il leggendario portiere spagnolo Ricardo Zamora
Primo calciatore di serie B a essere convocato in Nazionale, l’ala destra Raffaele Costantino (Bari, 1907- Milano, 1991) detto “Reuccio”, vestì solo le maglie di Bari e Roma, oltre che dell’Italia con la quale totalizzò 23 presenze e 8 reti, di cui due realizzate contro il leggendario portiere spagnolo Ricardo Zamora
Nato a Cerignola ma cresciuto nelle giovanili del Torino, l’attaccante Riccardo Carapellese (Cerignola, 1922-Rapallo, 1995) esordì in A nel 1946 con il Milan. In Nazionale ha collezionato 16 presenze e 10 gol, di cui due ai Mondiali brasiliani del 1950 (foto di RamblerBiondo)
Nato a Cerignola ma cresciuto nelle giovanili del Torino, l’attaccante Riccardo Carapellese (Cerignola, 1922-Rapallo, 1995) esordì in A nel 1946 con il Milan. In Nazionale ha collezionato 16 presenze e 10 gol, di cui due ai Mondiali brasiliani del 1950 (foto di RamblerBiondo)
È l’unico portiere pugliese che può vantare di aver giocato in Nazionale. Si tratta di Leonardo Costagliola (Taranto, 1921-Firenze, 2008), estremo difensore sceso in campo per tre volte con la maglia azzurra, di cui due durante le qualificazioni ai Mondiali del 1954. Subì in tutto due gol (entrambi dall’Egitto)
È l’unico portiere pugliese che può vantare di aver giocato in Nazionale. Si tratta di Leonardo Costagliola (Taranto, 1921-Firenze, 2008), estremo difensore sceso in campo per tre volte con la maglia azzurra, di cui due durante le qualificazioni ai Mondiali del 1954. Subì in tutto due gol (entrambi dall’Egitto)
Soprannominato “il Barone” per via del suo elegante stile in campo, Franco Causio (Lecce, 1949) è stato uno dei più forti centrocampisti italiani di sempre. Fu una delle colonne portanti dell’Italia che arrivò quarta ai Mondiali del 78 e quarta agli Europei del 1980. Si laureò infine campione del mondo in Spagna nel 1982, seppur giocando solo due spezzoni di partita. Con la maglia azzurra ha collezionato 63 presenze e 6 reti
Soprannominato “il Barone” per via del suo elegante stile in campo, Franco Causio (Lecce, 1949) è stato uno dei più forti centrocampisti italiani di sempre. Fu una delle colonne portanti dell’Italia che arrivò quarta ai Mondiali del 78 e quarta agli Europei del 1980. Si laureò infine campione del mondo in Spagna nel 1982, seppur giocando solo due spezzoni di partita. Con la maglia azzurra ha collezionato 63 presenze e 6 reti
Rizzi-gol era invece il soprannome di Ruggiero Rizzitelli (Margherita di Savoia,1967). Attaccante veloce ma anche abile nel gioco aereo, iniziò la sua carriera con il Cesena per poi passare alla Roma con cui vinse la Coppa Italia del 1991 e al Torino dove realizzò 30 reti in due stagioni. Con gli Azzurri giocò invece dal 1988 al 1991 disputando nove match e segnando due gol
Rizzi-gol era invece il soprannome di Ruggiero Rizzitelli (Margherita di Savoia,1967). Attaccante veloce ma anche abile nel gioco aereo, iniziò la sua carriera con il Cesena per poi passare alla Roma con cui vinse la Coppa Italia del 1991 e al Torino dove realizzò 30 reti in due stagioni. Con gli Azzurri giocò invece dal 1988 al 1991 disputando nove match e segnando due gol
Brevilineo ma velocissimo, fu l’arma segreta della Nazionale di Sacchi che raggiunse la finale a USA 94 persa ai rigori contro il Brasile. È Antonio Benarrivo (Brindisi, 1968), terzino a tutta fascia che poteva giocare con disinvolura sia a destra che a sinistra. Per lui 23 presenze in Nazionale
Brevilineo ma velocissimo, fu l’arma segreta della Nazionale di Sacchi che raggiunse la finale a USA 94 persa ai rigori contro il Brasile. È Antonio Benarrivo (Brindisi, 1968), terzino a tutta fascia che poteva giocare con disinvolura sia a destra che a sinistra. Per lui 23 presenze in Nazionale
Motorino del centrocampo, Antonio Conte (Lecce, 1969) crebbe nel settore giovanile del Lecce rimanendo in giallorosso per nove anni e contribuendo anche alla mitica promozione in serie A del 1986. Venti presenze e due gol con gli Azzurri, selezione con cui prese parte ai Mondiali del 1994 e agli Europei del 2000
Motorino del centrocampo, Antonio Conte (Lecce, 1969) crebbe nel settore giovanile del Lecce rimanendo in giallorosso per nove anni e contribuendo anche alla mitica promozione in serie A del 1986. Venti presenze e due gol con gli Azzurri, selezione con cui prese parte ai Mondiali del 1994 e agli Europei del 2000
Inizialmente centrocampista, Pasquale Padalino (Foggia, 1972)  fu spostato da Zeman nel ruolo di centrale difensivo diventando così pedina importante di quel Foggia che fece divertire l’Italia negli anni 90. Passò in seguito alla Fiorentina facendo coppia fissa prima con Lorenzo Amoruso e  poi con Giulio Falcone. Nel 1996 vinse con i Viola la Supercoppa italiana, anno in cui giocò da titolare la sua unica gara da azzurro nell’amichevole contro la Bosnia
Inizialmente centrocampista, Pasquale Padalino (Foggia, 1972) fu spostato da Zeman nel ruolo di centrale difensivo diventando così pedina importante di quel Foggia che fece divertire l’Italia negli anni 90. Passò in seguito alla Fiorentina facendo coppia fissa prima con Lorenzo Amoruso e poi con Giulio Falcone. Nel 1996 vinse con i Viola la Supercoppa italiana, anno in cui giocò da titolare la sua unica gara da azzurro nell’amichevole contro la Bosnia
Ala destra abile nei dribbling, Francesco Moriero (Lecce, 1969) iniziò nella squadra della sua città per poi passare all’Inter dove disputò tre stagioni giocando anche assieme a Ronaldo “il Fenomeno”. In Nazionale giocò 8 gare (tra cui quattro ai Mondiali del 1998), condite da due reti
Ala destra abile nei dribbling, Francesco Moriero (Lecce, 1969) iniziò nella squadra della sua città per poi passare all’Inter dove disputò tre stagioni giocando anche assieme a Ronaldo “il Fenomeno”. In Nazionale giocò 8 gare (tra cui quattro ai Mondiali del 1998), condite da due reti
Abile nei calci piazzati e centrale difensivo dal gioco duro e falloso, Marco Materazzi (Lecce, 1973) detiene ancora il primato di gol per un difensore nel campionato di serie A: nella stagione 2000-2001 buttò infatti la palla in rete per 12 volte. Ha partecipato a due Europei e a due Mondiali, tra cui quello vinto nel 2006 (foto di Cryptex, Jacopo86, Snowdog)
Abile nei calci piazzati e centrale difensivo dal gioco duro e falloso, Marco Materazzi (Lecce, 1973) detiene ancora il primato di gol per un difensore nel campionato di serie A: nella stagione 2000-2001 buttò infatti la palla in rete per 12 volte. Ha partecipato a due Europei e a due Mondiali, tra cui quello vinto nel 2006 (foto di Cryptex, Jacopo86, Snowdog)
Nato a Gioia ma cresciuto a Mottola, in provincia di Taranto, Nicola Legrottaglie (Gioia del Colle, 1976) dopo gli esordi nelle giovanili del Bari debuttò in A con il Chievo eseguendo ottime prestazioni che gli valsero la chiamata in Nazionale. Con l’Italia ha disputato 16 partite andando anche a segno una volta (in un’amichevole contro la Svizzera nel 2003)
Nato a Gioia ma cresciuto a Mottola, in provincia di Taranto, Nicola Legrottaglie (Gioia del Colle, 1976) dopo gli esordi nelle giovanili del Bari debuttò in A con il Chievo eseguendo ottime prestazioni che gli valsero la chiamata in Nazionale. Con l’Italia ha disputato 16 partite andando anche a segno una volta (in un’amichevole contro la Svizzera nel 2003)
Fantasista rapido e dal tiro potente, Fabrizio Miccoli (Nardò, 1979) dopo essere cresciuto nel Milan, vestì numerose maglie (anche Juventus e Benfica) consacrandosi infine con quella del Palermo di cui rappresenta il miglior marcatore di tutti i tempi con 81 reti. In Nazionale ha preso parte a 10 match segnando due gol (foto di Salvo da Palermo
Fantasista rapido e dal tiro potente, Fabrizio Miccoli (Nardò, 1979) dopo essere cresciuto nel Milan, vestì numerose maglie (anche Juventus e Benfica) consacrandosi infine con quella del Palermo di cui rappresenta il miglior marcatore di tutti i tempi con 81 reti. In Nazionale ha preso parte a 10 match segnando due gol (foto di Salvo da Palermo
È forse il più talentuoso tra i calciatori nati in Puglia. Parliamo di Antonio Cassano (Bari, 1982), barivecchiano “doc” cresciuto nella Pro Inter del quartiere Carbonara di Bari. Con i Galletti realizzò il primo gol in A mettendo alla berlina la difesa dell’Inter confusa dai suoi dribbling ubriacanti. In Nazionale “Fantantonio” ha disputato 39 presenze condite da 10 gol (foto di Roberto Vicario)
È forse il più talentuoso tra i calciatori nati in Puglia. Parliamo di Antonio Cassano (Bari, 1982), barivecchiano “doc” cresciuto nella Pro Inter del quartiere Carbonara di Bari. Con i Galletti realizzò il primo gol in A mettendo alla berlina la difesa dell’Inter confusa dai suoi dribbling ubriacanti. In Nazionale “Fantantonio” ha disputato 39 presenze condite da 10 gol (foto di Roberto Vicario)
Terzino sia destro che sinistro, Giandomenico Mesto (Monopoli, 1982) debuttò in A con la Reggina nel 2002. Fu convocato da Marcello Lippi in Nazionale nel 2005, diputando in tutto con gli Azzurri 3 partite. Duttile e dotato di buona corsa, giocò anche nell’Udinese, nel Genoa, nel Napoli e nel Panathinaikos
Terzino sia destro che sinistro, Giandomenico Mesto (Monopoli, 1982) debuttò in A con la Reggina nel 2002. Fu convocato da Marcello Lippi in Nazionale nel 2005, diputando in tutto con gli Azzurri 3 partite. Duttile e dotato di buona corsa, giocò anche nell’Udinese, nel Genoa, nel Napoli e nel Panathinaikos
Il centrocampista Gennaro Delvecchio (Barletta, 1978) mosse i primi passi nella squadra della sua città vestendo in seguito la maglia di ben 12 squadre, tra cui anche quella del Bari. Per lui una sola presenza in Nazionale nell’amichevole del 2006 contro la Croazia
Il centrocampista Gennaro Delvecchio (Barletta, 1978) mosse i primi passi nella squadra della sua città vestendo in seguito la maglia di ben 12 squadre, tra cui anche quella del Bari. Per lui una sola presenza in Nazionale nell’amichevole del 2006 contro la Croazia
Centravanti dal fisico prestante, Graziano Pellè (San Cesario di Lecce, 1985) ha esordito in A con il Lecce, facendo però la fortuna all’estero con club quali AZ Alkmaar, Feyenoord e Southampton. In Nazionale, dove ha totalizzato 20 presenze e 9 gol, è stato convocato la prima volta dal suo contarraneo Conte (foto di Jan Roelfsema)
Centravanti dal fisico prestante, Graziano Pellè (San Cesario di Lecce, 1985) ha esordito in A con il Lecce, facendo però la fortuna all’estero con club quali AZ Alkmaar, Feyenoord e Southampton. In Nazionale, dove ha totalizzato 20 presenze e 9 gol, è stato convocato la prima volta dal suo contarraneo Conte (foto di Jan Roelfsema)
Trequartista dotato di buona tecnica Gaetano Castrovilli (Canosa di Puglia, 1997), è un centrocampista della Fiorentina e della Nazionale che fino a oggi ha totalizzato 4 presenze in Azzurro, laureandosi anche campione d’Europa nel 2021 (foto di Presidenza della Repubblica)
Trequartista dotato di buona tecnica Gaetano Castrovilli (Canosa di Puglia, 1997), è un centrocampista della Fiorentina e della Nazionale che fino a oggi ha totalizzato 4 presenze in Azzurro, laureandosi anche campione d’Europa nel 2021 (foto di Presidenza della Repubblica)
È il secondo debuttante azzurro più “anziano” della storia dopo Emiliano Moretti. Il centravanti Francesco Caputo (Altamura, 1987) ha esordito infatti in Azzurro nel 2020 a 33 anni contro la Moldavia, segnando anche un gol. Per ora sono due le presenze in Nazionale per “Ciccio”(foto di Francesco Bari)
È il secondo debuttante azzurro più “anziano” della storia dopo Emiliano Moretti. Il centravanti Francesco Caputo (Altamura, 1987) ha esordito infatti in Azzurro nel 2020 a 33 anni contro la Moldavia, segnando anche un gol. Per ora sono due le presenze in Nazionale per “Ciccio”(foto di Francesco Bari)