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Gli antichi edifici scolastici di Bari

Bari 15 foto 2 November 2019

Imponenti “monumenti” che si stagliano nel cuore dei quartieri cittadini, accogliendo da oltre un secolo generazioni di studenti di tutte le età. Parliamo degli edifici scolastici: fabbricati a volte ricavati da palazzi privati o da preesistenti industrie, ma spesso costruiti appositamente al fine di educare e formare. A Bari ce ne sono 14 che è lecito definire “storici”, perché eretti tra la fine dell’800 e l’inizio del 900: si tratta di vere e proprie istituzioni, punti di riferimento per interi rioni

15 fotografie
Il più antico istituto della città: la scuola media  San Nicola, nata nel 1896 come “Regia Scuola d’Arti e Mestieri Umberto I”. Costruita al posto dello scomparso Ospizio dei Pellegrini, si trova in largo Urbano II, lo stradone che affianca la Basilica. Si presenta austero, privo di elementi classicheggianti e si sviluppa su tre livelli, con una fascia inferiore in bugnato rustico e la parte superiore intonacata in giallo pallido
Il più antico istituto della città: la scuola media San Nicola, nata nel 1896 come “Regia Scuola d’Arti e Mestieri Umberto I”. Costruita al posto dello scomparso Ospizio dei Pellegrini, si trova in largo Urbano II, lo stradone che affianca la Basilica. Si presenta austero, privo di elementi classicheggianti e si sviluppa su tre livelli, con una fascia inferiore in bugnato rustico e la parte superiore intonacata in giallo pallido
Sempre a Bari Vecchia, su spaziosa piazzetta Sant’Anselmo s’impone in posizione cantonale la scuola dell’infanzia Diomede Fresa. Progettata dall’architetto Pietro Maria Favia e costruita nel 1937, è rivestita per tutti i suoi due piani da pietre chiare sbozzate e quasi si confonde tra gli edifici più antichi delle vicinanze
Sempre a Bari Vecchia, su spaziosa piazzetta Sant’Anselmo s’impone in posizione cantonale la scuola dell’infanzia Diomede Fresa. Progettata dall’architetto Pietro Maria Favia e costruita nel 1937, è rivestita per tutti i suoi due piani da pietre chiare sbozzate e quasi si confonde tra gli edifici più antichi delle vicinanze
Ci rechiamo ora nel vicino Largo San Sabino, dove la scuola primaria Corridoni si affaccia alle spalle della Cattedrale. In stile neoromanico, fu edificata tra il 1932 e il 1939 per accogliere i sempre più numerosi studenti della zona ed era anch’essa opera di Favia. La forma riprende il sistema a triplo corpo, con l’asse di simmetria definito dal portale d’ingresso preceduto da una graziosa scalinata curvilinea
Ci rechiamo ora nel vicino Largo San Sabino, dove la scuola primaria Corridoni si affaccia alle spalle della Cattedrale. In stile neoromanico, fu edificata tra il 1932 e il 1939 per accogliere i sempre più numerosi studenti della zona ed era anch’essa opera di Favia. La forma riprende il sistema a triplo corpo, con l’asse di simmetria definito dal portale d’ingresso preceduto da una graziosa scalinata curvilinea
L’edificio scolastico più antico del murattiano si trova in corso Cavour. Qui è infatti seminascosto l’istituto per geometri Pitagora: una struttura a tre piani in stile classicheggiante, con paraste modanate e colonne ioniche ai lati del portale d’accesso. Come istituto il Pitagora è uno dei più antichi del Sud Italia: è infatti nato con il nome di “Regio Istituto Tecnico” nel 1866, anche se solo nel 1930 ha trovato casa in questo fabbricato
L’edificio scolastico più antico del murattiano si trova in corso Cavour. Qui è infatti seminascosto l’istituto per geometri Pitagora: una struttura a tre piani in stile classicheggiante, con paraste modanate e colonne ioniche ai lati del portale d’accesso. Come istituto il Pitagora è uno dei più antichi del Sud Italia: è infatti nato con il nome di “Regio Istituto Tecnico” nel 1866, anche se solo nel 1930 ha trovato casa in questo fabbricato
In via Suppa si trova invece dal 1928 il sobrio edificio dell’istituto comprensivo Mazzini. Eretto con urgenza quando il Comune realizzò di non avere spazio sufficiente per accogliere i piccoli studenti, conta tre livelli ed è caratterizzato da un piano centrale leggermente avanzato rispetto ai due laterali, con un fastigio di coronamento con festone e stemma
In via Suppa si trova invece dal 1928 il sobrio edificio dell’istituto comprensivo Mazzini. Eretto con urgenza quando il Comune realizzò di non avere spazio sufficiente per accogliere i piccoli studenti, conta tre livelli ed è caratterizzato da un piano centrale leggermente avanzato rispetto ai due laterali, con un fastigio di coronamento con festone e stemma
Siamo ora a Madonnella, in largo Carabellese, dove si staglia il Balilla, con il suo aspetto grazioso e il caratteristico colore rosa. Ultimato nel 1924 e originariamente chiamato “Dante Alighieri”, è ancora oggi una scuola primaria e uno dei simboli del rione. Presenta un apparato decorativo neoclassico e una suddivisione della facciata di ispirazione rinascimentale con zoccolatura, basamento rustico e fastigio centrale con orologio
Siamo ora a Madonnella, in largo Carabellese, dove si staglia il Balilla, con il suo aspetto grazioso e il caratteristico colore rosa. Ultimato nel 1924 e originariamente chiamato “Dante Alighieri”, è ancora oggi una scuola primaria e uno dei simboli del rione. Presenta un apparato decorativo neoclassico e una suddivisione della facciata di ispirazione rinascimentale con zoccolatura, basamento rustico e fastigio centrale con orologio
Nelle vicinanze del ponte Giuseppe Garibaldi che conduce al rione Japigia, troviamo in via Giuseppe di Vagno l’IPSIA Santarella. Nato con il nome di “Regia Scuola d’Arti e Mestieri Umberto I” nel 1891 si è stabilito in questa sede nel 1933. La possente struttura s’inseriva a quei tempi nel piano di riqualificazione scenica del Lungomare Nazario Sauro, sviluppandosi su due piani tracciati da paraste sui corpi laterali e colonne doriche sul corpo centrale
Nelle vicinanze del ponte Giuseppe Garibaldi che conduce al rione Japigia, troviamo in via Giuseppe di Vagno l’IPSIA Santarella. Nato con il nome di “Regia Scuola d’Arti e Mestieri Umberto I” nel 1891 si è stabilito in questa sede nel 1933. La possente struttura s’inseriva a quei tempi nel piano di riqualificazione scenica del Lungomare Nazario Sauro, sviluppandosi su due piani tracciati da paraste sui corpi laterali e colonne doriche sul corpo centrale
Eccoci a San Pasquale “vecchia”, lì dove in una piazzetta da poco ristrutturata sorge il Convitto Nazionale Domenico Cirillo, progettato nel 1928 e inaugurato nel 1931 per ospitare un’istituzione risalente addirittura al 1771. Occupato per scopi militari e pesantemente danneggiato durante la Seconda guerra mondiale, conobbe la rinascita negli anni Cinquanta e oggi tra i muri di questo complesso color mattone sono in attività diverse scuole (dalla primaria al liceo) a metà tra il privato e il pubblico
Eccoci a San Pasquale “vecchia”, lì dove in una piazzetta da poco ristrutturata sorge il Convitto Nazionale Domenico Cirillo, progettato nel 1928 e inaugurato nel 1931 per ospitare un’istituzione risalente addirittura al 1771. Occupato per scopi militari e pesantemente danneggiato durante la Seconda guerra mondiale, conobbe la rinascita negli anni Cinquanta e oggi tra i muri di questo complesso color mattone sono in attività diverse scuole (dalla primaria al liceo) a metà tra il privato e il pubblico
Nell’adiacente quartiere Carrassi, in corso Benedetto Croce, sorge invece l’edificio scolastico Carlo del Prete costruito nel 1928 a fronte di un incremento demografico apparentemente inarrestabile. La Del Prete è ancora oggi scuola primaria e dell’infanzia e si contraddistingue per l’apparato decorativo di stile neoliberty e un corpo centrale più slanciato rispetto a quelli laterali
Nell’adiacente quartiere Carrassi, in corso Benedetto Croce, sorge invece l’edificio scolastico Carlo del Prete costruito nel 1928 a fronte di un incremento demografico apparentemente inarrestabile. La Del Prete è ancora oggi scuola primaria e dell’infanzia e si contraddistingue per l’apparato decorativo di stile neoliberty e un corpo centrale più slanciato rispetto a quelli laterali
La maggior parte degli edifici scolastici storici di Bari si trova però nel popoloso quartiere Libertà. Partiamo da via Manzoni, dove a pochi passi da Corso Italia è situata ad esempio la scuola dell’Infanzia Manzari Buonvino, costruita nel 1928. Di dimensioni ridotte, presenta un blocco unico rettangolare affiancato da due ali laterali, un piccolo e raffinato fregio sull’ingresso e un colore giallino pallido che le conferiscono un’aria dolcemente antiquata
La maggior parte degli edifici scolastici storici di Bari si trova però nel popoloso quartiere Libertà. Partiamo da via Manzoni, dove a pochi passi da Corso Italia è situata ad esempio la scuola dell’Infanzia Manzari Buonvino, costruita nel 1928. Di dimensioni ridotte, presenta un blocco unico rettangolare affiancato da due ali laterali, un piccolo e raffinato fregio sull’ingresso e un colore giallino pallido che le conferiscono un’aria dolcemente antiquata
Ci spingiamo quindi fino a piazza del Redentore, dominata da un lato dall’omonimo Istituto Salesiano e dall’altro dal rosso scuro della scuola San Giovanni Bosco. Questa struttura fu inaugurata nel 1927 ma solo nel 1960 venne intitolata al presbitero torinese, dopo aver assunto il nome di Rosa Maltoni Mussolini e della principessa Jolanda di Savoia. A tre livelli, presenta un blocco centrale avanzato rispetto ai due laterali sormontato da un parapetto di coronamento
Ci spingiamo quindi fino a piazza del Redentore, dominata da un lato dall’omonimo Istituto Salesiano e dall’altro dal rosso scuro della scuola San Giovanni Bosco. Questa struttura fu inaugurata nel 1927 ma solo nel 1960 venne intitolata al presbitero torinese, dopo aver assunto il nome di Rosa Maltoni Mussolini e della principessa Jolanda di Savoia. A tre livelli, presenta un blocco centrale avanzato rispetto ai due laterali sormontato da un parapetto di coronamento
Dall’altra parte del quartiere, nei pressi del Tribunale, sorge il plesso Principessa di Piemonte di via Bovio, al cui interno studiano alunni delle scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado. L’edificio, pensato per accogliere i figli della classe operaia molto concentrata nel quartiere, fu completato nel 1931. Riprende il sistema a triplo corpo e si distribuisce su tre piani tracciati da cornici marcapiano intersecate da paraste per due livelli
Dall’altra parte del quartiere, nei pressi del Tribunale, sorge il plesso Principessa di Piemonte di via Bovio, al cui interno studiano alunni delle scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado. L’edificio, pensato per accogliere i figli della classe operaia molto concentrata nel quartiere, fu completato nel 1931. Riprende il sistema a triplo corpo e si distribuisce su tre piani tracciati da cornici marcapiano intersecate da paraste per due livelli
L’edificio scolastico più “monumentale” della città è però il Garibaldi, scuola elementare del 1910 che si erge al centro dell’ariosa piazza Risorgimento con la sua facciata bianca e giallina...
L’edificio scolastico più “monumentale” della città è però il Garibaldi, scuola elementare del 1910 che si erge al centro dell’ariosa piazza Risorgimento con la sua facciata bianca e giallina...
...si presenta con una forma a “C” con corte interna. I suoi due livelli sono scanditi da paraste nel piano inferiore e semicolonnine tuscaniche su quello superiore, mentre sulla sommità il fastigio è completato da uno degli otto antichi orologi da torre di Bari
...si presenta con una forma a “C” con corte interna. I suoi due livelli sono scanditi da paraste nel piano inferiore e semicolonnine tuscaniche su quello superiore, mentre sulla sommità il fastigio è completato da uno degli otto antichi orologi da torre di Bari
Ci spostiamo infine sul lungomare corso Vittorio Veneto, dove dal 1933 si erge il grande Liceo Classico Flacco ideato dall’architetto Concezio Petrucci. Inserito all’interno del processo di riqualificazione urbana di epoca fascista, si presenta con un corpo centrale arretrato con estremi laterali semicilindrici più avanzati. L’istituto è tra i più antichi di Bari: fu infatti fondato nel 1744 con il nome di “Regio Liceo delle Puglie”
Ci spostiamo infine sul lungomare corso Vittorio Veneto, dove dal 1933 si erge il grande Liceo Classico Flacco ideato dall’architetto Concezio Petrucci. Inserito all’interno del processo di riqualificazione urbana di epoca fascista, si presenta con un corpo centrale arretrato con estremi laterali semicilindrici più avanzati. L’istituto è tra i più antichi di Bari: fu infatti fondato nel 1744 con il nome di “Regio Liceo delle Puglie”