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Gli antichi dipinti nelle chiese di Bari
Nascosti negli uffici parrocchiali o nelle cripte, a volte valorizzati in altri casi abbandonati a sè stessi: sono gli antichi dipinti presenti nelle chiese di Bari. Si tratta di tele del 500, 600, 700: opere create da autori molto importanti e che in alcuni casi sono sfuggiti alla trafugazione da parte dei francesi. I più preziosi si trovano nella chiesa di Santa Croce, in quella di San Ferdinando, nella Cattedrale e nella Basilica (Foto di Antonio Caradonna)
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Il nostro viaggio alla ricerca dei capolavori nascosti inizia su piazzetta Frati Cappuccini. Qui, subito dopo la facoltà di Giurisprudenza, si trova la chiesa di Santa Croce. Al suo interno si trova una tela del 500 attribuita al Veronese, uno dei maggiori pittori rinascimentali italiani
La tela, l’Invenzione della Croce, è posta sulla parete antistante il presbiterio, incastonata in una decorazione a drappeggio in ceramica. La sua parte superiore è curva. Viene rappresentata al centro la Vergine in piedi che cinge con la mano sinistra la croce conficcata nel terreno e vi poggia contro il capo coperto, reclinando il viso sofferente
Usciamo da Santa Croce per avviarci in via Sparano, dove nella chiesa di San Ferdinando, una delle più antiche della Bari “nuova”, si trovano altri importanti opere
Il primo dipinto non è visibile: si tratta di una di quelle opere nascoste agli occhi dei visitatori. Per scovarla è necessario infatti entrare nell’ufficio parrocchiale. Qui è esposta la tela di Nicola De Filippis, pittore di Triggiano. E’ del 1760 e rappresenta l’Assunta raffigurata a braccia aperte e con lo sguardo verso l’alto mentre viene trasportata in cielo su una nube dagli angeli
Uscendo dall’ufficio ci ritroviamo di nuovo davanti all'altare sul quale è posta una tela di Cesare Fracanzano, pittore di Bisceglie del 600 che si ispirò ai modelli di Guido Reni
Andando verso l'uscita non possiamo far a meno di osservare altre tre tele. Non si tratta di dipinti antichissimi, visto che sono risalenti all’Ottocento, ma sono molto pregiate, anch’esse attribuibili alla Scuola Napoletana. La prima, sulla parete sinistra prima di arrivare all'ingresso, del 1848, è del napoletano Federico Maldarelli, commissionata da Ferdinando II di Borbone: rappresenta l'Ultima Comunione di San Ferdinando, dipinta nel 1848
Ai lati del portale sono anche presenti da una parte San Francesco da Paola orante...
...dall’altra la Madonna con il Bambino Gesù e due angeli. Entrambe queste tele sono del pittore barese Nicola Zito
Entriamo ora a Bari Vecchia per recarci nella Cattedrale
Nella cripta della Cattedrale si trova una tela pressoché nascosta sull'altarino a sinistra: rappresenta San Michele Arcangelo mentre uccide il Diavolo ed stata dipinta nel 600 da Andrea Vaccaro, famoso pittore napoletano del barocco italiano
L’ultima tappa del nostro viaggio tocca la Basilica di San Nicola
Nella cripta si trova una tela molto antica, risalente al 400-500: viene ritratta una Madonna con il Bambin Gesù che osserva il cardellino nelle mani della Madre
Usciamo dalla cripta per dirigerci verso l’uscita della chiesa: ai lati del portale sono presenti altre due notevoli opere. Si tratta di due dipinti di Giovanni Bellini, famoso pittore veneziano. Si tratta di tele databili tra la fine del 400 e l’inizio del 500. La prima ritrae San Girolamo nella tipica iconografia del santo in compagnia del leone che riuscì a domare...
...la seconda rappresenta San Nicola e il miracolo del pane, avvenuto nel porto di Mira