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Case cantoniere e caselli ferroviari
Ne sono rimasti pochissimi, testimonianza di antichi mestieri ormai scomparsi. Stiamo parlando delle case cantoniere e dei caselli ferroviari, particolari edifici ottocenteschi che per decenni furono la casa e il posto di lavoro di coloro che avevano il compito di manutenere e controllare strade e binari della ferrovia. Dismessi a partire dagli anni 80, perché considerati ormai inutili nell’era della tecnologia e della comunicazione, sono stati abbattuti nella maggior parte dei casi, anche se qualcuno è riuscito a salvarsi perché acquistato da privati che ne hanno fatto la propria abitazione. A Bari abbiamo contato due case cantoniere sopravvissute, più un casello ferroviario. Siamo andati a visitarli (foto di Antonio Caradonna)
16 fotografie
La prima casa cantoniera ancora esistente in città si trova sulla complanare della statale 16, poco prima di entrare a Torre a Mare venendo da Mola
È ben visibile sulla destra, con il suo tipico rosso pompeiano, i due piani con mansarda...
...e la scritta “Anas” sulla facciata
Delimitato da un’inferriata, oltre la quale si intravede un rigoglioso giardino con tanto di pozzo...
... presenta una veranda moderna sporgente...
...mentre sul lato destro ecco un terrazzino su cui spicca la targa “SS n.16 adriatica km 815.500”
La seconda casa cantoniera barese si trova dall’altra parte della città: in via Napoli. Dirigendosi verso la periferia e superato l’incrocio con via Tommaso Fiore, l’immobile appare sulla destra, accanto a un tratto di binari dismessi completamente avvolti dall’erba alta
L’edificio, a due piani e di un color rosso mattone, è meno caratteristico di quello di Torre a Mare. Sembrerebbe una normale villetta se non fosse per il numero identificativo scritto sul retro...
...un “3” con uno “004” posto più sotto
A fugare i dubbi che qui un tempo era presente un cantone c’è però il cippo in pietra situato sull’altro lato di via Napoli...
...riporta l’antica scritta: “Anas strada statale n. 16 adriatica”.
L’unico casello ferroviario presente ancora in città è collocato nei pressi di un passaggio a livello, quello situato tra via Cotugno e via delle Murge
Posto praticamente sui binari, lì dove passano i treni della Fal, si presenta con un color beige e un aspetto che ricorda un’abitazione di campagna
Tramite un cancello verde situato tra due colonne in pietra, entriamo nel cortile della casa, dove incontriamo il 40enne figlio della signora che abita all'interno della struttura
Proprio mentre parliamo ecco passare un treno. «Ovviamente è particolare vivere a ridosso dei binari - sottolinea il giovane - ma dopo un po' ci si fa l'abitudine»
Ci spostiamo ora sul lato opposto della “villetta”, in un’area situata tra via delle Murge e via Tatarella. E qui, tra prati e papaveri, ritroviamo il nostro casello che giace placido di fianco a un maestoso pino