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Canosa, l'arte di Antonio Caiella

Canosa di Puglia 11 foto 11 April 2018

«Una volta mi hanno pure denunciato perché pensavano che avessi trafugato i vasi da qualche sito archeologico: poi hanno capito che le mie erano solo copie perfette». A parlare è il 77enne canosino Antonio Caiella, un artigiano molto particolare, visto che con le sue mani riesce a realizzare delle fedeli riproduzioni di anfore, piatti, lampade e brocche antiche, in stile dauno, apulo ed ellenico (foto di Paola Setteducati)

11 fotografie
Siamo andati a trovare Antonio Caiella nel suo laboratorio di via Costantinopoli, situato alla periferia di Canosa di Puglia. Superato l'ingresso di quello che all'esterno ha l'aspetto di un vecchio magazzino dismesso...
Siamo andati a trovare Antonio Caiella nel suo laboratorio di via Costantinopoli, situato alla periferia di Canosa di Puglia. Superato l'ingresso di quello che all'esterno ha l'aspetto di un vecchio magazzino dismesso...
...accediamo all’opificio e subito il nostro sguardo è catturato dalla schiera di manufatti in stile antico, allineati sugli scaffali
...accediamo all’opificio e subito il nostro sguardo è catturato dalla schiera di manufatti in stile antico, allineati sugli scaffali
Ad accoglierci c'è il maestro, un uomo dai capelli bianchi lunghi fino alle spalle e con la pelle del viso e delle mani segnata dal tempo e dal duro lavoro manuale
Ad accoglierci c'è il maestro, un uomo dai capelli bianchi lunghi fino alle spalle e con la pelle del viso e delle mani segnata dal tempo e dal duro lavoro manuale
Antonio, mentre plasma un piccolo vaso in argilla seduto al tornio, ci racconta la sua storia
Antonio, mentre plasma un piccolo vaso in argilla seduto al tornio, ci racconta la sua storia
«Mi occupo di terrecotte dall'età di 9 anni e non mi è mai piaciuto limitarmi alle “solite” creazioni - confessa - . Volevo invece occuparmi di qualcosa che non si fabbricasse più da tempo e osservando le antiche ceramiche nei musei, ho capito quanto potesse essere bella la sfida di provarle a farle identiche»
«Mi occupo di terrecotte dall'età di 9 anni e non mi è mai piaciuto limitarmi alle “solite” creazioni - confessa - . Volevo invece occuparmi di qualcosa che non si fabbricasse più da tempo e osservando le antiche ceramiche nei musei, ho capito quanto potesse essere bella la sfida di provarle a farle identiche»
Ma è arrivato il momento di fare un giro nel laboratorio. Dopo aver velocemente visitato la fornace per la cottura della creta...
Ma è arrivato il momento di fare un giro nel laboratorio. Dopo aver velocemente visitato la fornace per la cottura della creta...
...e il magazzino in cui sono conservate le macchine per la produzione...
...e il magazzino in cui sono conservate le macchine per la produzione...
Ci sono askos apuli utilizzati anticamente per contenere olio e riconoscibili dal collo con beccuccio e un'olla dauna con motivi geometrici
Ci sono askos apuli utilizzati anticamente per contenere olio e riconoscibili dal collo con beccuccio e un'olla dauna con motivi geometrici
Passiamo poi alle enormi anfore fra cui sono riconoscibili dei lebes gamikos, con decorazioni antropomorfe in stile ellenico
Passiamo poi alle enormi anfore fra cui sono riconoscibili dei lebes gamikos, con decorazioni antropomorfe in stile ellenico
E ancora un cratere a volute, tipico della ceramica apula a figure rosse, utile a conservare il vino e krossos e loutrophoros, utilizzati per contenere acqua durante i bagni nuziali
E ancora un cratere a volute, tipico della ceramica apula a figure rosse, utile a conservare il vino e krossos e loutrophoros, utilizzati per contenere acqua durante i bagni nuziali
Infine notiamo del vasellame “apulo geometrico”, dalla colorazione molto chiara e con decorazioni lineari e floreali, come il piccolo oinochoe posto accanto a un'altra olla dello stesso stile
Infine notiamo del vasellame “apulo geometrico”, dalla colorazione molto chiara e con decorazioni lineari e floreali, come il piccolo oinochoe posto accanto a un'altra olla dello stesso stile