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Bitonto, la Chiesa del Purgatorio

Bitonto 33 foto 29 March 2021

Scheletri, teschi e spiriti tra le fiamme ne decorano le pareti esterne, mentre all’interno statue, ossa e reliquie di anime sante ne accentuano l’aura sacrale e ultraterrena. Sono le chiese del Purgatorio, santuari sorti dopo che il Concilio di Trento, terminato nel 1563, decretò ufficialmente l’esistenza di un luogo di purificazione sospeso tra Inferno e Paradiso. Tra Bari e provincia ce ne sono circa trenta, tutte edificate tra XVII e XVIII secolo, tra cui il tempio del 1670 che sorge in un diverticolo della centralissima piazza Cavour di Bitonto: un luogo quasi sempre chiuso al pubblico che apre eccezionalmente le sue porte nel periodo pasquale (foto di Valentina Rosati)  

33 fotografie
Per raggiungere la chiesa del Purgatorio ci dirigiamo in via Giandonato Rogadeo, lì dove ha sede della Galleria Nazionale della Puglia
Per raggiungere la chiesa del Purgatorio ci dirigiamo in via Giandonato Rogadeo, lì dove ha sede della Galleria Nazionale della Puglia
Dopo 50 metri, all’incrocio con via Domenico Cimarosa, scorgiamo il profilo della seicentesca costruzione
Dopo 50 metri, all’incrocio con via Domenico Cimarosa, scorgiamo il profilo della seicentesca costruzione
Opera dell’architetto locale Michelangelo Costantino, ci cattura subito con il suo impianto barocco: grandi laterizi in pietra squadrati scandiscono l’andamento della facciata principale, mentre mattoncini bianchi di forma e dimensione irregolari costituiscono il corpo laterale su vico Spoto e quello su corte Vescovado
Opera dell’architetto locale Michelangelo Costantino, ci cattura subito con il suo impianto barocco: grandi laterizi in pietra squadrati scandiscono l’andamento della facciata principale, mentre mattoncini bianchi di forma e dimensione irregolari costituiscono il corpo laterale su vico Spoto e quello su corte Vescovado
Riusciamo anche a scorgere il piccolo campanile, costituito da colonnine doriche e trabeazione triangolare
Riusciamo anche a scorgere il piccolo campanile, costituito da colonnine doriche e trabeazione triangolare
È la facciata però il vero elemento di pregio del complesso...
È la facciata però il vero elemento di pregio del complesso...
...ricco di simboli e rappresentazioni che rimandano alla “nera mietitrice”
...ricco di simboli e rappresentazioni che rimandano alla “nera mietitrice”
Nel piano inferiore è delimitata da coppie di lesene di ordine dorico che sorreggono una cornice con fregio arricchito da triglifi e metope in cui si alternano teschi umani e ossa incrociate che le conferiscono un alone di lugubre inquietudine
Nel piano inferiore è delimitata da coppie di lesene di ordine dorico che sorreggono una cornice con fregio arricchito da triglifi e metope in cui si alternano teschi umani e ossa incrociate che le conferiscono un alone di lugubre inquietudine
Crani di prelati e re, volute barocche...
Crani di prelati e re, volute barocche...
...e il ricco gruppo scultoreo delle anime in fiamme in procinto di essere salvate dagli angeli ornano la trabeazione del portale
...e il ricco gruppo scultoreo delle anime in fiamme in procinto di essere salvate dagli angeli ornano la trabeazione del portale
Quest’ultimo, in legno laccato di verde, esibisce riquadri decorati con motivi romboidali e rosette centrali
Quest’ultimo, in legno laccato di verde, esibisce riquadri decorati con motivi romboidali e rosette centrali
A completare il macabro ingresso ci sono due scheletri lapidei: quello a sinistra poggia su un orologio privo di lancette con l'iscrizione latina Nil incertius e regge un cartiglio che recita Qua ora non putatis, mentre con la mano libera stringe una clessidra
A completare il macabro ingresso ci sono due scheletri lapidei: quello a sinistra poggia su un orologio privo di lancette con l'iscrizione latina Nil incertius e regge un cartiglio che recita Qua ora non putatis, mentre con la mano libera stringe una clessidra
Lo scheletro posto sul lato destro, invece, dotato della grossa falce della morte, ammonisce i viandanti con il suo Veniam et metam (“verrò e mieterò”)
Lo scheletro posto sul lato destro, invece, dotato della grossa falce della morte, ammonisce i viandanti con il suo Veniam et metam (“verrò e mieterò”)
Non ci resta ora che entrare, scoprendo un interno ad aula unica che trasuda di religiosità e mistero. Le pareti laterali custodiscono quattro altari sei e settecenteschi in marmo policromo...
Non ci resta ora che entrare, scoprendo un interno ad aula unica che trasuda di religiosità e mistero. Le pareti laterali custodiscono quattro altari sei e settecenteschi in marmo policromo...
...mentre un alto soffitto bianco a volte è interrotto da un grande arco in pietra grigia nella cui parte soprastante si apre l’affresco di Gesù al tempio
...mentre un alto soffitto bianco a volte è interrotto da un grande arco in pietra grigia nella cui parte soprastante si apre l’affresco di Gesù al tempio
Ci spostiamo subito verso il grande “altare delle reliquie”...
Ci spostiamo subito verso il grande “altare delle reliquie”...
...che comprende una teca dorata scandita in nove riquadri che contengono resti di santi. Ai busti neri con vesti d’oro di Olaro, Pio e Callisto seguono quelli di Lucia, Costanza, Cristoforo, Modesto e Carlo Borromeo...
...che comprende una teca dorata scandita in nove riquadri che contengono resti di santi. Ai busti neri con vesti d’oro di Olaro, Pio e Callisto seguono quelli di Lucia, Costanza, Cristoforo, Modesto e Carlo Borromeo...
...a lui, personaggio di spicco del Concilio di Trento, è dedicato anche il quadretto del XVII secolo posto sulla cimasa decorata che sovrasta due putti alati
...a lui, personaggio di spicco del Concilio di Trento, è dedicato anche il quadretto del XVII secolo posto sulla cimasa decorata che sovrasta due putti alati
A Maria e Sant’Anna è destinata l’ultima nicchia della parete sinistra...
A Maria e Sant’Anna è destinata l’ultima nicchia della parete sinistra...
...sono proprio le statue lignee dai volti cupi e scarniti della Madonna bambina e sua madre a troneggiare su un altare spoglio in marmo bianco
...sono proprio le statue lignee dai volti cupi e scarniti della Madonna bambina e sua madre a troneggiare su un altare spoglio in marmo bianco
Dal lato opposto degno di nota è l’altare del Sacro Cuore di Gesù, costruito in pietra locale nel 1800...
Dal lato opposto degno di nota è l’altare del Sacro Cuore di Gesù, costruito in pietra locale nel 1800...
... su cui spicca l’icona dipinta di Cristo in abiti purpurei su fondo azzurro realizzata da Gaetano Spinelli
... su cui spicca l’icona dipinta di Cristo in abiti purpurei su fondo azzurro realizzata da Gaetano Spinelli
Qui, a coronare l’immagine sacra, ci sono elementi di reimpiego derivanti da fabbricati più antichi su cui sorse la chiesa, come i basamenti di colonna dai motivi floreali...
Qui, a coronare l’immagine sacra, ci sono elementi di reimpiego derivanti da fabbricati più antichi su cui sorse la chiesa, come i basamenti di colonna dai motivi floreali...
...e l’ostensorio in bassorilievo con teste d’angelo
...e l’ostensorio in bassorilievo con teste d’angelo
Un raggio di luce intensa illumina invece l’altare in marmo intarsiato e pietra scolpita della Madonna della Purità
Un raggio di luce intensa illumina invece l’altare in marmo intarsiato e pietra scolpita della Madonna della Purità
Qui il dipinto di una dolce e sommessa Maria col manto blu e le mani giunte è incluso tra capitelli compositi, un grande fregio a volute e uno stemma con la colomba bianca, simbolo appunto di purezza
Qui il dipinto di una dolce e sommessa Maria col manto blu e le mani giunte è incluso tra capitelli compositi, un grande fregio a volute e uno stemma con la colomba bianca, simbolo appunto di purezza
Attraversando un elaborato cancello nero in ferro dalle finiture dorate ci affacciamo infine verso l’altare maggiore
Attraversando un elaborato cancello nero in ferro dalle finiture dorate ci affacciamo infine verso l’altare maggiore
La mensa lapidea è sostenuta da figure antropomorfe che fuoriescono da folte fonde e da un cuore, anch’esso in pietra, con incisa l’invocazione mariana
La mensa lapidea è sostenuta da figure antropomorfe che fuoriescono da folte fonde e da un cuore, anch’esso in pietra, con incisa l’invocazione mariana
Alla sua sinistra, attorniata da decine di rose e drappeggi rossi, si trova un realistico simulacro di Maria Addolorata...
Alla sua sinistra, attorniata da decine di rose e drappeggi rossi, si trova un realistico simulacro di Maria Addolorata...
...le sue vesti in pizzo nero e le mani giunte in preghiera a reggere un fazzoletto in seta dorato contribuiscono a caricare l’intensità del dolore che traspare dal volto velato di una madre devastata dalla morte di suo figlio
...le sue vesti in pizzo nero e le mani giunte in preghiera a reggere un fazzoletto in seta dorato contribuiscono a caricare l’intensità del dolore che traspare dal volto velato di una madre devastata dalla morte di suo figlio
È proprio Cristo crocifisso su un teschio umano a cingere l’altro estremo dell’altare...
È proprio Cristo crocifisso su un teschio umano a cingere l’altro estremo dell’altare...
... mentre nella parte retrostante una teca in vetro custodisce il suo corpo dilaniato dalle ferite
... mentre nella parte retrostante una teca in vetro custodisce il suo corpo dilaniato dalle ferite
Da qui alziamo lo sguardo: una cupola con croci bianche e dorate su fondo celeste ci sovrasta trasportando il nostro immaginario in un luogo ultraterreno...
Da qui alziamo lo sguardo: una cupola con croci bianche e dorate su fondo celeste ci sovrasta trasportando il nostro immaginario in un luogo ultraterreno...
... accompagnati dai due grandi angeli che completano la decorazione della parete di fondo
... accompagnati dai due grandi angeli che completano la decorazione della parete di fondo