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Bitetto, la chiesa di Santa Maria La Veterana
A vederla così piccola e semplice non si direbbe mai che il suo interno nasconda variopinti affreschi millenari, capitelli finemente scolpiti e volte a crociera. La Chiesa di Santa Maria La Veterana rappresenta infatti un sorprendente e antico gioiello dai tratti tardogotici riuscito a mantenersi fedele a sé stesso. Il tempio (anche chiamato l’Annunziata), si trova nella periferia meridionale di Bitetto, paese di cui costituisce il luogo di culto più antico: è infatti sorto tra l’IX e il X secolo sulle spoglie di una chiesa paleocristiana a sua volta edificata su tempio pagano dedicato alla dea Demetra (foto di Nicola Velluso)
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Per raggiungere la chiesa da Bari percorriamo la provinciale 206 ed entriamo a Bitetto imboccando corso Garibaldi
Fatti solo pochi metri, in una stretta piazza circondata da basse palazzine, ecco apparire sulla sinistra Santa Maria La Veterana
La sua facciata, bassa e rettangolare, è veramente minimale. I bianchi conci in pietra che la scandiscono sono interrotti solo da una finestrella centinata...
...su cui si staglia lo stemma del vescovo bitettese Marino Scicutella, protagonista di una ristrutturazione avvenuta tra il 1294 e il 1302
A farci comprendere di essere davanti a un tempio sacro si trova l’adiacente torre campanaria tardoromanica caratterizzata da una porta inquadrata da un fornice a sesto acuto
La parte più alta presenta invece due monofore di dimensioni diverse e una cupola a cipolla di età tardobarocca
Non ci resta ora che entrare per andare a scoprire il piccolo gioiello. La struttura a pianta basilicale si apre in tutta la sua preziosità...
...con le tre navate divise da robusti pilastri quadrangolari sormontati da archi...
...e coperta da volte a botte e a crociera. Ma a catturarci è l’intensa cromaticità delle sue pareti, interamente coperte da raffigurazioni pittoriche
La navata sinistra ad esempio è un tripudio di colori, statue e preziosi manufatti lignei
A catturarci è in controfacciata l’affresco della Madonna in trono col Bambino di XV secolo...
...qui, ai piedi di Maria avvolta nel suo panneggio azzurro e seduta su un baldacchino, spunta l’immagine di una gentildonna, committente dell’opera: la contessa di Conversano Caterina del Balzo Orsini
Sulla volta una grande immagine di Dio Giudice sovrasta le nostre teste. Inquadrato in un cerchio su sfondo stellato, con la sua barba folta e i suoi occhi fermi e severi, sembra osservare i fedeli e ammonirli tramite il gesto della mano
Nella parte destra della chiesa si trova una scultura in marmo bianco con i rilievi di due leoni affrontati che sorreggono un bucefalo: è un capitello dell’XI secolo che ha perso la sua colonna, andata distrutta durante la ristrutturazione di Scicutella
Accanto ecco un prezioso paliotto d’altare. Si tratta di uno dei pochi elementi barocchi lasciati qui...
...oltre alla cantoria lignea del XVIII secolo con balaustra e cassa dell’organo decorate da motivi oro e azzurri
Addossato a un pilastro giace un trespolo quadrato in ferro, simbolo della ritualità popolare bitettese. È detta “la passata”: i bambini vengono fatti gattonare al di sotto di esso come rituale per scongiurare le malattie infantili
Ci avviciniamo infine al transetto della Veterana...
...coperto a capriate lignee...
...che custodisce anche un altare in legno. Intagliato e indorato su un fondo azzurro, è impreziosito da quattro colonnine tortili...
...e reca al centro una statua lapidea coeva della Vergine col Bambino
L’area circostante è interamente affrescata con scene di chiara ispirazione giottesca della vita di Maria a sinistra...
...e della predicazione di Cristo insieme al Giudizio finale a destra
Tra gli episodi mariani a spiccare è la centrale dormitio virginis (il sonno della vergine). La Madonna distesa nei suoi candidi abiti e con le braccia incrociate è attorniata da uno stuolo di santi nella parte superiore e sorretta da quelli che sembrano paggi inginocchiati
Sulla parete opposta si susseguono cornici paradisiache e scenari infernali. Da un lato Abramo, Isacco e Giacobbe con in grembo i beati accolgono le anime tra le palme del Regno dei cieli
Dall’altro un angelo con le mani e la veste color del fuoco sospinge i dannati tra le spire del demonio
Concludiamo il nostro viaggio con la preziosa acquasantiera in pietra che fa bella mostra di sè nei pressi del portone. All’interno della spessa vasca circolare giacciono cinque tartarughe scolpite. Si tratta di un elemento di continuità con il tempio pagano su cui La Veterana si fonda