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Bitetto, il santuario del Beato Giacomo

Bitetto 31 foto 23 August 2021

Da più di cinque secoli è custode del corpo incredibilmente intatto di un venerato e leggendario frate, nonché di altre preziose reliquie quali un dito trafugato e due alberi miracolosi. È il santuario del Beato Giacomo di Bitetto, complesso conventuale che deve il nome proprio al francescano di origine croata Giacomo Varingez (noto anche come Illirico) che visse qui nel XV secolo. Il religioso trascorse infatti gran parte della vita nella cittadina pugliese, indossando l’abito da giovanissimo e svolgendo le umili mansioni di cuoco, ortolano e addetto alla questua. Ma, cosa ancora più importante, qui compì alcuni dei miracoli (gli si attribuiscono oltre 60 guarigioni) che gli valsero la beatificazione nel 1700 (foto di Valentina Rosati)

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Siamo quindi andati a visitare il santuario del Beato Giacomo, meta di tante storie di devozione, raggiungendolo in via Beato Giacomo dalla Strada Provinciale 87
Siamo quindi andati a visitare il santuario del Beato Giacomo, meta di tante storie di devozione, raggiungendolo in via Beato Giacomo dalla Strada Provinciale 87
... preannunciato da un cartello segnaletico
... preannunciato da un cartello segnaletico
Si presenta con due ordini sovrapposti...
Si presenta con due ordini sovrapposti...
...in quello inferiore si apre il portale d’ingresso architravato con trabeazione mistilinea...
...in quello inferiore si apre il portale d’ingresso architravato con trabeazione mistilinea...
...in quello superiore spicca il finestrone anch’esso mistilineo tipico dello stile barocco
...in quello superiore spicca il finestrone anch’esso mistilineo tipico dello stile barocco
Il coronamento presenta dei pinnacoli ai lati e un fastigio “a baldacchino” che racchiude una statua della Madonna in gloria con angeli
Il coronamento presenta dei pinnacoli ai lati e un fastigio “a baldacchino” che racchiude una statua della Madonna in gloria con angeli
Ai lati compaiono altre due sculture, rispettivamente di San Francesco...
Ai lati compaiono altre due sculture, rispettivamente di San Francesco...
...e del beato Giacomo
...e del beato Giacomo
L’architrave del portale d’ingresso mostra inoltre un dettaglio interessante: uno scudo che rappresenta l’Illirico in estasi con angeli e in basso lo stemma dell’ordine francescano
L’architrave del portale d’ingresso mostra inoltre un dettaglio interessante: uno scudo che rappresenta l’Illirico in estasi con angeli e in basso lo stemma dell’ordine francescano
Ma è arrivato ora il momento di entrare. Partiamo dalla chiesa, il cui interno è a tre navate con volte a botte ornate da stucchi barocchi e scandite da archi ellittici su pilastri
Ma è arrivato ora il momento di entrare. Partiamo dalla chiesa, il cui interno è a tre navate con volte a botte ornate da stucchi barocchi e scandite da archi ellittici su pilastri
Alla destra del portale notiamo un antico affresco della Vergine inserito una nicchia. Si tratta dell’unico frammento rimasto della cappella originaria: un’edicola presso cui Giacomo si recava quotidianamente in preghiera
Alla destra del portale notiamo un antico affresco della Vergine inserito una nicchia. Si tratta dell’unico frammento rimasto della cappella originaria: un’edicola presso cui Giacomo si recava quotidianamente in preghiera
Notevole è poi il dossale dell’altare maggiore, opera dell’ebanista e frate francescano Giuseppe da Soleto, in bronzo dorato riccamente decorato con un tabernacolo a tempietto e otto tele settecentesche, di cui la centrale raffigura il Perdono d’Assisi
Notevole è poi il dossale dell’altare maggiore, opera dell’ebanista e frate francescano Giuseppe da Soleto, in bronzo dorato riccamente decorato con un tabernacolo a tempietto e otto tele settecentesche, di cui la centrale raffigura il Perdono d’Assisi
Ma il principale oggetto del nostro interesse si trova sul lato sinistro della cattedra, ed è la cappella dedicata al beato Giacomo, risalente al 1580
Ma il principale oggetto del nostro interesse si trova sul lato sinistro della cattedra, ed è la cappella dedicata al beato Giacomo, risalente al 1580
In fondo, poste in una teca in cima a un altare-reliquiario marmoreo...
In fondo, poste in una teca in cima a un altare-reliquiario marmoreo...
...riposano le spoglie del francescano
...riposano le spoglie del francescano
Rinvenuto straordinariamente incorrotto nella cripta della chiesa a circa vent’anni dalla sua morte avvenuta nel 1496, il corpo del Beato è tuttora oggetto di diversi interrogativi medico-scientifici
Rinvenuto straordinariamente incorrotto nella cripta della chiesa a circa vent’anni dalla sua morte avvenuta nel 1496, il corpo del Beato è tuttora oggetto di diversi interrogativi medico-scientifici
Due rampe di scale poste ai lati dell’altare ci consentono di salire su una passerella per osservare da vicino l’Illirico
Due rampe di scale poste ai lati dell’altare ci consentono di salire su una passerella per osservare da vicino l’Illirico
I resti del religioso appaiono “mummificati” nell’abito del suo Ordine, con le mani incrociate sul grembo di cui la destra priva dell’indice
I resti del religioso appaiono “mummificati” nell’abito del suo Ordine, con le mani incrociate sul grembo di cui la destra priva dell’indice
Il dito si trova infatti in una seconda stanza a cui accediamo attraverso una porta sulla sinistra. Posto all’interno di una nicchia, è stato inserito in un reliquiario neogotico in seguito a un curioso episodio verificatosi nel 1619
Il dito si trova infatti in una seconda stanza a cui accediamo attraverso una porta sulla sinistra. Posto all’interno di una nicchia, è stato inserito in un reliquiario neogotico in seguito a un curioso episodio verificatosi nel 1619
La duchessa di Gravina, donna Felice Sanseverino, lo staccò con i denti nell’intento di portarlo con sé. Tuttavia un terribile temporale scatenatosi all’improvviso le impedì di fuggire col maltolto
La duchessa di Gravina, donna Felice Sanseverino, lo staccò con i denti nell’intento di portarlo con sé. Tuttavia un terribile temporale scatenatosi all’improvviso le impedì di fuggire col maltolto
Usciamo ora dalla chiesa per entrare, tramite una porta alla destra dell’ingresso, nel chiostro del complesso
Usciamo ora dalla chiesa per entrare, tramite una porta alla destra dell’ingresso, nel chiostro del complesso
Qui è possibile ammirare gli affreschi raffiguranti episodi di vita del beato e di alcuni santi...
Qui è possibile ammirare gli affreschi raffiguranti episodi di vita del beato e di alcuni santi...
...ma soprattutto il primo dei due alberi oggetto di devozione popolare: si tratta di un arancio selvatico protetto da una struttura ottagonale a tempietto costruita nel Settecento
...ma soprattutto il primo dei due alberi oggetto di devozione popolare: si tratta di un arancio selvatico protetto da una struttura ottagonale a tempietto costruita nel Settecento
Piantato dallo stesso Giacomo nel 1485, come si può evincere dall’iscrizione latina riportata sull’epistilio, è ritenuto un dono della Vergine
Piantato dallo stesso Giacomo nel 1485, come si può evincere dall’iscrizione latina riportata sull’epistilio, è ritenuto un dono della Vergine
L’Illirico lo rinvenne completamente inaridito tranne che per un frutto che utilizzò per farlo rifiorire. E da allora per 450 anni l’albero diede i suoi agrumi che vennero distribuiti ai fedeli fino alla metà del secolo scorso, quando la pianta seccò definitivamente e ne rimase soltanto il tronco
L’Illirico lo rinvenne completamente inaridito tranne che per un frutto che utilizzò per farlo rifiorire. E da allora per 450 anni l’albero diede i suoi agrumi che vennero distribuiti ai fedeli fino alla metà del secolo scorso, quando la pianta seccò definitivamente e ne rimase soltanto il tronco
Attraversato un lungo corridoio giungiamo poi nel giardino del convento
Attraversato un lungo corridoio giungiamo poi nel giardino del convento
Grazie ad alcuni cartelli direzionali, possiamo notare altri angoli d’interesse presenti all’interno del santuario come i luoghi di preghiera della "grotta di Lourdes" e della “cappella dell'estasi”...
Grazie ad alcuni cartelli direzionali, possiamo notare altri angoli d’interesse presenti all’interno del santuario come i luoghi di preghiera della "grotta di Lourdes" e della “cappella dell'estasi”...
...oltre a una fontana a cascata con la statua di San Francesco
...oltre a una fontana a cascata con la statua di San Francesco
Qui si trova anche la seconda pianta prodigiosa: un ginepro comunemente noto come “il bastone del beato” che, secondo la tradizione, germogliò proprio dal bastone di Giacomo
Qui si trova anche la seconda pianta prodigiosa: un ginepro comunemente noto come “il bastone del beato” che, secondo la tradizione, germogliò proprio dal bastone di Giacomo
I suoi frutti avrebbero avuto poteri curativi, tanto da venire utilizzati per preparare decotti da somministrare ai malati gravi
I suoi frutti avrebbero avuto poteri curativi, tanto da venire utilizzati per preparare decotti da somministrare ai malati gravi
Anch’esso seccò nel secolo scorso ma il suo tronco si erge ancora nodoso verso il cielo, quasi come se volesse raggiungere colui che l’ha miracolosamente piantato
Anch’esso seccò nel secolo scorso ma il suo tronco si erge ancora nodoso verso il cielo, quasi come se volesse raggiungere colui che l’ha miracolosamente piantato