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Binetto, Palazzo D'Amelj Melodia

Binetto 32 foto 21 September 2020

Vi abbiamo già parlato di Binetto, paesino a sud-ovest di Bari che con i suoi 2.256 abitanti rappresenta il secondo centro più piccolo della provincia. In quell’occasione fummo colpiti dalla maestosità del settecentesco palazzo baronale D’Amelj Melodia, la cui imponente facciata grigia spicca sulla piazza principale della cittadina. Un posto disabitato da decenni, che all’epoca non riuscimmo a visitare, ma che ora, grazie alla disponibilità del proprietario Cataldo Tarantini Leone, siamo riusciti finalmente a scoprire (foto di Valentina Rosati)  

32 fotografie
Il palazzo baronale D’Amelj Melodia si trova sulla centrale piazza Umberto, lì dove svetta con il suo aspetto rinascimentale e il suo color grigio
Il palazzo baronale D’Amelj Melodia si trova sulla centrale piazza Umberto, lì dove svetta con il suo aspetto rinascimentale e il suo color grigio
Il primo dei due piani, le cui mura scrostate mostrano la bianca pietra viva, è caratterizzato da un ampio portale di accesso con ai lati due altri locali, uno dei quali adibito a bar. Il secondo livello è invece scandito da sette finestroni e un balcone centrale
Il primo dei due piani, le cui mura scrostate mostrano la bianca pietra viva, è caratterizzato da un ampio portale di accesso con ai lati due altri locali, uno dei quali adibito a bar. Il secondo livello è invece scandito da sette finestroni e un balcone centrale
Più in alto fa bella mostra di sé uno scudo con una torre, tre leoni e tre stelle, sormontato da una corona: è lo stemma dei D’Amelj Melodia, fondatori del palazzo nei primi del 700
Più in alto fa bella mostra di sé uno scudo con una torre, tre leoni e tre stelle, sormontato da una corona: è lo stemma dei D’Amelj Melodia, fondatori del palazzo nei primi del 700
In realtà la famiglia costruì l’edificio su una ben più antica struttura risalente all’XI secolo: il Castello di Binetto. Circumnavigando tutto il perimetro dell’immobile, è possibile ammirare delle mura e una torre laterale dall’aspetto evidentemente più datati rispetto alla facciata
In realtà la famiglia costruì l’edificio su una ben più antica struttura risalente all’XI secolo: il Castello di Binetto. Circumnavigando tutto il perimetro dell’immobile, è possibile ammirare delle mura e una torre laterale dall’aspetto evidentemente più datati rispetto alla facciata
Non ci resta ora che varcare il grande portone in legno
Non ci resta ora che varcare il grande portone in legno
Ci ritroviamo in un ampio androne...
Ci ritroviamo in un ampio androne...
...che conduce a un magnifico loggiato a due ordini di tre arcate ciascuno
...che conduce a un magnifico loggiato a due ordini di tre arcate ciascuno
Incamminandoci verso le scale notiamo sulle pareti laterali gli accessi murati ai locali tecnici di un tempo, come la selleria o lo scrittoio
Incamminandoci verso le scale notiamo sulle pareti laterali gli accessi murati ai locali tecnici di un tempo, come la selleria o lo scrittoio
Tutta questa parte del palazzo è stata restaurata da qualche anno, ma possiamo notare, salendo le prime rampe di scale...
Tutta questa parte del palazzo è stata restaurata da qualche anno, ma possiamo notare, salendo le prime rampe di scale...
...come infiltrazioni e umido abbiano già rovinato alcune volte del loggiato
...come infiltrazioni e umido abbiano già rovinato alcune volte del loggiato
Raggiungiamo quindi il piano nobile e accediamo da una porta in legno a un ampio salone con un’alta volta anch’essa rovinata dall’incuria
Raggiungiamo quindi il piano nobile e accediamo da una porta in legno a un ampio salone con un’alta volta anch’essa rovinata dall’incuria
Su un muro notiamo lo stemma sia dei D’Amelj che dei Melodia, disegnato in una cornice in pietra
Su un muro notiamo lo stemma sia dei D’Amelj che dei Melodia, disegnato in una cornice in pietra
Da uno dei varchi laterali, attraverso una scala in pietra, saliamo alla mansarda...
Da uno dei varchi laterali, attraverso una scala in pietra, saliamo alla mansarda...
...un largo locale con soffitto di travi legno...
...un largo locale con soffitto di travi legno...
...che conduce al terrazzo da dove possiamo godere di una luminosa vista delle abitazioni circostanti
...che conduce al terrazzo da dove possiamo godere di una luminosa vista delle abitazioni circostanti
Ritorniamo ora al primo piano e da una porta a vetri che reca le lettere B, A ed M sovrapposte (probabilmente le iniziali di uno dei precedenti proprietari)...
Ritorniamo ora al primo piano e da una porta a vetri che reca le lettere B, A ed M sovrapposte (probabilmente le iniziali di uno dei precedenti proprietari)...
...accediamo a una degli stanzoni in fase di ristrutturazione. Tra le impalcature scoviamo un antico, anche se malconcio, altare incassato in un arco con un recente disegno a matita della Madonna col Bambino
...accediamo a una degli stanzoni in fase di ristrutturazione. Tra le impalcature scoviamo un antico, anche se malconcio, altare incassato in un arco con un recente disegno a matita della Madonna col Bambino
con un recente disegno a matita della Madonna col Bambino
con un recente disegno a matita della Madonna col Bambino
In una stanza adiacente invece, alzando lo sguardo, scopriamo un bellissimo soffitto a cassettoni in legno finemente decorato con motivi a fiori in parte consumato
In una stanza adiacente invece, alzando lo sguardo, scopriamo un bellissimo soffitto a cassettoni in legno finemente decorato con motivi a fiori in parte consumato
Ci facciamo strada di stanza in stanza perdendone il conto e restando meravigliati dalla bellezza...
Ci facciamo strada di stanza in stanza perdendone il conto e restando meravigliati dalla bellezza...
...e dai colori delle volte...
...e dai colori delle volte...
...seppur in parte cadenti e rovinate a volte da pericolose crepe
...seppur in parte cadenti e rovinate a volte da pericolose crepe
Ogni singolo ambiente, anche il più piccolo, è decorato con motivi diversi: scene di caccia, animali...
Ogni singolo ambiente, anche il più piccolo, è decorato con motivi diversi: scene di caccia, animali...
...rappresentazioni delle arti
...rappresentazioni delle arti
Autore di alcune di queste opere potrebbe essere stato Michele Montrone, la cui firma, assieme alla data del 3 febbraio 1909 è disegnata su una parete
Autore di alcune di queste opere potrebbe essere stato Michele Montrone, la cui firma, assieme alla data del 3 febbraio 1909 è disegnata su una parete
Da una porta di legno verde accediamo in quello che doveva essere il salone principale del palazzo
Da una porta di legno verde accediamo in quello che doveva essere il salone principale del palazzo
Ma qui la vista che ci si para davanti è drammatica: il pavimento è completamente ricolmo dei resti della volta, quasi completamente crollata
Ma qui la vista che ci si para davanti è drammatica: il pavimento è completamente ricolmo dei resti della volta, quasi completamente crollata
Ritorniamo sui nostri passi e dal loggiato dal quale eravamo entrati giungiamo al piano ammezzato. Attraversiamo diversi locali con volte a stella che poggiano su grossi pilastri e raggiungiamo una larga botola...
Ritorniamo sui nostri passi e dal loggiato dal quale eravamo entrati giungiamo al piano ammezzato. Attraversiamo diversi locali con volte a stella che poggiano su grossi pilastri e raggiungiamo una larga botola...
...il varco permette di accedere a una buia e stretta scala in pietra
...il varco permette di accedere a una buia e stretta scala in pietra
Scendiamo per diversi metri in quella che, data la forma circolare, doveva essere una delle torri originarie del castello medievale. Ci troviamo infatti nella parte più antica dell’edificio: un ambiente alto circa 20 metri con delle piccole finestre sui muri
Scendiamo per diversi metri in quella che, data la forma circolare, doveva essere una delle torri originarie del castello medievale. Ci troviamo infatti nella parte più antica dell’edificio: un ambiente alto circa 20 metri con delle piccole finestre sui muri
Da una scala in legno risaliamo qualche gradino per accedere a un lungo corridoio, forse un camminamento difensivo del vecchio fortilizio, suddiviso da una serie di spettacolari archi divisi da volte in pietra perfettamente lineari tra di loro
Da una scala in legno risaliamo qualche gradino per accedere a un lungo corridoio, forse un camminamento difensivo del vecchio fortilizio, suddiviso da una serie di spettacolari archi divisi da volte in pietra perfettamente lineari tra di loro
E infine, visitato un vecchio pozzo scavato nella pietra che scende di altri 10 metri nel sottosuolo, non ci resta che lasciare questo incredibile palazzo
E infine, visitato un vecchio pozzo scavato nella pietra che scende di altri 10 metri nel sottosuolo, non ci resta che lasciare questo incredibile palazzo