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Bari Vecchia, le chiese scomparse

Bari 15 foto 7 March 2018

Santa Maria della portella, Santa Teresa delle donne, Sant’Antonio Abate, Sant’Onofrio. Sono solo alcuni dei nomi delle centinaia di chiese di Bari Vecchia non più esistenti. Di alcune di queste chiese scomparse sopravvivono in qualche caso un pezzo di facciata, delle colonne, un campanile, ma di molte altre non resta che il ricordo o magari qualche foto in bianco e nero.

15 fotografie
Innumerevoli sono le chiese sorte nel periodo bizantino, sepolte da tanti secoli di storia. Ricordiamo Sant’Apollinare, i cui resti sono visibili sotto il Castello Normanno-Svevo...
Innumerevoli sono le chiese sorte nel periodo bizantino, sepolte da tanti secoli di storia. Ricordiamo Sant’Apollinare, i cui resti sono visibili sotto il Castello Normanno-Svevo...
...San Gregorio De Falconibus, le cui tracce sono presenti nei sotterranei di Palazzo Simi...
...San Gregorio De Falconibus, le cui tracce sono presenti nei sotterranei di Palazzo Simi...
...e soprattutto Santa Maria del Buonconsiglio. In quest’ultimo caso sono sopravvissute persino colonne, capitelli e parte della pavimentazione dell’XI secolo
...e soprattutto Santa Maria del Buonconsiglio. In quest’ultimo caso sono sopravvissute persino colonne, capitelli e parte della pavimentazione dell’XI secolo
Degno di menzione anche San Nicolò dei Greci, che è ancora “visibile” nel cortile di un palazzo in strada Dottula, lì dove antiche colonne e capitelli si innalzano nel vuoto verso il cielo aperto a sostegno di archi che in successione si  ramificano in varie direzioni
Degno di menzione anche San Nicolò dei Greci, che è ancora “visibile” nel cortile di un palazzo in strada Dottula, lì dove antiche colonne e capitelli si innalzano nel vuoto verso il cielo aperto a sostegno di archi che in successione si ramificano in varie direzioni
Santa Teresa delle Donne, un tempo situata nella strada omonima ad angolo con piazza San Pietro. La chiesa fu eretta nel 1647 per ospitare il ramo femminile dell’Ordine Carmelitano. Una foto del 1934 ce la mostra nel suo contesto...
Santa Teresa delle Donne, un tempo situata nella strada omonima ad angolo con piazza San Pietro. La chiesa fu eretta nel 1647 per ospitare il ramo femminile dell’Ordine Carmelitano. Una foto del 1934 ce la mostra nel suo contesto...
...prima che il Comune deliberasse di abbatterla qualche anno dopo, nel 1940, per costruirvi il triste e anonimo complesso di case popolari a tre piani che vediamo ora
...prima che il Comune deliberasse di abbatterla qualche anno dopo, nel 1940, per costruirvi il triste e anonimo complesso di case popolari a tre piani che vediamo ora
Ci spostiamo ora in via Venezia, la panoramica strada della Muraglia. Qui è ancora visibile il campanile barocco unico elemento superstite della seicentesca Santa Maria Annunziata. Si eleva su una casa-torre situata nel cortile detto U' scaffuat, utilizzato da sempre dai bambini di Bari Vecchia come mini-stadio per giocare a pallone
Ci spostiamo ora in via Venezia, la panoramica strada della Muraglia. Qui è ancora visibile il campanile barocco unico elemento superstite della seicentesca Santa Maria Annunziata. Si eleva su una casa-torre situata nel cortile detto U' scaffuat, utilizzato da sempre dai bambini di Bari Vecchia come mini-stadio per giocare a pallone
Pochi metri oltre, sempre percorrendo la Muraglia, si trovava un’altra chiesa scomparsa negli anni 30 del secolo scorso:  Santa Maria della Portella...(foto tratta dal libro "Le strade di Bari" di Vito Antonio Melchiorre)
Pochi metri oltre, sempre percorrendo la Muraglia, si trovava un’altra chiesa scomparsa negli anni 30 del secolo scorso: Santa Maria della Portella...(foto tratta dal libro "Le strade di Bari" di Vito Antonio Melchiorre)
...sorgeva nell’attuale largo Vito Maurogiovanni, quella che è oggi una grande terrazza attrezzata con panchine
...sorgeva nell’attuale largo Vito Maurogiovanni, quella che è oggi una grande terrazza attrezzata con panchine
Di essa rimane un'effigie (rovesciata) della Madonna scolpita nella pietra, visibile percorrendo le scale che portano dalla Muraglia a strada Palazzo di Città
Di essa rimane un'effigie (rovesciata) della Madonna scolpita nella pietra, visibile percorrendo le scale che portano dalla Muraglia a strada Palazzo di Città
Piccolissima, si ergeva a strapiombo direttamente sul mare che in quegli anni lambiva la città vecchia (foto tratta dal "Calendario storico di Bari" di Alfredo Giovine)
Piccolissima, si ergeva a strapiombo direttamente sul mare che in quegli anni lambiva la città vecchia (foto tratta dal "Calendario storico di Bari" di Alfredo Giovine)
La sua suggestiva collocazione ispirò anche il noto pittore Michele De Giosa che del 1932 la immortalò in un incantevole quadro
La sua suggestiva collocazione ispirò anche il noto pittore Michele De Giosa che del 1932 la immortalò in un incantevole quadro
Da via Venezia scendiamo ora attraverso alcune  scalette su via Manfredi Re, per entrare negli ambienti sottostanti il Fortino. I sotterranei del bastione costruito nel 1440 nascondono gli ambienti di una chiesa coeva: quella di Sant’Antonio Abate.  Ciò che è visibile oggi sono due vani di diversa misura contornati da nicchie che probabilmente ospitavano statue di santi
Da via Venezia scendiamo ora attraverso alcune scalette su via Manfredi Re, per entrare negli ambienti sottostanti il Fortino. I sotterranei del bastione costruito nel 1440 nascondono gli ambienti di una chiesa coeva: quella di Sant’Antonio Abate. Ciò che è visibile oggi sono due vani di diversa misura contornati da nicchie che probabilmente ospitavano statue di santi
Il nostro viaggio alla ricerca delle chiese “fantasma” si conclude in piazza dei Gesuiti, dove di fronte alla chiesa del Gesù si trova l’arco di Sant’Onofrio. Qui sotto si trova un’abitazione privata costruita negli ambienti dell’ex chiesa seicentesca omonima, che fu costruita sui resti di una ancora più antica chiesa dell’XI secolo: San Nicola al porto
Il nostro viaggio alla ricerca delle chiese “fantasma” si conclude in piazza dei Gesuiti, dove di fronte alla chiesa del Gesù si trova l’arco di Sant’Onofrio. Qui sotto si trova un’abitazione privata costruita negli ambienti dell’ex chiesa seicentesca omonima, che fu costruita sui resti di una ancora più antica chiesa dell’XI secolo: San Nicola al porto
Dell’edificio religioso, sconsacrato nel 1925,  permangono all’esterno un architrave e i residui di due piedistalli. Poche tracce che ricordano un passato sacro e leggendario purtroppo ormai scomparso
Dell’edificio religioso, sconsacrato nel 1925, permangono all’esterno un architrave e i residui di due piedistalli. Poche tracce che ricordano un passato sacro e leggendario purtroppo ormai scomparso