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Bari, svelati gli interni di Palazzo Casamassimi

Bari 17 foto 26 September 2021

Una scala monumentale considerata la più spettacolare di tutta la città, un loggiato a più ordini, un enorme giardino pensile e un profondo cunicolo che portava sino al Castello. Sono questi i leggendari tesori celati all’interno di Palazzo Casamassimi, antico edificio che svetta in largo Albicocca, nel cuore di Bari Vecchia. Un fabbricato di cui vi abbiamo già parlato, ma che non eravamo mai riusciti a visitare, perché abbandonato e pericolante. Ma oggi, seppur in parte, abbiamo avuto la possibilità di scrutare al suo interno. In che modo? Sorvolando e fotografando il palazzo dall’alto, grazie a un sofisticato drone. Il Casamassimi ha quindi rivelato ai nostri occhi i suoi cortili, composti da raffinati quanto sorprendenti elementi architettonici che versano però purtroppo nel totale degrado (foto di Carlo Bellomo)

17 fotografie
Per ammirare Palazzo Casamassimi raggiungiamo Largo Albicocca, recentemente abbellito e restituito ai cittadini con la romantica qualifica di “piazza degli innamorati”
Per ammirare Palazzo Casamassimi raggiungiamo Largo Albicocca, recentemente abbellito e restituito ai cittadini con la romantica qualifica di “piazza degli innamorati”
Qui si staglia il palazzo...
Qui si staglia il palazzo...
...con la sua bianca facciata in tufo e le sei finestre (murate durante lavori di consolidamento effettuati dal Comune di Bari)...
...con la sua bianca facciata in tufo e le sei finestre (murate durante lavori di consolidamento effettuati dal Comune di Bari)...
...alcune delle quali arricchite da cornici modanate
...alcune delle quali arricchite da cornici modanate
Colpisce l’ampio portale in bugnato con conci sporgenti a punta di diamante, impreziosito da una chiave di volta decorata
Colpisce l’ampio portale in bugnato con conci sporgenti a punta di diamante, impreziosito da una chiave di volta decorata
Ed è proprio davanti all’ingresso che facciamo alzare in volo il nostro drone, superando i tre piani dell’immobile e fermandoci a 35 metri di altezza
Ed è proprio davanti all’ingresso che facciamo alzare in volo il nostro drone, superando i tre piani dell’immobile e fermandoci a 35 metri di altezza
Da qui su ci rendiamo conto della grandiosità di tutto il complesso, che si estende su una pianta irregolare divisa in diversi livelli e blocchi abitativi aggiunti in più fasi
Da qui su ci rendiamo conto della grandiosità di tutto il complesso, che si estende su una pianta irregolare divisa in diversi livelli e blocchi abitativi aggiunti in più fasi
E al centro si apre il cortile interno, da cui si sviluppa il loggiato a più ordini che racchiude la monumentale scala settecentesca che dal piano terra raggiunge il terrazzo
E al centro si apre il cortile interno, da cui si sviluppa il loggiato a più ordini che racchiude la monumentale scala settecentesca che dal piano terra raggiunge il terrazzo
Parliamo di un gioiello architettonico unico in tutta la città, finora visibile soltanto in una vecchia foto degli anni 70
Parliamo di un gioiello architettonico unico in tutta la città, finora visibile soltanto in una vecchia foto degli anni 70
Tutto lo spazio è coperto da una rete protettiva e la facciata interna è sorretta da puntelli e impalcature poste lì a proteggere il loggiato
Tutto lo spazio è coperto da una rete protettiva e la facciata interna è sorretta da puntelli e impalcature poste lì a proteggere il loggiato
Quest’ultimo è comunque ben distinguibile, con le sue varie arcate in pietra che, su tre differenti livelli, creano un complesso gioco di volte rampanti e di archi a pieno centro
Quest’ultimo è comunque ben distinguibile, con le sue varie arcate in pietra che, su tre differenti livelli, creano un complesso gioco di volte rampanti e di archi a pieno centro
Girando poi a sinistra l’obiettivo del drone, verso un cortile posto tra le strutture secondarie del Palazzo, possiamo finalmente scoprire il raro giardino pensile
Girando poi a sinistra l’obiettivo del drone, verso un cortile posto tra le strutture secondarie del Palazzo, possiamo finalmente scoprire il raro giardino pensile
Quello che un tempo doveva rappresentare un raffinato e parco che andava a impreziosire ulteriormente la sontuosa residenza, appare però ormai come un’area dove edera e alberi di fico hanno preso il sopravvento
Quello che un tempo doveva rappresentare un raffinato e parco che andava a impreziosire ulteriormente la sontuosa residenza, appare però ormai come un’area dove edera e alberi di fico hanno preso il sopravvento
Un’estesa, fitta e incolta macchia verde...
Un’estesa, fitta e incolta macchia verde...
...circondata, tra l’altro, da strutture con finestre murate...
...circondata, tra l’altro, da strutture con finestre murate...
...e pareti semidistrutte che lasciano a vista alcuni archi in pietra
...e pareti semidistrutte che lasciano a vista alcuni archi in pietra
Un vero e proprio delitto insomma, perché qui non parliamo solo di uno splendido stabile, ma anche di un pezzo di storia barese. Nel XVII secolo il Casamassimi divenne infatti sede del primo tribunale cittadino. E pare fosse collegato direttamente al Castello Normanno-Svevo, un tempo utilizzato come carcere
Un vero e proprio delitto insomma, perché qui non parliamo solo di uno splendido stabile, ma anche di un pezzo di storia barese. Nel XVII secolo il Casamassimi divenne infatti sede del primo tribunale cittadino. E pare fosse collegato direttamente al Castello Normanno-Svevo, un tempo utilizzato come carcere