Tutte le gallerie
Fotogallery
Bari, Santa Maria del Buonconsiglio
Otto colonne, un pavimento musivo e un’epigrafe su un muro: è ciò che resta della medievale Santa Maria del Buonconsiglio, uno “speciale” edificio religioso di Bari vecchia che non presenta né muri perimetrali, né tetto, né portone, ma solo ciò che è sopravvissuto alla distruzione del 1939. Si tratta quindi di un museo a cielo aperto, con tanto di mosaici e capitelli, che però paga questa sua estrema fruibilità con la quotidiana esposizione al vandalismo e all’incuria: la chiesa è di fatto utilizzata come discarica, campo di calcetto e “tela” su cui disegnare e scrivere frasi d’amore e parolacce (foto di Eva Signorile)
16 fotografie
In strada Santa Scolastica Santa Maria sorprende i visitatori con le colonne in marmo che si innalzano al centro della strada, circondate da basse palazzine a due piani, anche se purtroppo la loro vista è offuscata da una serie di auto poste in parcheggio proprio davanti ai resti dell’edificio
Dal punto di vista architettonico si presenta come un edificio monoabsidato e a tre navate, tutt’ora visibili perché ben separate dalle colonne rimaste: due serie da quattro, interrotte da due pilastri in pietra con due semicolonne addossate
Due delle otto colonne della chiesa
Dettaglio di una delle colonne: il capitello a motivi vegetali
Ma la parte più affascinante è senza dubbio la pavimentazione, caratterizzata da un insieme di mosaici
Lungo i lati si alternano tasselli ottagonali in marmo colorato e cotto
Mentre nella navata centrale si trova un mosaico realizzato con blocchetti di calcare e marmo policromo, risalente all’XI-XII secolo
Qui le tessere si dispongono in 14 riquadri che racchiudono motivi geometrici o vegetali
La chiesa è affiancata da una parete di pietra su cui è posta un’epigrafe in latino sormontata da una testa di leone
La discesa nelle navate è possibile grazie a una scala in metallo...
...su cui ci dà il benvenuto la lattina di una coca cola da cui spuntano due cannucce “romanticamente” attaccate
Sul bel pavimento colorato (dove spesso si svolgono partite di calcetto) poi fanno a pugni altre lattine vuote, cicche di sigarette...
...e persino i frantumi di una bottiglia di spumante
E poi ci sono le scritte, alcune anche molto volgari, presenti sia sulle colonne che sui muri che cingono i lati
Su uno di essi una pietosa mano di pittura ha cercato di coprire lo sfregio, anche se malamente...
...ma altrove non c’è stata la stessa cura e le lettere dei graffitari campeggiano vittoriose