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Bari, rinasce il palazzo di via Beltrani
Dopo decenni di abbandono sta per rinascere l’imponente palazzo rosso che si affaccia su via Oberdan, a ridosso dei binari della Sud-Est. L’edificio barese, che ha il suo accesso in via Beltrani, è infatti interessato da qualche giorno da importanti lavori di restauro. Nato come alloggio per i dipendenti della ferrovia all’inizio del 900, l’immobile tornerà presto al “servizio” dei treni ospitando uffici amministrativi e la caserma della Polfer, la Polizia ferroviaria
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Dopo decenni di abbandono sta per rinascere l’imponente palazzo rosso che si affaccia su via Oberdan, a ridosso dei binari della Sud-Est
L’edificio barese, che ha il suo accesso in via Beltrani, è infatti interessato da qualche giorno da importanti lavori di restauro. Ospiterà uffici amministrativi della ferrovia e la caserma della Polfer
Il massiccio palazzo è visibile come detto da via Oberdan, all’incrocio con via Amendola e via Mola
Percorrendo quest’ultima strada...
...e svoltando subito a destra si entra nella brevissima e chiusa via Beltrani, lì dove si trova l’ingresso del fabbricato adesso serrato dalle inferriate del cantiere in corso
L’edificio, dall’ampia e rossa facciata scrostata, si innalza su cinque livelli scanditi da una lunga serie di finestre parallele, divise da due fasce bianche verticali che corrono lungo tutto il prospetto
Seppur del 900 appare ancora legato a uno stile ottocentesco, non presentando particolari elementi decorativi di rilievo. Soltanto a ridosso del terrazzo si evidenziano alcuni decori plastici sul cornicione modanato con mensole scanalate
Colpisce però la curiosa forma trapezoidale...
...che si adatta all’andamento curvilineo degli adiacenti binari della ferrovia, sui quali l’immobile si affaccia
Il palazzo sorge però in una zona di Bari un po’ trascurata...
...nonostante la presenza di eleganti, seppur nascosti, edifici liberty quali quelli presenti in via Tunisi
Su via Oberdan continua infatti a regnare il degrado, tra botteghe abbandonate, locali murati e palazzine al limite della vivibilità
Uno scenario che però dovrebbe presto cambiare grazie ai lavori della variante "collo d'oca" del nodo ferroviario, che trasformeranno completamente questa zona della città