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Bari, Piazza garibaldi
Piazza Garibaldi è il più antico giardino di Bari. Completato nel 1867 su un’area di 17mila metri quadri, rappresenta ancora oggi un punto di incontro per anziani che giocano a carte e per mamme e bambini in cerca di svago. Anche se il parco rimane un posto “irrisolto”: nonostante continue migliorie (vedi l’illuminazione a led inaugurata lo scorso marzo), continua a fare i conti con pulizie non ottimali, giostrine vandalizzate, fontane non funzionanti e mancanza di sicurezza (foto di Alessandro Palermo)
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Oggi quindi vi parliamo di questo storico parco delimitato da ringhiere in ferro che divide i quartieri Murat e Libertà, regalando un po’ “d’aria” a una zona della città estremamente urbanizzata
Entrando dal cancello situato alla fine di corso Vittorio Emanuele...
...il parco si presenta ai visitatori con una scultura moderna del 1985 dedicata agli invalidi del lavoro
Da questo punto partono poi i viali che conducono in un’area rettangolare in cui protagonista è il verde. Qui piante esotiche quali palme, libocedri, bagolari e acacie...
...si affiancano a specie tipiche della zona mediterranea come querce, pini, oleandri, cipressi, tigli, olmi...
...e un bellissimo esemplare di albero di giudea ricco di fiori rosa
Tra le foglie spuntano poi i busti di tre uomini illustri: l’economista Salvatore Cognetti De Martiis (ritratto nel 1903 dallo scultore Filippo Cifariello)...
...il commerciante Pietro Ravanas...
...e il politico Giuseppe Capruzzi
Al centro della piazza è invece collocata dagli anni 40 una fontana a vasca tonda
«Una fontana senz’acqua, diventata ricettacolo di rifiuti»...
...sottolinea il 65enne Gaetano, che dal 1990 gestisce il “chiosco Garibaldi”, un bar color ocra situato di fronte al monumento
Il locale di Gaetano è un po’ il fulcro del giardino. Da poco l’artista Pao lo ha arricchito con due murales, andatisi ad aggiungere ai tanti graffiti illegali che deturpano la struttura
Qui però più che i giovani a farla da padrone sono gli anziani, che si incontrano quotidianamente per sfidarsi in infuocate partite a carte
C’è chi viene addirittura dal San Paolo per battersi con i migliori giocatori di tressette, briscola e scopa
I signori utilizzano sedie e tavolini in cemento, posti anni orsono ma nel frattempo andati semidistrutti dall’usura e dai vandali
«Nonostante ciò questo luogo permette di stringere nuove amicizie –afferma il 70enne Ferdinando –: qui abbiamo formato una bella comitiva di pensionati e ci incontriamo tutti i giorni. Peccato per la pulizia però...
ad esempio le foglie degli alberi cadute non sono quasi mai spazzate»
Lasciamo gli anziani al loro passatempo preferito per dirigerci alla volta delle giostre. Quest’angolo è balzato agli onori della cronaca nell’aprile del 2018, quando fu inaugurata una delle prime altalene per diversamente abili della città
Purtroppo a distanza di un anno il gioco risulta gravemente danneggiato, privo di uno dei pannelli di sicurezza e quindi non più utilizzabile per contenere una carrozzina
Quando arriviamo in effetti sulla giostra sono presenti quattro ragazzini che dondolano indisturbati sotto lo sguardo di un signore
Le mamme evitano di venire con i bambini dopo un certo orario. «C’è molto più baccano – dichiara Filomena– e poi cominciano ad arrivare i vagabondi che usano le panchine come letto». La donna ci indica proprio un signore che, nonostante sia mattina, si è già accomodato per farsi un riposino
L’ultima tappa del nostro viaggio è la graziosa giostra frequentata dai più piccoli, che possono scegliere tra un cavallo o una macchinina per farsi un giro a ritmo di musica
A gestirla da vent’anni è la 70enne Tommasina, anche lei molto critica nei confronti dell’utenza della piazza. «Guardate – ci dice indicandoci una carrozza con lo sportello divelto -: sono stati dei ragazzi e non è la prima volta»