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Bari, Palazzo De Cillis: il castello di Bari
E’ soprannominato il “castello” per la sua imponente struttura ricca di merlature, torrini e finestre neogotiche, e in effetti chi si trova ad ammirarlo non può che associarlo a un’insolita fortezza medievale. È palazzo De Cillis, uno stabile di fine Ottocento che si staglia su via Napoli quasi ad angolo con via Brigata Regina, il cui stile architettonico eclettico ne fa un unicum in tutta la città (foto di Christian Lisco)
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Viene soprannominato il “castello” per la sua imponente struttura ricca di merlature, torrini e finestre neogotiche, e in effetti chi si trova ad ammirarlo non può che associarlo a un’insolita fortezza medievale
È il palazzo De Cillis, un stabile di fine Ottocento che si staglia su via Napoli quasi ad angolo con via Brigata Regina, il cui stile architettonico eclettico ne fa un unicum in tutta la città
Già dalla strada è possibile scorgere le merlature del piano attico del palazzo...
...e il grazioso torrino con arcate in stile gotico
Le stesse che notiamo, tra eleganti colonnine e decori floreali, sul prospetto laterale...
...di una palazzina rosa adiacente, probabilmente costruita dagli stessi proprietari
Dello stesso complesso fa poi parte un ulteriore edificio: nonostante il pessimo stato in cui versa mostra lo stesso stampo architettonico con merli e finestre ad arco
Ma è la facciata ocra e bianca del palazzo principale che fa comprendere l’unicità e l’eleganza di questo insolito edificio
Si sviluppa su quattro piani più attico...
...contraddistinti da parapetti con decori geometrici e vegetali...
...arcate con fregi e colonne impreziosite da gigli in pietra
A rendere la struttura ancora più particolare sono il mascherone apotropaico raffigurante un demone cornuto che sormonta il balcone centrale del secondo piano...
...cupi volti in pietra...
...e facce di putti sugli architravi dei finestroni laterali
Il coronamento a “merli ghibellini” del piano attico conferisce all’edificio l’aspetto di un fortilizio medievale
Attraverso un varco laterale accediamo ora a un cortile, da dove possiamo ammirare le torrette merlate e una loggetta su cui si aprono quattro finestroni ogivali...
...che celano una vetrata ad arco finemente arricchita da decori in ferro
Ritorniamo sui nostri passi e raggiungiamo il portone centrale sormontato dallo stemma dei De Cillis...
...un levriero con una corona e al di sopra tre gigli scolpiti
L’atrio di accesso è contraddistinto da pannelli di marmo grigio e nero sul pavimento e su parte delle mura laterali, quest’ultime scandite da una serie di porte in legno. Sul bianco soffitto a volta pendono due lanterne dorate che ci fanno luce fino al vano scala
Un’elegante ringhiera, coperta in parte dal moderno ascensore, conduce ai piani superiori. La tromba delle scale è illuminata da grandi finestroni arcuati con fini colonnine
Raggiungiamo il piano attico e accediamo all’appartamento attraverso un’antica porta in legno a due battenti
L’abitazione si sviluppa su oltre 230 metri quadri tra una serie di stanze e disimpegni...
...arricchiti da una pavimentazione in marmette con colorati decori geometrici e motivi floreali, tipiche della prima metà del 900
Entriamo nell’elegante salone principale
Si tratta di un doppio ambiente, anch’esso impreziosito da un raffinato pavimento con una variopinta trama dai colori accesi
Delle snelle colonne con ricchi capitelli a volute tagliano a metà la sala e reggono un architrave sormontato da un cornicione, che corre lungo tutto il perimetro della stanza...
...con volti allegorici e ornamenti a foglie
In un angolo notiamo anche un radiatore in ghisa di inizio secolo con un antico scaldavivande
Uscendo su un piccolo balcone possiamo anche godere di un’aerosa vista sul mare con il bianco faro di San Cataldo all’orizzonte
Raggiungiamo infine la vasta e incantevole terrazza che completa l’appartamento, lì da dove ammiriamo da vicino i fini decori di questo “castello”
Attorno a tutto il piano corre una fila di archetti pensili bianchi che delimitano una serie di finestrelle ad arco
E chiudono in alto il prospetto dei graziosi merli a coda di rondine
Ad arricchire ulteriormente lo stile neomedievale ci pensa una bifora scandita da pilastrini e chiusa da una grata in ferro...
...stesso stile che ritroviamo in uno dei due piccoli torrini che completano la terrazza. Il primo è un piccolo vano aperto sui lati da finestre ad arco che affacciano sul vasto campo sottostante
Il secondo invece dà davvero l’idea della singolarità di tutto il palazzo
Una vera e propria torretta su due livelli con merlature squadrate nella parte inferiore, dalla quale svetta un grazioso torrino con piccole feritoie sui lati e un arco che dà accesso alla terrazzina superiore
E a coronare questo gioiello ritroviamo ancora quelle raffinate merlature che da più di un secolo rendono il Palazzo De Cillis unico e sorprendente