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Bari, Maria Santissima del Rosario

Bari 27 foto 31 January 2020

È uno dei complessi religiosi più imponenti di Bari e ha attraversato negli anni incendi, abbandoni e persino accuse di clamorose cospirazioni. Parliamo di Maria Santissima del Rosario: un edificio severo e classicheggiante, il cui esterno  si contrappone a un interno barocco e lussureggiante (foto di Valentina Rosati)

27 fotografie
Per visitare Maria Santissima del Rosario ci basta raggiungere l’ottocentesca e verde piazza Garibaldi e porci all’angolo con via Crispi
Per visitare Maria Santissima del Rosario ci basta raggiungere l’ottocentesca e verde piazza Garibaldi e porci all’angolo con via Crispi
Qui possiamo ammirare la nostra chiesa, che ingloba anche un ex monastero
Qui possiamo ammirare la nostra chiesa, che ingloba anche un ex monastero
È caratterizzata al primo livello da un lungo e inedito porticato segnato da alte arcate e impostato su lesene laterali e robusti pilastri
È caratterizzata al primo livello da un lungo e inedito porticato segnato da alte arcate e impostato su lesene laterali e robusti pilastri
Archi che sono arricchiti da graziose lanterne pendenti
Archi che sono arricchiti da graziose lanterne pendenti
Al di sopra della cornice mediana si apre il secondo ordine, ripartito da quattro paraste o “finte colonnine” dagli eleganti capitelli ionici. Qua si trovano due file di tre finestre ciascuna...
Al di sopra della cornice mediana si apre il secondo ordine, ripartito da quattro paraste o “finte colonnine” dagli eleganti capitelli ionici. Qua si trovano due file di tre finestre ciascuna...
...che conducono al vero elemento di pregio: il sontuoso timpano triangolare dentellato con all’interno un bassorilievo che rappresenta lo stemma domenicano
...che conducono al vero elemento di pregio: il sontuoso timpano triangolare dentellato con all’interno un bassorilievo che rappresenta lo stemma domenicano
L’appartenenza all’ordine è altresì ribadita dall’epigrafe in marmo posta sull’arcata centrale della facciata
L’appartenenza all’ordine è altresì ribadita dall’epigrafe in marmo posta sull’arcata centrale della facciata
Superato un cancello nero si entra così nel portico...
Superato un cancello nero si entra così nel portico...
...lì dove è affissa una targa che ricorda come negli anni 30 il convento divenne sede della Fuci, la Federazione universitaria cattolica italiana in cui mosse i primi passi da politico un giovane Aldo Moro
...lì dove è affissa una targa che ricorda come negli anni 30 il convento divenne sede della Fuci, la Federazione universitaria cattolica italiana in cui mosse i primi passi da politico un giovane Aldo Moro
L’ambiente è segnato dall’andamento continuo degli archetti interni...
L’ambiente è segnato dall’andamento continuo degli archetti interni...
...e da due massicci leoni stilofori in calcare...
...e da due massicci leoni stilofori in calcare...
...che sorreggono due basse colonnine scanalate con capitelli corinzi
...che sorreggono due basse colonnine scanalate con capitelli corinzi
Sopra sono poggiati due blocchetti cubici disegnati con volti di angeli e cornicette dentellate
Sopra sono poggiati due blocchetti cubici disegnati con volti di angeli e cornicette dentellate
La complessità della decorazione si infittisce nel fregio, dove foglie intrecciate conducono a uno stemma centrale azzurro acquerellato con la scritta Charitas
La complessità della decorazione si infittisce nel fregio, dove foglie intrecciate conducono a uno stemma centrale azzurro acquerellato con la scritta Charitas
A chiudere la trabeazione, al centro di un timpano spezzato, si erge la statua di San Francesco da Paola incappucciato. Perché è proprio a questo santo che fu originariamente dedicata la chiesa
A chiudere la trabeazione, al centro di un timpano spezzato, si erge la statua di San Francesco da Paola incappucciato. Perché è proprio a questo santo che fu originariamente dedicata la chiesa
Non ci resta ora che varcare il massiccio portone in legno della chiesa: posto il primo passo su un lucido marmo marroncino a contorni neri si apre davanti a noi un ricco scenario
Non ci resta ora che varcare il massiccio portone in legno della chiesa: posto il primo passo su un lucido marmo marroncino a contorni neri si apre davanti a noi un ricco scenario
L’edificio, a unica navata, è coperto da una volta a botte lunettata con fondo piano, ripartito a sua volta da grandi archi dorati su cui si alternano rosette laccate, sinuosi intrecci vegetali e motivi geometrici
L’edificio, a unica navata, è coperto da una volta a botte lunettata con fondo piano, ripartito a sua volta da grandi archi dorati su cui si alternano rosette laccate, sinuosi intrecci vegetali e motivi geometrici
Tre arcate a tutto sesto impostate su possenti colonne dorate con voluttuosi capitelli corinzi, corrono da un lato e dall’altro...
Tre arcate a tutto sesto impostate su possenti colonne dorate con voluttuosi capitelli corinzi, corrono da un lato e dall’altro...
...creando altrettanti vani che custodiscono opere pittoriche concepite tutte tra l’800 e il 900
...creando altrettanti vani che custodiscono opere pittoriche concepite tutte tra l’800 e il 900
Ci spostiamo ora verso l’altare maggiore in marmo bianco. Sospeso su due grosse volute è corredato di un tabernacolo a tempietto sorretto da colonnine marroni e capitelli a fogliame
Ci spostiamo ora verso l’altare maggiore in marmo bianco. Sospeso su due grosse volute è corredato di un tabernacolo a tempietto sorretto da colonnine marroni e capitelli a fogliame
Ad arricchirlo ci pensano due grandi angeli dorati...
Ad arricchirlo ci pensano due grandi angeli dorati...
...e un timpano curvilineo che presenta “l’ambiguo” simbolo dell’Occhio della Provvidenza
...e un timpano curvilineo che presenta “l’ambiguo” simbolo dell’Occhio della Provvidenza
Il catino absidale è concluso da un’opera di Umberto Colonna. Qui un San Domenico inginocchiato con lo sguardo rivolto a Maria è ritratto nel momento dell’illuminazione divina
Il catino absidale è concluso da un’opera di Umberto Colonna. Qui un San Domenico inginocchiato con lo sguardo rivolto a Maria è ritratto nel momento dell’illuminazione divina
Ci sono poi due tesori “nascosti” soppravvissuti al rogo del 1846. Uno si trova in una stanza ubicata al secondo piano dell’ex monastero: un grande affresco dallo sfondo ceruleo su cui campeggia trionfante la Madonna del Rosario
Ci sono poi due tesori “nascosti” soppravvissuti al rogo del 1846. Uno si trova in una stanza ubicata al secondo piano dell’ex monastero: un grande affresco dallo sfondo ceruleo su cui campeggia trionfante la Madonna del Rosario
Il secondo è il campanile, che raggiungiamo salendo sul terrazzo dell’edificio
Il secondo è il campanile, che raggiungiamo salendo sul terrazzo dell’edificio
È decorato con capitelli e monofore e termina con una copertura a forma di cono
È decorato con capitelli e monofore e termina con una copertura a forma di cono
Si tratta di un elemento prezioso: è infatti l’unico superstite dell’antica e maltrattata San Francesco da Paola
Si tratta di un elemento prezioso: è infatti l’unico superstite dell’antica e maltrattata San Francesco da Paola