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Bari, la zona di Santa Caterina

Bari 20 foto 27 February 2018

Quando la natura selvaggia incontra i grandi centri commerciali. E’ ciò che avviene in un particolare “quartiere” di Bari, dove da quindici anni a questa parte una serie di capannoni sono sorti accanto a lame, masserie e ipogei. Si tratta della zona di Santa Caterina, area a sud-ovest del centro situata tra i rioni Stanic e Picone, al confine con il territorio di Modugno. Il suo nome sembra derivi da una chiesetta che in passato si sarebbe trovata qui, poi andata distrutta (foto di Antonio Caradonna)

20 fotografie
Per incontrare quest’area basta lasciarci alle spalle il nuovo ponte Adriatico per andare a percorrere strada Santa Caterina, una via vicinale lunga 3,5 chilometri che corre parallela a via San Giorgio Martire
Per incontrare quest’area basta lasciarci alle spalle il nuovo ponte Adriatico per andare a percorrere strada Santa Caterina, una via vicinale lunga 3,5 chilometri che corre parallela a via San Giorgio Martire
L’arteria delimitata da un muretto a secco fiancheggia campi coltivati...
L’arteria delimitata da un muretto a secco fiancheggia campi coltivati...
...antichi edifici abbandonati come Villa Isabella...
...antichi edifici abbandonati come Villa Isabella...
...e il cantiere della rete ferroviaria Bari–Bitritto
...e il cantiere della rete ferroviaria Bari–Bitritto
Si interrompe infine su una rotatoria, per poi trasformarsi da via di campagna a strada a doppia corsia con tanto di guardrail
Si interrompe infine su una rotatoria, per poi trasformarsi da via di campagna a strada a doppia corsia con tanto di guardrail
Siamo dunque arrivati nella zona da visitare. Ma prima di inoltrarci più avanti incontriamo il 36enne Giampiero, contadino che ogni giorno vende per strada frutta e verdura fresche coltivate in un terreno adiacente
Siamo dunque arrivati nella zona da visitare. Ma prima di inoltrarci più avanti incontriamo il 36enne Giampiero, contadino che ogni giorno vende per strada frutta e verdura fresche coltivate in un terreno adiacente
Salutiamo l’agricoltore e proseguiamo. Al rondò imbocchiamo una viuzza che costeggia sulla sinistra la strada principale: affianca il circolo sportivo Country Club per poi incrociare via Martiri delle Foibe
Salutiamo l’agricoltore e proseguiamo. Al rondò imbocchiamo una viuzza che costeggia sulla sinistra la strada principale: affianca il circolo sportivo Country Club per poi incrociare via Martiri delle Foibe
Percorriamo così questa strada che per i suoi 350 metri fiancheggia sulla destra il Canale Lamasinata, uno dei nove ex antichi fiumi di Bari
Percorriamo così questa strada che per i suoi 350 metri fiancheggia sulla destra il Canale Lamasinata, uno dei nove ex antichi fiumi di Bari
La rigogliosa lama ci appare fortemente suggestiva, circondata da pareti rocciose frastagliate e caratterizzata da macchia mediterranea con sfumature che vanno dal verde all’ocra. Sullo sfondo ecco i primi capannoni dei grandi magazzini: riconosciamo negozi di elettronica, articoli per la casa e ipermercati
La rigogliosa lama ci appare fortemente suggestiva, circondata da pareti rocciose frastagliate e caratterizzata da macchia mediterranea con sfumature che vanno dal verde all’ocra. Sullo sfondo ecco i primi capannoni dei grandi magazzini: riconosciamo negozi di elettronica, articoli per la casa e ipermercati
Un “bipolarismo” reso ancora più marcato dalla bianca masseria solitaria che si affaccia sulla lama, a pochi passi dal centro commerciale
Un “bipolarismo” reso ancora più marcato dalla bianca masseria solitaria che si affaccia sulla lama, a pochi passi dal centro commerciale
Alla fine della via svoltiamo a destra percorrendo un ponticello che attraversa il “canalone” e ci porta direttamente nei parcheggi della prima ampia area dedicata allo shopping, dominata da capannoni rettangolari in continuo aumento
Alla fine della via svoltiamo a destra percorrendo un ponticello che attraversa il “canalone” e ci porta direttamente nei parcheggi della prima ampia area dedicata allo shopping, dominata da capannoni rettangolari in continuo aumento
Da qui abbiamo una visuale completa dell’antico letto ricoperto da arbusti selvatici: il pendio appare meno dolce in questo punto, delimitato com’è dagli alti argini in pietra, sulla cui sinistra insistono i supermercati per la grande spesa
Da qui abbiamo una visuale completa dell’antico letto ricoperto da arbusti selvatici: il pendio appare meno dolce in questo punto, delimitato com’è dagli alti argini in pietra, sulla cui sinistra insistono i supermercati per la grande spesa
Non ci resta ora che andare a perlustrare la seconda area commerciale presente in zona. Ritorniamo alla prima rotonda e riprendiamo strada Santa Caterina, dominata in questo punto da innumerevoli cartelli che indicano i gli ipermercati che incontreremo
Non ci resta ora che andare a perlustrare la seconda area commerciale presente in zona. Ritorniamo alla prima rotonda e riprendiamo strada Santa Caterina, dominata in questo punto da innumerevoli cartelli che indicano i gli ipermercati che incontreremo
Giriamo così a destra per entrare nell’area dove si trovano i negozi più frequentati: Leroy Merlin, Mediaworld, Ipercoop e Mongolfiera, quest’ultimo il primo grande magazzino ad essere stato inaugurato, nel 2003. A dominare sono le gigantesche insegne dai colori sgargianti e i parcheggi affollati
Giriamo così a destra per entrare nell’area dove si trovano i negozi più frequentati: Leroy Merlin, Mediaworld, Ipercoop e Mongolfiera, quest’ultimo il primo grande magazzino ad essere stato inaugurato, nel 2003. A dominare sono le gigantesche insegne dai colori sgargianti e i parcheggi affollati
Ma proprio mentre siamo di fronte all’ingresso dell’Ipercoop...
Ma proprio mentre siamo di fronte all’ingresso dell’Ipercoop...
Ma proprio mentre siamo di fronte all’ingresso dell’Ipercoop, davanti a noi si dischiude un panorama che assume i tratti di un quadretto. E’ il verde a dominare e un dosso ricoperto da erbetta, arbusti e fichi d’India declina dolcemente verso il basso in una sorta di piccolo “canyon”, proprio accanto alla lama
Ma proprio mentre siamo di fronte all’ingresso dell’Ipercoop, davanti a noi si dischiude un panorama che assume i tratti di un quadretto. E’ il verde a dominare e un dosso ricoperto da erbetta, arbusti e fichi d’India declina dolcemente verso il basso in una sorta di piccolo “canyon”, proprio accanto alla lama
Inforchiamo così un sentiero laterale che ci porta sul fondo. Quaggiù il silenzio è sovrano, siamo solo a due passi dai grandi negozi che spuntano sopra di noi, ma decisamente lontani dalla onfusione che li riempie in questo momento
Inforchiamo così un sentiero laterale che ci porta sul fondo. Quaggiù il silenzio è sovrano, siamo solo a due passi dai grandi negozi che spuntano sopra di noi, ma decisamente lontani dalla onfusione che li riempie in questo momento
Addirittura scorgiamo alcuni filari di vite abbandonati situati praticamente sotto il cavalcavia della tangenziale
Addirittura scorgiamo alcuni filari di vite abbandonati situati praticamente sotto il cavalcavia della tangenziale
Qui fa capolino anche una piccola costruzione in pietra a secco, probabilmente utilizzata in passato come deposito per gli attrezzi dei contadini, ridotta ora a rudere
Qui fa capolino anche una piccola costruzione in pietra a secco, probabilmente utilizzata in passato come deposito per gli attrezzi dei contadini, ridotta ora a rudere
Insomma la sensazione è che pian piano i segni distintivi della vita di campagna stiano lasciando il posto alla prepotente avanzata dello zona dedicata allo shopping, simboleggiata da un carrello della spesa arrivato fin qua giù a conquistare gli ultimi scampoli di natura sopravvissuta
Insomma la sensazione è che pian piano i segni distintivi della vita di campagna stiano lasciando il posto alla prepotente avanzata dello zona dedicata allo shopping, simboleggiata da un carrello della spesa arrivato fin qua giù a conquistare gli ultimi scampoli di natura sopravvissuta