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Bari, la zona di Sant'Antonio

Bari 21 foto 13 March 2017

Sottopassi, ponti, strade pedonali, passaggi nascosti e al centro una delle più antiche chiese della città. E’ questa la caratteristica della piccola zona di Sant’Antonio, affacciata su piazza Luigi di Savoia e stretta tra la ferrovia e il cuore del quartiere Madonnella di Bari (Foto di Gennaro Gargiulo)

21 fotografie
Sottopassi, ponti, strade pedonali, passaggi nascosti e al centro una delle più antiche chiese della città. E’ questa la caratteristica della piccola zona di Sant’Antonio, affacciata su piazza Luigi di Savoia e stretta tra la ferrovia e il cuore del quartiere Madonnella di Bari
Sottopassi, ponti, strade pedonali, passaggi nascosti e al centro una delle più antiche chiese della città. E’ questa la caratteristica della piccola zona di Sant’Antonio, affacciata su piazza Luigi di Savoia e stretta tra la ferrovia e il cuore del quartiere Madonnella di Bari
Si può accedere a quest’area sia da via Zuppetta attraverso un ponte pedonale...
Si può accedere a quest’area sia da via Zuppetta attraverso un ponte pedonale...
...sia dall’estramurale percorrendo il sottovia Luigi di Savoia. Quest’ultimo è l’ultracentenario passaggio in pietra che corre sotto la ferrovia: per quanto annerito dallo smog e sporcato dalle scritte dei writers, conserva un certo fascino grazie ai particolari decori floreali  che l’abbelliscono
...sia dall’estramurale percorrendo il sottovia Luigi di Savoia. Quest’ultimo è l’ultracentenario passaggio in pietra che corre sotto la ferrovia: per quanto annerito dallo smog e sporcato dalle scritte dei writers, conserva un certo fascino grazie ai particolari decori floreali che l’abbelliscono
Prima di arrivare in piazza Luigi di Savoia sulla destra si apre un passaggio: è l’ingresso di via Dieta di Bari, lunga strada che costeggia la ferrovia da cui è separata da un muro dipinto con un colorato murale
Prima di arrivare in piazza Luigi di Savoia sulla destra si apre un passaggio: è l’ingresso di via Dieta di Bari, lunga strada che costeggia la ferrovia da cui è separata da un muro dipinto con un colorato murale
Da questa strada sulla sinistra ci immergiamo nella zona di Sant’Antonio. Di fronte a noi un alto e “ingombrante” autosilo...
Da questa strada sulla sinistra ci immergiamo nella zona di Sant’Antonio. Di fronte a noi un alto e “ingombrante” autosilo...
...ospita al piano terra un piccolo mercato coperto aperto da una trentina d’anni. «Prima però vendevamo all’esterno, nella piazzetta che si affaccia sul convento», ci spiega il pescivendolo Daniele
...ospita al piano terra un piccolo mercato coperto aperto da una trentina d’anni. «Prima però vendevamo all’esterno, nella piazzetta che si affaccia sul convento», ci spiega il pescivendolo Daniele
La piazza a cui si riferisce il giovane si trova sul retro del mercato ed è parte di via Tanzi, strada che costeggia l’autosilo e che si trasforma in una specie di largo chiuso da edifici particolari. Qui infatti si affaccia una storica e un po’ abbattuta caserma dei Carabinieri dal colore rosa pallido...
La piazza a cui si riferisce il giovane si trova sul retro del mercato ed è parte di via Tanzi, strada che costeggia l’autosilo e che si trasforma in una specie di largo chiuso da edifici particolari. Qui infatti si affaccia una storica e un po’ abbattuta caserma dei Carabinieri dal colore rosa pallido...
oltre che una struttura giallognola composta da una fila di grandi arcate. E’ questa la parte laterale dell’ex convento di Sant’Antonio, eretto nel 1617 e diventato caserma nel 1866 dopo la soppressione degli ordini religiosi. Ora la struttura è di proprietà comunale e presenta molti locali inutilizzati
oltre che una struttura giallognola composta da una fila di grandi arcate. E’ questa la parte laterale dell’ex convento di Sant’Antonio, eretto nel 1617 e diventato caserma nel 1866 dopo la soppressione degli ordini religiosi. Ora la struttura è di proprietà comunale e presenta molti locali inutilizzati
Via Tanzi da una parte sfocia su piazza Balenzano (su cui si affaccia la parte posteriore della caserma Picca il cui ingresso ha rappresentato per anni l’accesso o l’esenzione alla leva)...
Via Tanzi da una parte sfocia su piazza Balenzano (su cui si affaccia la parte posteriore della caserma Picca il cui ingresso ha rappresentato per anni l’accesso o l’esenzione alla leva)...
Via Tanzi dall'altra parte dà accesso accesso a vico Sant’Antonio. Quest’ultimo è un passaggio pedonale abbastanza inconsueto per una città “lineare” e a “misura d’auto” come Bari: scendendo tre scalini è possibile girare attorno al convento per arrivare poi su piazza Duca degli Abruzzi, lì dove sorge l’ingresso della chiesa di Sant’Antonio
Via Tanzi dall'altra parte dà accesso accesso a vico Sant’Antonio. Quest’ultimo è un passaggio pedonale abbastanza inconsueto per una città “lineare” e a “misura d’auto” come Bari: scendendo tre scalini è possibile girare attorno al convento per arrivare poi su piazza Duca degli Abruzzi, lì dove sorge l’ingresso della chiesa di Sant’Antonio
Ma prima di arrivare davanti all’edificio religioso, sul vicolo bussiamo alla porta in legno del Centro diurno socio-educativo gestito dalle Sorelle francescane della carità, che dal 2006  ospita bambini italiani e stranieri che dopo la scuola vengono qui per pranzare e fare i compiti
Ma prima di arrivare davanti all’edificio religioso, sul vicolo bussiamo alla porta in legno del Centro diurno socio-educativo gestito dalle Sorelle francescane della carità, che dal 2006 ospita bambini italiani e stranieri che dopo la scuola vengono qui per pranzare e fare i compiti
Al terzo piano ci accoglie la 30enne suor Daniela
Al terzo piano ci accoglie la 30enne suor Daniela
La religiosa mentre ci mostra una delle aule del centro ci spiega come qui negli anni 50 ci fosse un orfanotrofio
La religiosa mentre ci mostra una delle aule del centro ci spiega come qui negli anni 50 ci fosse un orfanotrofio
Usciamo dall’istituto e in un angolo del vicolo protetta da una bassa ringhiera in ferro troviamo la grotta votiva della Madonna di Lourdes sulla quale ogni giorno i fedeli portano fiori freschi e si fermano qualche istante per pregare
Usciamo dall’istituto e in un angolo del vicolo protetta da una bassa ringhiera in ferro troviamo la grotta votiva della Madonna di Lourdes sulla quale ogni giorno i fedeli portano fiori freschi e si fermano qualche istante per pregare
Siamo ora giunti su piazza Duca degli Abruzzi, lì dove file di alberi bassi e spogli si intervallano a panchine in pietra su una pavimentazione di mattonelle in pietra grigie e bianche
Siamo ora giunti su piazza Duca degli Abruzzi, lì dove file di alberi bassi e spogli si intervallano a panchine in pietra su una pavimentazione di mattonelle in pietra grigie e bianche
Su questo largo, accanto alla caserma Picca, sorge la chiesa di Sant’Antonio: l’edificio religioso più antico della città non compreso tra le mura di Bari Vecchia. Fu costruita nel 1627 con il nome di San Bernardino da Siena ma nel 1835 crollò a causa del forte terremoto del 1831...
Su questo largo, accanto alla caserma Picca, sorge la chiesa di Sant’Antonio: l’edificio religioso più antico della città non compreso tra le mura di Bari Vecchia. Fu costruita nel 1627 con il nome di San Bernardino da Siena ma nel 1835 crollò a causa del forte terremoto del 1831...
...si salvò solo un piccolo campanile che fa ancora oggi capolino dietro la facciata (visibile dall'estramurale Capruzzi)
...si salvò solo un piccolo campanile che fa ancora oggi capolino dietro la facciata (visibile dall'estramurale Capruzzi)
La sua ricostruzione che fu completata nel 1839, anno in cui l’edificio fu consacrato a Sant’Antonio. Oggi la chiesa si presenta con un aspetto molto rinnovato, dovuto al restyling effettuato nel 1959
La sua ricostruzione che fu completata nel 1839, anno in cui l’edificio fu consacrato a Sant’Antonio. Oggi la chiesa si presenta con un aspetto molto rinnovato, dovuto al restyling effettuato nel 1959
La facciata color ruggine al cui centro spicca un grande rosone è stata anche abbellita da alcuni mosaici realizzati dal pittore siciliano Franco D’urso che rievocano episodi della vita di Sant’Antonio
La facciata color ruggine al cui centro spicca un grande rosone è stata anche abbellita da alcuni mosaici realizzati dal pittore siciliano Franco D’urso che rievocano episodi della vita di Sant’Antonio
Anche all’interno l’edificio si presenta notevolmente riammodernato, si fa notare però l’abside dominato dal crocifisso in legno e dal mosaico della volta che raffigura Cristo e quattro santi francescani
Anche all’interno l’edificio si presenta notevolmente riammodernato, si fa notare però l’abside dominato dal crocifisso in legno e dal mosaico della volta che raffigura Cristo e quattro santi francescani
Qui incontriamo la 90enne signora Silvia, maestra ormai in pensione, che ci racconta qualche aneddoto sulla chiesa
Qui incontriamo la 90enne signora Silvia, maestra ormai in pensione, che ci racconta qualche aneddoto sulla chiesa