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Bari, la zona del Sacrario

Bari 19 foto 10 December 2017

In una città poco verde come Bari, dove pian piano i palazzi si stanno sostituendo alla esigua campagna rimasta, c’è una zona dove orti e terreni continuano a dominare, attorniati da edifici, strade, campi da calcio e binari della ferrovia. E’ quella del Sacrario Militare, parte del rione Japigia che si estende a est del centro, dove sono presenti anziani contadini che con sudore e pazienza continuano imperterriti a far crescere finocchi, carote e zucchine (foto di Ilaria Palumbo)

19 fotografie
Il nostro viaggio parte dall’ultimo tratto di viale Japigia. In questo punto possiamo già notare il primo esempio di “campagna in città”: un orticello che in mezzo a uffici, concessionarie e stazioni di servizio continua a essere coltivato da un irriducibile contadino
Il nostro viaggio parte dall’ultimo tratto di viale Japigia. In questo punto possiamo già notare il primo esempio di “campagna in città”: un orticello che in mezzo a uffici, concessionarie e stazioni di servizio continua a essere coltivato da un irriducibile contadino
Di fronte al massiccio edificio marroncino dell’Ordine degli Ingegneri spunta questo infatti appezzamento inserito in una bassa isola spartitraffico che si allarga a forma di cono e i cui colori invadono la grigia strada
Di fronte al massiccio edificio marroncino dell’Ordine degli Ingegneri spunta questo infatti appezzamento inserito in una bassa isola spartitraffico che si allarga a forma di cono e i cui colori invadono la grigia strada
«Vengo qui dalle 6 di mattina fino all’ora di pranzo – afferma Peppino -, ma d’estate anche dalle 3 per andarmene nel pomeriggio inoltrato. Coltivo di tutto: finocchi, fagiolini, zucchine, pomodori, cavoli, carote gialle, cicorie, carciofi e melanzane».
«Vengo qui dalle 6 di mattina fino all’ora di pranzo – afferma Peppino -, ma d’estate anche dalle 3 per andarmene nel pomeriggio inoltrato. Coltivo di tutto: finocchi, fagiolini, zucchine, pomodori, cavoli, carote gialle, cicorie, carciofi e melanzane».
Ci mostra infatti orgoglioso un grande mazzo di cicorielle, che lega a mo’ di bouquet
Ci mostra infatti orgoglioso un grande mazzo di cicorielle, che lega a mo’ di bouquet
Arriviamo su un piccolo ponte delimitato da sbarre rosse che sovrasta il torrente Valenzano...
Arriviamo su un piccolo ponte delimitato da sbarre rosse che sovrasta il torrente Valenzano...
...la lama che partendo da Valenzano arriva fino al mare...
...la lama che partendo da Valenzano arriva fino al mare...
...“aiutata” dall’opera artificiale del canalone japigino
...“aiutata” dall’opera artificiale del canalone japigino
Attraversiamo il ponticello e ci ritroviamo sulla destra davanti ai campi che costeggiano il Sacrario Militare: sullo sfondo le slanciate palazzine della Japigia nata negli anni 80
Attraversiamo il ponticello e ci ritroviamo sulla destra davanti ai campi che costeggiano il Sacrario Militare: sullo sfondo le slanciate palazzine della Japigia nata negli anni 80
L’appezzamento è segnato da una stretta striscia verde e da filari di vite ricoperti da foglie rosse e gialle
L’appezzamento è segnato da una stretta striscia verde e da filari di vite ricoperti da foglie rosse e gialle
Il Sacrario Militare dei Caduti Oltremare è un po’ il simbolo di questa zona: cimitero aperto nel 1967 che custodisce le spoglie dei soldati italiani caduti durante la Seconda guerra mondiale
Il Sacrario Militare dei Caduti Oltremare è un po’ il simbolo di questa zona: cimitero aperto nel 1967 che custodisce le spoglie dei soldati italiani caduti durante la Seconda guerra mondiale
Ma nonostante la presenza del un luogo sacro, la “campagna” qui non si fa scoraggiare e anzi ricopre numerosi ettari: accanto sorge infatti un altro campo coltivato in dolce pendenza. Qui è l’intenso verde del prezzemolo a farla da padrone
Ma nonostante la presenza del un luogo sacro, la “campagna” qui non si fa scoraggiare e anzi ricopre numerosi ettari: accanto sorge infatti un altro campo coltivato in dolce pendenza. Qui è l’intenso verde del prezzemolo a farla da padrone
Proprio sull’altro lato della strada invece, in contrapposizione al curato terreno appena intravisto, spunta un pezzetto di terra più disordinato introdotto da due colonne in pietra a ridosso della strada...
Proprio sull’altro lato della strada invece, in contrapposizione al curato terreno appena intravisto, spunta un pezzetto di terra più disordinato introdotto da due colonne in pietra a ridosso della strada...
...in fondo al quale compare un rudere dall’aria decisamente antica
...in fondo al quale compare un rudere dall’aria decisamente antica
Al centro, con stivali, cappello di lana e ricurvo a raccogliere gli ortaggi, troviamo Matteo, altro anziano contadino che nonostante i 70 anni di età non sembra avvertire la fatica che comporta questo mestiere
Al centro, con stivali, cappello di lana e ricurvo a raccogliere gli ortaggi, troviamo Matteo, altro anziano contadino che nonostante i 70 anni di età non sembra avvertire la fatica che comporta questo mestiere
Imbocchiamo sulla sinistra strada Torre del Diavolo, un viottolo che costeggia orti di cicorie e cavoli...
Imbocchiamo sulla sinistra strada Torre del Diavolo, un viottolo che costeggia orti di cicorie e cavoli...
...affiancati da un edificio in cemento dalle linee squadrate che cozza con lo scenario circostante
...affiancati da un edificio in cemento dalle linee squadrate che cozza con lo scenario circostante
Dopo aver camminato per quasi 400 metri ecco che arrivati alla fine della strada notiamo come il terreno si interrompa bruscamente in corrispondenza dei binari della ferrovia: le foglie dei cavoli spuntano a pochi passi dal ferro delle rotaie senza che alcun muro separi le due zone
Dopo aver camminato per quasi 400 metri ecco che arrivati alla fine della strada notiamo come il terreno si interrompa bruscamente in corrispondenza dei binari della ferrovia: le foglie dei cavoli spuntano a pochi passi dal ferro delle rotaie senza che alcun muro separi le due zone
Proprio mentre stiamo andando via vediamo sfrecciare un treno ad alta velocità
Proprio mentre stiamo andando via vediamo sfrecciare un treno ad alta velocità
Siamo ormai alla fine del nostro viaggio ma ci spingiamo ancora un po’ oltre su via Gentile per farci sorprendere da un panorama che assume i tratti di un quadretto. Sulla nostra sinistra si apre una sconfinata e ridente distesa di margherite bianche e gialle
Siamo ormai alla fine del nostro viaggio ma ci spingiamo ancora un po’ oltre su via Gentile per farci sorprendere da un panorama che assume i tratti di un quadretto. Sulla nostra sinistra si apre una sconfinata e ridente distesa di margherite bianche e gialle