Notizie
Tutte le gallerie
Fotogallery

Bari, la zona del bar dello studente

Bari 20 foto 26 February 2017

E’ comunemente chiamata “zona del bar dello Studente” e prende il nome da uno storico locale che si trova qui da decenni. Si tratta di un’area di Bari che è lecito definire una sorta di “terra di mezzo”, stretta com’è fra tre quartieri dai quali però si differenzia notevolmente per storia e architettura. Siamo tra piazza Massari, il lungomare Vittorio Veneto, via Carducci e via Villari, quindi al confine con Bari Vecchia, Murat e Libertà. Ma qui non c’è nulla di medievale che ricordi il borgo antico, niente di così elegante che faccia venire in mente lo scacchiere murattiano e non ci sono nemmeno le basse case tipiche di Libertà. In questa zona a dominare sono invece gli imponenti edifici di epoca fascista, oltre che inedite biforcazioni di strade che creano un “movimento” architettonico raro da osservare per le vie della città. Ma non solo: in questa piccola area sono presenti tante storiche scuole, vecchie librerie e cappelle nascoste (Foto di Antonio Caradonna)  

20 fotografie
Il nostro viaggio inizia da piazza Massari, storica zona verde che divide il borgo antico da quello nuovo
Il nostro viaggio inizia da piazza Massari, storica zona verde che divide il borgo antico da quello nuovo
Da qui si imbocca l'ampia via San Francesco d’Assisi
Da qui si imbocca l'ampia via San Francesco d’Assisi
Subito sulla sinistra troviamo una costruzione massiccia di un tenue giallo pastello con un rosone ben visibile nella parte più alta
Subito sulla sinistra troviamo una costruzione massiccia di un tenue giallo pastello con un rosone ben visibile nella parte più alta
Si tratta della sede del Tribunale militare, un edificio che ospita le reliquie di Santa Colomba di Sens. Nato come convento nel 1745, fu il primo edificio di Bari a nascere al di fuori delle mura della città vecchia
Si tratta della sede del Tribunale militare, un edificio che ospita le reliquie di Santa Colomba di Sens. Nato come convento nel 1745, fu il primo edificio di Bari a nascere al di fuori delle mura della città vecchia
Di fronte all’edificio si erge un alto palazzo signorile di stampo "eclettico": è Palazzo Girone, costruito nel 1925
Di fronte all’edificio si erge un alto palazzo signorile di stampo "eclettico": è Palazzo Girone, costruito nel 1925
Più avanti sull’isolato seguente si trova il bar che dà il “soprannome” alla zona, storico punto di ritrovo anche notturno per i giovani baresi. «Ho rilevato l’attività 37 anni fa – ci racconta la proprietaria – e all’epoca il locale si chiamava già “dello studente”, per via della massiccia presenza di istituti scolastici in questa zona»
Più avanti sull’isolato seguente si trova il bar che dà il “soprannome” alla zona, storico punto di ritrovo anche notturno per i giovani baresi. «Ho rilevato l’attività 37 anni fa – ci racconta la proprietaria – e all’epoca il locale si chiamava già “dello studente”, per via della massiccia presenza di istituti scolastici in questa zona»
Una di queste scuole è la media Carducci, che si affaccia sul proseguimento di via San Francesco d’Assisi
Una di queste scuole è la media Carducci, che si affaccia sul proseguimento di via San Francesco d’Assisi
Abbiamo detto “proseguimento” della via perché in questo punto la strada si divide in due. A fare da spartiacque è piazzetta Padre de Pergola, sorta di ampio marciapiede che si trova ai piedi di un palazzo che segna l’inizio della biforcazione: a sinistra prosegue via San Francesco D’Assisi a destra parte la lunga via Napoli
Abbiamo detto “proseguimento” della via perché in questo punto la strada si divide in due. A fare da spartiacque è piazzetta Padre de Pergola, sorta di ampio marciapiede che si trova ai piedi di un palazzo che segna l’inizio della biforcazione: a sinistra prosegue via San Francesco D’Assisi a destra parte la lunga via Napoli
Sulla piazzetta sorge la Madonna dell'Arco, una piccola chiesetta bianca sconsacrata attuale sede di un'associazione contro la violenza
Sulla piazzetta sorge la Madonna dell'Arco, una piccola chiesetta bianca sconsacrata attuale sede di un'associazione contro la violenza
Proprio di fronte alla piazzetta si trova un’altra biforcazione (che divide via San Francesco d’Assisi e via Villari) segnata questa volta da un palazzo molto particolare...
Proprio di fronte alla piazzetta si trova un’altra biforcazione (che divide via San Francesco d’Assisi e via Villari) segnata questa volta da un palazzo molto particolare...
Si tratta di un edificio giallo ocra che ha la forma di un ferro da stiro, simile al famoso Flatiron Building di New York...
Si tratta di un edificio giallo ocra che ha la forma di un ferro da stiro, simile al famoso Flatiron Building di New York...
...fu costruito nel 1925 per ospitare la “Casa della madre e del bambino”, così come recita ancora oggi la scritta sulla facciata. Qui le mamme potevano recarsi per effettuare controlli medici nell’ambito del programma  “Opera azionale maternità e infanzia”. Oggi ospita la Asl e l’asilo comunale Villari
...fu costruito nel 1925 per ospitare la “Casa della madre e del bambino”, così come recita ancora oggi la scritta sulla facciata. Qui le mamme potevano recarsi per effettuare controlli medici nell’ambito del programma “Opera azionale maternità e infanzia”. Oggi ospita la Asl e l’asilo comunale Villari
Villari è il nome della stradina che parte da questo punto per sfociare in piazza Massari
Villari è il nome della stradina che parte da questo punto per sfociare in piazza Massari
Qui ha sede una piccola libreria che come raccontato in un altro articolo “resiste” dal 1979 proponendo un catalogo meno “commerciale” rispetto alle grandi librerie presenti in città
Qui ha sede una piccola libreria che come raccontato in un altro articolo “resiste” dal 1979 proponendo un catalogo meno “commerciale” rispetto alle grandi librerie presenti in città
Imbocchiamo via Carducci e nel punto in cui la strada cambia nome in largo Fraccacreta, eccoci davanti a un imponente edificio a forma di triangolo isoscele con il vertice arrotondato. E’ la “Casa del Mutilato” , altra struttura da cui si diramano due diverse vie: la già citata via Carducci e via Alfredo Oriani
Imbocchiamo via Carducci e nel punto in cui la strada cambia nome in largo Fraccacreta, eccoci davanti a un imponente edificio a forma di triangolo isoscele con il vertice arrotondato. E’ la “Casa del Mutilato” , altra struttura da cui si diramano due diverse vie: la già citata via Carducci e via Alfredo Oriani
L’edificio fu progettato dall'architetto barese Pietro Favia e inaugurato il 21 Aprile del 1940 come sede dell’associazione mutilati e invalidi di guerra. Dopo essere stato abbandonato per decenni è stato restaurato e riaperto nel 2015
L’edificio fu progettato dall'architetto barese Pietro Favia e inaugurato il 21 Aprile del 1940 come sede dell’associazione mutilati e invalidi di guerra. Dopo essere stato abbandonato per decenni è stato restaurato e riaperto nel 2015
Di fronte al Casa del Mutilato si trova il Porto di Bari, separato dalla città da un’alta recinzione
Di fronte al Casa del Mutilato si trova il Porto di Bari, separato dalla città da un’alta recinzione
mentre sulla sinistra si erge il palazzo sede dell’Anagrafe del Comune di Bari, detto anche “Sala dei matrimoni” perché questa è la sede storica dove è possibile sposarsi civilmente
mentre sulla sinistra si erge il palazzo sede dell’Anagrafe del Comune di Bari, detto anche “Sala dei matrimoni” perché questa è la sede storica dove è possibile sposarsi civilmente
Non ci resta che proseguire sul lungomare in direzione piazza Massari per fermarci davanti alla struttura del “Palazzo delle Finanze”, sede dell’Intendenza. Fu progettata dall'architetto Carlo Vannoni e realizzata tra il 1932 e il 1934.  Si distingue per un impianto classicista e imponente, fortemente intriso di tipici elementi dell'architettura fascista
Non ci resta che proseguire sul lungomare in direzione piazza Massari per fermarci davanti alla struttura del “Palazzo delle Finanze”, sede dell’Intendenza. Fu progettata dall'architetto Carlo Vannoni e realizzata tra il 1932 e il 1934. Si distingue per un impianto classicista e imponente, fortemente intriso di tipici elementi dell'architettura fascista
Al termine dell’isolato, di fronte a piazza Massari, facciamo infine visita al palazzo della Questura. Anch’esso risale al ventennio fascista: fu costruito nel 1939 su progetto dell'ingegnere Francesco Lorenzetti e si caratterizza per una struttura dicotomica dove gli elementi portanti in cemento, rivestiti di lastre lapidee, si alternano alle murature in mattoni rossi
Al termine dell’isolato, di fronte a piazza Massari, facciamo infine visita al palazzo della Questura. Anch’esso risale al ventennio fascista: fu costruito nel 1939 su progetto dell'ingegnere Francesco Lorenzetti e si caratterizza per una struttura dicotomica dove gli elementi portanti in cemento, rivestiti di lastre lapidee, si alternano alle murature in mattoni rossi