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Bari, la storia di Villa Re David e Villa De Filippis
Ci sono fanciulle, elefanti, leoni, putti, fontane e persino sfingi. Sono le antiche sculture celate nell’area verde che circonda “Parco Paradiso”, un complesso condominiale situato nel quartiere San Pasquale di Bari. Statue che rappresentano tutto ciò che resta di due eleganti dimore in stile liberty abbattute tra gli anni 60 e 70: Villa Re David e Villa De Filippis. Gli edifici, realizzati tra la fine dell’800 e l’inizio del 900, furono infatti demoliti per far posto proprio al residence oggi compreso tra le attuali via Fanelli, viale Einaudi, via Pavoncelli e via Palmieri. A salvarsi fu soltanto il grande giardino di pini e cycas, oltre alle opere in pietra che arricchivano sentieri e aiuole
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Villa Re David, con ingresso tra via Fanelli e via Palmieri, fu realizzata da Gaetano Re David, avvocato e sindaco di Bari. Si trattava di una struttura a due piani e mansardata che culminava con un elegante terrazzino centrale
La seconda, con accesso su via Fanelli quasi all’incrocio con viale Einaudi, era invece di proprietà dei De Filippis che dal 1872 possedevano, assieme all’ingegner Ghilardi, un’importante ditta di materiali da costruzione edile
L’impresa, che sorgeva sull’extramurale Capruzzi e con uffici in via Sparano 129/131, era anche specializzata nella realizzazione di vasi, pavimenti e statue per ville nobiliari
Osservando le immagini della sontuosa dimora è facile notare i tanti fregi e particolari che ne arricchivano la facciata, le balaustre dei balconi e naturalmente il giardino
L’abitazione aveva uno spiccato stile eclettico che potrebbe essere opera dell'architetto Cesare Corradini. Troviamo elementi rinascimentali come le balaustre con statue del terrazzo e decori gotici come gli archi trilobati delle finestre
Le ville, realizzate tra la fine dell’800 e l’inizio del 900, furono demolite tra gli anni 60 e 70 per far posto proprio al residence "Parco Paradiso" oggi compreso tra le attuali via Fanelli, viale Einaudi, via Pavoncelli e via Palmieri
Partiamo dall’incrocio tra via Palmieri e via Fanelli dove, all’ombra di altissimi pini...
...si staglia un maestoso cancello nero tra due colonne squadrate in pietra
Sulla cima di quest’ultime troviamo due graziose sculture raffiguranti degli elefanti: si tratta dell’ingresso dell’antica Villa Re David
Non riusciamo ad accedervi ma possiamo scorgere all’interno del giardino un elegante gazebo a cupola in pietra sorretto da fini colonne...
...lo stesso che intravediamo in una delle foto della residenza
Proseguiamo su via Fanelli costeggiando la recinzione perimetrale che, dopo una decina di metri, si apre grazie a un secondo varco limitato da due pilastri in pietra che reggono due decori a pigna
Da qui in poi notiamo che la delimitazione della proprietà cambia stile: dalla precedente ringhiera in ferro si passa infatti alla pietra
Ci troviamo nell’area che in passato ospitava Villa De Filippis
Accedendo ci imbattiamo subito sulla nostra destra in uno splendido tavolo con panche litiche sorrette da tante piccole colonnine istoriate inserite in epoca più recente
Presentano una base a rete che lascia spazio a differenti scene di stile classico...
...sormontate da un fine abbellimento vegetale che culmina con piccoli capitelli corinzi
Sulla nostra sinistra si apre invece una vasta zona verde dove dominano gli alti pini secolari e una serie di aiuole e viottoli
Ci avviamo su uno di questi che ci conduce a una piccola piazzola, al centro della quale troviamo i resti di una struttura in pietra con sette innesti di colonne che reggevano una voliera
Osservando le foto si tratta probabilmente di quello un tempo culminante in alto con un particolare “torrino” dalla fantasia geometrica e le fini merlature
Qui è presente anche una statua di un putto con un braccio spezzato
Proseguiamo il nostro cammino tra cycas e bassi arbusti scovando con sorpresa una lunga serie di vasi con piante di lavanda ed elementi decorativi quali animali mitologici tra festoni e forme vegetali
In una successiva piazzola è presente una statua femminile “decapitata” della quale colpisce la raffinatezza del vestito...
...e una figura maschile le cui braccia recise sostengono una moderna mazza da baseball
Ci imbattiamo anche in un ampio vaso arricchito da un mascherone apotropaico al centro...
...e ai lati da un fauno...
...e una sirena che si guardano attraverso la flora che li separa
In mezzo all’area fa invece mostra di sé una fontana ormai ricolma di vegetazione...
...dal cui centro svettano due fanciulli: sono loro a reggere il tubo che un tempo sprizzava acqua
Possiamo ammirarla in tutto il suo antico splendore in una delle immagini d’epoca, nella quale si notano le figure in passato coperte da un grazioso ombrello
Spostandoci su un viottolo sulla sinistra vegliato da una statua di un levriero sorridente...
...scoviamo anche due statue raffiguranti Renzo...
...e Lucia dei Promessi Sposi
Raggiungiamo infine uno spiazzo situato proprio ai piedi del moderno palazzo del complesso
E qui scoviamo una possente statua di leone...
...e due raffinate sfingi, il cui sguardo si perde attonito davanti a quell’alto edificio residenziale che ha preso il posto della loro splendida villa