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Bari, la storia dell'Arco Meraviglia

Bari 19 foto 11 December 2022

Tra gli oltre cinquanta pittoreschi archi di Bari Vecchia è sicuramente quello più suggestivo e ammirato, anche grazie alla romantica leggenda che da sempre lo circonda. È l’Arco Meraviglia (detto anche delle Meraviglie), raffinato passaggio in pietra che unisce strada Filioli a strada Zonnelli. La sua è una storia che richiama quella di Romeo e Giulietta. Secondo l’aneddoto popolare venne realizzato in una sola notte, cinquecento anni fa, per permettere a due sfortunati amanti di incontrarsi. Gli innamorati abitavano uno di fronte all’altro in due palazzi distinti e, seppur vivendo molto vicini, non avevano il permesso di avvicinarsi. La loro relazione era infatti impedita dalla famiglia della ragazza, contraria all’unione.Ma una notte avvenne la “meraviglia”. Il giovane, stanco di guardare la sua amata solo dalla finestra, decise di costruire un piccolo cavalcavia che collegasse le due residenze, in modo da raggiungere finalmente la propria donna. Nacque così questo leggendario ponticello a forma di arco che continua ad affascinare nel tempo baresi e turisti (foto di Francesco De Leo)

19 fotografie
Per visitare l'arco, partendo dalla Cattedrale ci indirizziamo su strada del Carmine...
Per visitare l'arco, partendo dalla Cattedrale ci indirizziamo su strada del Carmine...
...e successivamente a destra su strada Filioli
...e successivamente a destra su strada Filioli
Qui è già possibile imbattersi nelle insegne di alcuni bed & breakfast che fanno da biglietto da visita al leggendario monumento utilizzandone il “meraviglioso” appellativo...
Qui è già possibile imbattersi nelle insegne di alcuni bed & breakfast che fanno da biglietto da visita al leggendario monumento utilizzandone il “meraviglioso” appellativo...
...lo stesso nome preso in prestito anche da una salumeria
...lo stesso nome preso in prestito anche da una salumeria
Ed eccoci davanti al famoso arco. Si presenta come struttura in pietra regolare retta da due colonne di poco sporgenti dal piano stradale...
Ed eccoci davanti al famoso arco. Si presenta come struttura in pietra regolare retta da due colonne di poco sporgenti dal piano stradale...
...e che, a mò di ponticello, mette in comunicazione le antiche palazzine sui lati della via
...e che, a mò di ponticello, mette in comunicazione le antiche palazzine sui lati della via
Passiamo sotto la larga volta centinata del XIII secolo...
Passiamo sotto la larga volta centinata del XIII secolo...
...e ci poniamo su uno slargo che ci permette di osservare al meglio la struttura, che venne realizzata nel XIII secolo, per poi essere rimodulata secondo lo stile cinquecentesco dalla famiglia milanese dei Maraveglia (o Mareviglia)
...e ci poniamo su uno slargo che ci permette di osservare al meglio la struttura, che venne realizzata nel XIII secolo, per poi essere rimodulata secondo lo stile cinquecentesco dalla famiglia milanese dei Maraveglia (o Mareviglia)
Nobili che diedero il loro nome all’arco, al quale furono aggiunti l’elegante ballatoio superiore (oggi colorato dal verde di numerose piante) e la serie di massicci mensoloni che lo reggono
Nobili che diedero il loro nome all’arco, al quale furono aggiunti l’elegante ballatoio superiore (oggi colorato dal verde di numerose piante) e la serie di massicci mensoloni che lo reggono
Da qui notiamo come i due edifici dirimpettai abbiano la classica architettura delle case palaziate cinquecentesche diffuse nella città vecchia e sorte su costruzioni medievali precedenti
Da qui notiamo come i due edifici dirimpettai abbiano la classica architettura delle case palaziate cinquecentesche diffuse nella città vecchia e sorte su costruzioni medievali precedenti
L’immobile sulla sinistra, che si sviluppa su tre livelli, presenta un balconcino decorato...
L’immobile sulla sinistra, che si sviluppa su tre livelli, presenta un balconcino decorato...
...ed eleganti bifore e monofore...
...ed eleganti bifore e monofore...
...sovrastate da un cornicione ad archetti trilobati
...sovrastate da un cornicione ad archetti trilobati
La facciata della residenza sulla destra invece è dominata da un grande finestrone ogivale caratterizzato da una cornice a dentelli...
La facciata della residenza sulla destra invece è dominata da un grande finestrone ogivale caratterizzato da una cornice a dentelli...
...affiancata da un archetto murato del XIV secolo
...affiancata da un archetto murato del XIV secolo
Più in alto si trova una raffinata bifora trilobata risalente allo stesso periodo
Più in alto si trova una raffinata bifora trilobata risalente allo stesso periodo
A collegare le due dimore c’è il ballatoio: un corridoio scoperto protetto da una ringhiera in ferro...
A collegare le due dimore c’è il ballatoio: un corridoio scoperto protetto da una ringhiera in ferro...
...oltre la quale è possibile scorgere un piccolo alberello e un arbusto floreale che pende dal bianco parapetto litico
...oltre la quale è possibile scorgere un piccolo alberello e un arbusto floreale che pende dal bianco parapetto litico
Sarebbe tutto se non ci accorgessimo, sul lato di destra del ponticello, della presenza di un piccolo archetto murato. Chissà, forse è proprio il passaggio attraverso cui il “Romeo barese” raggiunse finalmente la sua amata, in una “meravigliosa” notte di cinquecento anni fa.
Sarebbe tutto se non ci accorgessimo, sul lato di destra del ponticello, della presenza di un piccolo archetto murato. Chissà, forse è proprio il passaggio attraverso cui il “Romeo barese” raggiunse finalmente la sua amata, in una “meravigliosa” notte di cinquecento anni fa.