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Bari, la storia del Barion
Il suo essere adagiato sull’Adriatico, la caratteristica forma che ricorda la prua di una grande nave e la sua importante storia sportiva lo rendono, da 90 anni a questa parte, uno dei simboli di Bari. È il Barion, bianco edificio progettato dall’architetto Saverio Dioguardi che dal 1932 si erge sulla punta estrema del Molo San Nicola (il cosiddetto "N-dèrr’a la lanze"). La struttura, che ospita il più antico dei sei circoli nautici baresi oltre alla storica sala ricevimenti Zonno, prese il posto del ristorante Posillipo presente in quel punto dal lontano 1874. Da allora domina l’ansa del vecchio porto cittadino con un lungo pontile che accoglie decine di imbarcazioni (foto di Antonio Caradonna)
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Il suo essere adagiato sull’Adriatico, la caratteristica forma che ricorda la prua di una grande nave e la sua importante storia sportiva lo rendono, da 90 anni a questa parte, uno dei simboli di Bari
È il Barion, bianco edificio progettato dall’architetto Saverio Dioguardi...
...che dal 1932 si erge sulla punta estrema del Molo San Nicola (il cosiddetto "N-dèrr’a la lanze")
Da allora domina l’ansa del vecchio porto cittadino con un lungo pontile che accoglie decine di imbarcazioni
Per raggiungerlo dal tratto iniziale del lungomare di Crollalanza...
...basta camminare per una cinquantina di metri sul Molo San Nicola
Ed ecco che il Barion apparirà con la sua struttura semicircolare che rimanda in tutto e per tutto a una nave
Ci sono infatti le finestrelle rotonde simili a degli oblò...
...e la parte retrostante è disegnata come una prua, con un alto palo centrale che fa quasi da “albero” del natante
Il club è poi posto su una piattaforma che di fatto “galleggia” sull’Adriatico...
...ed è dotato di varie terrazze delimitate da ringhiere in ferro da cui è possibile godere della vista del mare blu
C’è però da dire che la sede del circolo non è stata sempre questa. Nel 1894 il club prese casa a N-dèrr’a la lanze...
...ma in origine si stabilì in un capannone in legno con tetto spiovente posto all’inizio del Molo...
...fornito di baleniere utili alla preparazione delle attività agonistiche
Nel 1923 per volere dell’allora presidente Giuseppe Lembo in sostituzione della struttura in legno venne edificata un’elegante palazzina in stile liberty
Un edificio che pareva più una villa che un circolo sportivo. Le facciate erano arricchite da maestosi finestroni ad arco, raffinati fregi e imponenti colonne. E una doppia scalinata permetteva la discesa al pontile e all’Adriatico
Infine fu il podestà della città Araldo di Crollalanza, a seguito della costruzione del lungomare, a stabilire la successiva e definitiva sede...
...che, disegnata da Saverio Dioguardi, sorse nel 1932 sulla punta del Molo San Nicola
La “nave” prese il posto del ristorante Posillipo, che fu attivo dal 1874 sino alla fine degli anni 20 del 900 all’interno di un ampio fabbricato in legno
Durante il periodo bellico, dal 1943 al 1946, il Barion fu occupato dalle truppe anglo-americane che lo utilizzarono come svago militare per le truppe danneggiando però i raffinati arredi dei saloni interni. Ma finita la guerra il club riprese a macinare successi
Non ci resta ora che andare a visitare il club...
...che dal 1984 riunisce in un’unica sede il Circolo Canottieri Barion e lo Sporting Club di Bari (che operava nel vicino teatro Margherita)
Per farlo ci avviciniamo allo stabile introdotto da una pensilina retta da larghe colonne che lascia spazio alla scalinata di ingresso
Il circolo è introdotto da un’insegna bianca con scritta celeste...
...superata la quale ci ritroviamo sul pontile sul quale sono attraccate imbarcazioni a vela e a motore
Sulla sinistra sono invece presenti i locali di rimessaggio segnati da due lunghi remi...
...all’interno decine di snelle canoe vengono utilizzate dagli iscritti per le preparazioni atletiche
Nella struttura è anche presente una palestra attrezzata sulla cui porta di ingresso è presente l’effige del club...
...bianca e azzurra, richiama l’iconografico “barione”: quello che per alcuni storici sarebbe il primo e più antico stemma della città di Bari. Si tratta di un cherubino in piedi su una barca nell'atto di scoccare una freccia, naturalmente circondato dal mare...
...emblema che descrive al meglio il legame dello storico Barion con l’Adriatico