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Bari, la parte "nuova" del quartiere Japigia

Bari 29 foto 19 July 2018

Un enorme quartiere dormitorio, composto da centinaia di palazzi costruiti per la maggior parte negli anni 80 alla cui realizzazione però non è mai seguita l’apertura di negozi, locali, bar e punti di aggregazione. Quella di cui parliamo è Japigia Sud (anche detta “nuova”), area di Bari compresa tra il torrente Valenzano, la tangenziale e via Gentile. Qui a regnare sono una moltitudine di condomìni da sempre costretti a convivere non solo con la povertà di servizi, ma anche con la lunga ombra della famigerata “Zona 45”, un tempo considerato il più grande spaccio di eroina del Sud Italia e ancora oggi regno del “boss dei boss” Savinuccio Parisi. Nonostante ciò, negli ultimi anni, grazie all’affievolimento della piccola delinquenza e all’apertura del grande centro commerciale Mongolfiera, la vita in questo quartiere si è fatta più sostenibile, anche se soprattutto di sera non è eccessivo definire Japigia un “tranquillo deserto”. Siamo andati a visitarlo (foto di Antonio Caradonna)  

29 fotografie
Il nostro viaggio inizia dalla lunga via Caldarola che, una volta abbandonata la parte “vecchia” di Japigia, incrocia il torrente Valenzano. Un piccolo cavalcavia permette quindi l’ingresso nella parte nuova, che di fatto appare subito divisa in due
Il nostro viaggio inizia dalla lunga via Caldarola che, una volta abbandonata la parte “vecchia” di Japigia, incrocia il torrente Valenzano. Un piccolo cavalcavia permette quindi l’ingresso nella parte nuova, che di fatto appare subito divisa in due
A sinistra del canalone si sviluppa infatti la zona “bene”, fatta di condomìni arricchiti da giardini...
A sinistra del canalone si sviluppa infatti la zona “bene”, fatta di condomìni arricchiti da giardini...
... a destra si apre invece la succitata “45”, con i suoi alti palazzoni dell’edilizia popolare costruiti negli anni 70. Con cautela decidiamo di perlustrare prima questa parte di rione
... a destra si apre invece la succitata “45”, con i suoi alti palazzoni dell’edilizia popolare costruiti negli anni 70. Con cautela decidiamo di perlustrare prima questa parte di rione
La “45” è di fatto formata da sole quattro strade che racchiudono strutture grigie e senza verde. Imbocchiamo prima via Archimede, la strada del “quartier generale” del clan Parisi...
La “45” è di fatto formata da sole quattro strade che racchiudono strutture grigie e senza verde. Imbocchiamo prima via Archimede, la strada del “quartier generale” del clan Parisi...
...per poi girare a destra su via Guglielmo Appulo dove si trova la chiesa di San Luca, l’unico punto di aggregrazione dell’area
...per poi girare a destra su via Guglielmo Appulo dove si trova la chiesa di San Luca, l’unico punto di aggregrazione dell’area
Svoltiamo infine in via La Pira, dove il “panorama” non cambia granchè
Svoltiamo infine in via La Pira, dove il “panorama” non cambia granchè
Decidiamo così di ritornare al punto di partenza, sulla lunga arteria di via Caldarola, costeggiata da file di pini...
Decidiamo così di ritornare al punto di partenza, sulla lunga arteria di via Caldarola, costeggiata da file di pini...
...le cui radici hanno letteralmente squarciato pezzi di asfalto e sollevato diverse mattonelle del marciapiede. Proprio la presenza di questi alberi avrebbe bloccato il progetto di tracciare una pista ciclabile su questa strada
...le cui radici hanno letteralmente squarciato pezzi di asfalto e sollevato diverse mattonelle del marciapiede. Proprio la presenza di questi alberi avrebbe bloccato il progetto di tracciare una pista ciclabile su questa strada
Entriamo ora nella Japigia meno popolare attraverso via Martiri di Marzabotto, che dopo aver costeggiato il canalone...
Entriamo ora nella Japigia meno popolare attraverso via Martiri di Marzabotto, che dopo aver costeggiato il canalone...
...vira a destra e diventa via Papalia. Ci troviamo in una zona dove i palazzi si fanno più aggrazziati merito anche della presenza di molto verde condominale
...vira a destra e diventa via Papalia. Ci troviamo in una zona dove i palazzi si fanno più aggrazziati merito anche della presenza di molto verde condominale
Qui si trova quello che da sempre rappresenta l’unico “punto commerciale” del quartiere. Un tempo c’era addirittura una galleria di negozi chiamata “Mediterraneo”
Qui si trova quello che da sempre rappresenta l’unico “punto commerciale” del quartiere. Un tempo c’era addirittura una galleria di negozi chiamata “Mediterraneo”
La scuola media “Giovanni Verga in via Carabellese
La scuola media “Giovanni Verga in via Carabellese
Sbuchiamo nuovamente su via Caldarola. A questo punto attraversiamo le tre carreggiate dell’arteria e ci dirigiamo su via Giuseppe Prezzolini, la strada delle “cattedrali nel deserto”
Sbuchiamo nuovamente su via Caldarola. A questo punto attraversiamo le tre carreggiate dell’arteria e ci dirigiamo su via Giuseppe Prezzolini, la strada delle “cattedrali nel deserto”
Qui infatti, in una zona che affianca “la 45” si trovano il grande complesso scolastico del Polivalente...
Qui infatti, in una zona che affianca “la 45” si trovano il grande complesso scolastico del Polivalente...
...l’edificio del Palaflorio...
...l’edificio del Palaflorio...
...il parco Ecopoli...(foto di Nicola Velluso)
...il parco Ecopoli...(foto di Nicola Velluso)
...l’adiacente campo di calcio “La Montagnola” (foto di Nicola Velluso)...
...l’adiacente campo di calcio “La Montagnola” (foto di Nicola Velluso)...
...e il Teatroteam. Grandi strutture che però negli anni non sono mai riuscite a creare un indotto fatto di locali e punti di ritrovo, forse proprio per l’estrema vicinanza al feudo di Savinuccio
...e il Teatroteam. Grandi strutture che però negli anni non sono mai riuscite a creare un indotto fatto di locali e punti di ritrovo, forse proprio per l’estrema vicinanza al feudo di Savinuccio
Il Centro Studi Polivalente sorto nei primi anni 80 è formato da cinque istituti di scuola superiore. All’epoca fu pensato come una sorta di “campus” con tanto verde, piste di atletica, campi da basket ed enormi palestre. Con il tempo però le strutture sono state un po’ abbandonate a loro stesse
Il Centro Studi Polivalente sorto nei primi anni 80 è formato da cinque istituti di scuola superiore. All’epoca fu pensato come una sorta di “campus” con tanto verde, piste di atletica, campi da basket ed enormi palestre. Con il tempo però le strutture sono state un po’ abbandonate a loro stesse
La medesima fine fatta da Ecopoli che, inaugurato nel 1999 su quella che era una vera e propria “montagnola” di rifiuti, e stato però di fatto dimenticato da cittadini e istituzioni: sta cadendo a pezzi e sono veramente in pochi coloro che lo frequentano (foto di Nicola Velluso)
La medesima fine fatta da Ecopoli che, inaugurato nel 1999 su quella che era una vera e propria “montagnola” di rifiuti, e stato però di fatto dimenticato da cittadini e istituzioni: sta cadendo a pezzi e sono veramente in pochi coloro che lo frequentano (foto di Nicola Velluso)
Ritorniamo ora sull’onnipresente via Caldarola che all’incrocio con via Toscanini si trasforma in un cavalcavia sopra la tangenziale
Ritorniamo ora sull’onnipresente via Caldarola che all’incrocio con via Toscanini si trasforma in un cavalcavia sopra la tangenziale
Alla nostra sinistra sorge invece la San Marco, una graziosa chiesetta realizzata nel 1977 nella struttura della settecentesca masseria Carbone. Alle spalle dell’edificio religioso si erge invece il centro commerciale Mongolfiera, presente qui dal 2005
Alla nostra sinistra sorge invece la San Marco, una graziosa chiesetta realizzata nel 1977 nella struttura della settecentesca masseria Carbone. Alle spalle dell’edificio religioso si erge invece il centro commerciale Mongolfiera, presente qui dal 2005
È indubbio che il centro commerciale abbia portato un po’ di “vita” a Japigia, grazie anche a “Piazza della Pace”, una sorta di parco presente sul tetto della struttura dove trovano posto persino un anfiteatro...
È indubbio che il centro commerciale abbia portato un po’ di “vita” a Japigia, grazie anche a “Piazza della Pace”, una sorta di parco presente sul tetto della struttura dove trovano posto persino un anfiteatro...
...e una pista d’atletica
...e una pista d’atletica
Un giardino pubblico (il “Troisi”) è invece nato lo scorso marzo nella zona residenziale presente di fronte al centro commerciale. Ha sostituito l’abbandonato “campo di sabbia” che negli anni 80 e 90 era stato teatro di infuocate partite di calcio amatoriale
Un giardino pubblico (il “Troisi”) è invece nato lo scorso marzo nella zona residenziale presente di fronte al centro commerciale. Ha sostituito l’abbandonato “campo di sabbia” che negli anni 80 e 90 era stato teatro di infuocate partite di calcio amatoriale
Siamo quasi al termine del nostro viaggio. Da via Toscanini ci dirigiamo su via Gentile, arteria che segna la fine della parte nord del rione. A destra la strada porta verso la tangenziale
Siamo quasi al termine del nostro viaggio. Da via Toscanini ci dirigiamo su via Gentile, arteria che segna la fine della parte nord del rione. A destra la strada porta verso la tangenziale
Da questo tratto parte anche strada Zuccararo, l’unica viuzza che permette, grazie a un recentissimo sottopasso della ferrovia, di raggiungere il mare
Da questo tratto parte anche strada Zuccararo, l’unica viuzza che permette, grazie a un recentissimo sottopasso della ferrovia, di raggiungere il mare
A sinistra invece via Gentile, dopo aver affiancato il Sacrario Militare e distese di campi coltivati, conduce alla parte più antica di Japigia, nata negli anni 50
A sinistra invece via Gentile, dopo aver affiancato il Sacrario Militare e distese di campi coltivati, conduce alla parte più antica di Japigia, nata negli anni 50
E proprio in uno di questi enormi terreni che separa il rione dal lungomare sud, è in fase di realizzazione la nuova avanguardistica sede del Consiglio regionale della Puglia
E proprio in uno di questi enormi terreni che separa il rione dal lungomare sud, è in fase di realizzazione la nuova avanguardistica sede del Consiglio regionale della Puglia