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Bari, la chiesa di San Giuseppe
Dal 1930 si staglia sulle pittoresche case del Madonnella, quartiere del quale rappresenta un importante punto di riferimento. Ma la chiesa di San Giuseppe di Bari non è solo un luogo religioso che comprende tre scuole e un cinema, ma anche un edificio che, una volta varcata la sua porta, rivela un tripudio di colorati affreschi, preziosi capitelli, monumentali archi e inaspettate grotte. Un tempio che siamo andati a visitare (foto di Valentina Rosati)
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Dal 1930 si staglia sulle pittoresche case del Madonnella, quartiere del quale rappresenta un importante punto di riferimento: parliamo della chiesa di San Giuseppe
La facciata, in stile neoromanico, è caratterizzata dal contrasto tra la pietra bianca. La facciata, in stile neoromanico, è caratterizzata dal contrasto tra la pietra bianca...
...e gli accesi colori degli affreschi di Umberto Colonna, presenti sia nelle lunette sovrastanti i tre portali, che in una più grande inglobata nell’archivolto sotto il rosone. Raffigura il “Ritrovamento di Gesù nel tempio”
Su tutta la struttura domina poi l’alto campanile a pianta quadrata
Prima di entrare, facciamo la conoscenza del 56enne sacerdote don Tino, qui dal 2014
Il prete ci mostra il campo di calcetto in erba sintetica collocato alle spalle della parrocchia...
...oltre all’asilo nido e alle scuole materna ed elementare situate in un palazzo adiacente
E infine con orgoglio ci porta davanti al fiore all’occhiello della comunità: il cinema Esedra, posto accanto al luogo di culto
Entriamo, per ammirare le 332 poltroncine blu poste davanti allo schermo che proietta più che altro film di seconda visione
Ma è arrivato ora il momento di accedere all’interno di San Giuseppe. Saliamo alcuni gradini...
...e oltrepassiamo il primo dei tre splendidi portali in legno massello che arricchiscono la facciata
In un attimo siamo dentro e ciò che ammiriamo è sorprendente: non ci saremmo mai aspettati tanta abbondanza di dettagli, che in un vortice di colori richiamano stili che spaziano dal neoromanico al neogotico
La chiesa, a croce latina, è divisa in tre navate da variopinte semicolonne adornate da capitelli...
... che sorreggono volte a crociera generate da archi a tutto sesto
I toni caldi, dall'oro al rosso, predominano e conferiscono all'ambiente quel senso di raccoglimento spirituale che dovrebbe essere l'obiettivo di ogni luogo di culto
Raggiungiamo l’altare, su cui si erge un grande dipinto di Mario Prayer: raffigura San Giuseppe accompagnato dal figlio adolescente Gesù
Nella navata destra invece ecco l’altare con il mosaico di Sant'Antonio, rappresentato assieme alla Vergine e al Bambino, copia dell’originale fiammingo di Van Dick
Questa è la parte della chiesa più spettacolare, lì dove volte, archi, capitelli...
...e decorazioni dorate si rincorrono in un gioco di luci e ombre...
...mettendo in rilievo i cinque affreschi dedicati alla vita del santo di Padova
Meno ricca è la navata opposta, quella di sinistra, dominata dalle pitture consacrate a San Nicola
Però qui, scendendo alcuni gradini, si ha la possibilità di accedere a una particolare “grotta” che riproduce quella di Lourdes
Avvolti dai dipinti di Umberto Colonna e protetti da un elegante soffitto a cassettoni, ci ritroviamo in un ambiente raccolto e intimo, che induce alla preghiera
Prima di lasciare questa incredibile chiesa, ci attende però un’ultima tappa: il campanile, il cui accesso si trova in sagrestia. Dopo aver percorso una ripidissima scaletta, arriviamo fin su...
...dove facciamo la conoscenza di quindici enormi campane. Sono le stesse che da novant'anni scandiscono la vita dell’intero Madonnella, rione del quale la solenne San Giuseppe rappresenta un simbolo indiscusso