Tutte le gallerie
Fotogallery
Bari, la chiesa della Santissima Trinità e dei Santi Medici
La chiesa della Santissima Trinità e dei Santi Medici, a Bari Vecchia: un tempio molto particolare: è infatti ospitato e nascosto in un palazzo. Chi non conosce il posto mai immaginerebbe che dietro un normale cancello si possa celare una vera e propria chiesa (foto di Federica Calabrese)
17 fotografie
Ci troviamo di fronte al Castello Normanno-Svevo. Qui, all’angolo tra piazza Federico II e strada Attolini...
...si erge un grande edificio barocco a tre piani dai colori bianco e rosa e con le ringhiere dei balconi in ferro battuto. Ed è proprio al suo interno che si trova la nostra chiesa
Non ci sono però né rosoni né croci a indicare un luogo di culto, ma solo un lunettone in pietra del XVII secolo sorretto da pilastri corinzi che rappresenta scene religiose
Se si prova a varcare il cancello d’ingresso, si rimarrà però delusi...
...perché ai nostri occhi apparirà solo una sorta di cappella votiva, senza altari, navate e confessionali
E qui l’ignaro passante, una volta ammirato il crocifisso ligneo del XVI secolo posto sul mosaico di una volta celeste stellata, farà marcia indietro, certo di non essere capitato in una chiesa
Si sbaglia però, perché l’ambiente predetto è in realtà un pronao: un’anticamera, posta in quello che un tempo rappresentava l’atrio del palazzo. Ma la chiesa quindi dov’è? Per raggiungerla è necessario accedere a uno stretto e anonimo corridoio
Oggi dell’antico edificio è rimasto ben poco. Tra questi i resti di una colonna in marmo con capitello del XII secolo...
...e due epigrafi risalenti allo stesso periodo
Tutto il resto è nuovo, a partire dall’imponente portale in bronzo istoriato presente nel pronao, realizzato nel 1977 dai maestri Umberto e Mario Colonna
Non ci resta ora che entrare in chiesa. Ci incamminiamo nel predetto corridoio e, superata una statua lignea che ritrae la Trinità...
...giungiamo nella navata dell’edificio religioso. Ci ritroviamo in un ambiente di 21 metri per 8, coperto da una trabeazione lignea da cui scendono 12 lampadari
Completamente dipinto di bianco, si arricchisce però delle numerose decorazioni create tra gli anni 70 e 80 dai Colonna. In particolare a colpirci sono le sei tele ad olio che sulle pareti laterali ripercorrono la storia della Salvezza...
...il grande mosaico presente nell’abside che rappresenta la Trinità...
...e soprattutto l’altare e il pulpito, sorretti da contorte sculture bronzee
Ai Santi Medici è dedicata una cappelletta sul lato destro: le statue di Cosma e Damiano vestiti con abiti rossi e verdi impreziositi da ricami in oro e argento, recano la palma del martirio
Ma la più grande sorpresa la ritroviamo sul pavimento, lì dove nei pressi dell’entrata un mosaico rappresenta
la Bibbia, le palme, la colomba e il cosiddetto “occhio della provvidenza” posto all’interno di un triangolo. Quest’ultimo è un simbolo poco utilizzato dal Cristianesimo, perchè preso in prestito dalla Massoneria sin dal 700