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Bari, la "cava del prete"
È detta du prévete perché il territorio su cui sorge apparteneva nel 700 a un prete. Stiamo parlando di una storica cava ormai in disuso situata su viale Europa: quella da cui negli anni 20 e 30 del secolo scorso si prelevò il tufo necessario per costruire il lungomare di Bari (foto di Antonio Caradonna)
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I lavori per la costruzione del lungomare di Bari iniziarono nel 1926. Per realizzarlo si utilizzò il materiale proveniente dalla “cava del prete”, che all’epoca si estendeva per più di 10mila metri quadrati (foto di Nicola Imperiale)
La cava oggi chiaramente non è più utilizzata, anche se su viale Europa è ancora visibile una grande e verde depressione che lascia intendere come lì un tempo si sia scavato
Il luogo, recintato, si trova di fronte a una stazione di servizio della IP, poco prima di entrare nel quartiere San Paolo
Dopo aver ammirato il profilo e la torretta della Masseria Prete, costruita nel 600 sulla via Traiana...
...ci immergiamo nell’ex cava sfruttando un varco nel cancello
Attraverso un sentiero naturale scendiamo velocemente al suo interno, completamente circondati da una folta macchia mediterranea
Intravediamo subito alcune collinette su cui si ergono dei pali su cui correvano un tempo i fili della luce. Mentre davanti a noi si stagliano gli alti palazzi del "Cep"
Mentre costeggiamo una parete di roccia porosa, notiamo una cavità nella pietra
Ci stiamo avvicinando a “Torre Rossa”, insediamento che comprendeva una masseria oggi scomparsa e alcuni ambienti ipogeici ancora visibili risalenti al periodo tra il IX e l’XI secolo
Entriamo così nell’ipogeo, percorrendo un corridoio voltato a botte. Un arco si apre su una parete come fosse una finestra, permettendoci di osservare l’area appena lasciata
Su tutti i lati ci sono poi delle nicchie e sul pavimento sono presenti numerosi blocchi di tufo, testimonianza dell’antica attività estrattiva
Un altro ingresso parzialmente coperto dall’edera ci dà accesso a una seconda zona della “grotta”, ancora più spettacolare della prima
Ci ritroviamo così in un grande ambiente al cui centro si innalza un grosso pilastro in pietra...
...da cui partono una serie di archi che rendono il soffitto voltato
Pare di essere in un chiesa sotterranea, scavata nella roccia mille anni fa. Una roccia friabile e preziosa che tanto tempo dopo permise la costruzione di una strada sul mare divenuta simbolo incontrastato di Bari