Tutte le gallerie
Fotogallery
Bari, l'ottocentesco Palazzo Diana
Il suo androne è stato votato come il più bello di Bari e da 182 anni si staglia con il suo color rosso mattone all’interno di uno degli angoli più monumentali della città. Parliamo di Palazzo Diana, edificio risalente al 1838 situato all’incrocio tra piazza Massari e corso Vittorio Emanuele (foto di Valentina Rosati)
28 fotografie
Il suo androne è stato votato come il più bello di Bari e da 182 anni si staglia con il suo rosso mattone all’interno di uno degli angoli più monumentali della città. Parliamo di Palazzo Diana, edificio risalente al 1838 situato all’angolo tra piazza Massari e corso Vittorio Emanuele
Si tratta di un edificio che crea con il Palazzo del Governo, il Teatro Piccinni e la statua del compositore, un’ “isola” ottocentesca che dona lustro ed eleganza al capoluogo pugliese
Il suo aspetto rispecchia i classici canoni neoclassici ottocenteschi, anche se colpisce sia la sua grandezza (compresa su tutto un isolato) che lo sfavillante rosso mattone che lo contraddistingue
Altro particolare sono le due diverse facciate che si mostrano sulla piazza divise da un corpo di fabbrica angolare
Quella principale presenta tre fasce orizzontali che vanno a delimitare i tre piani, scanditi dalle cornici e dai decori in corrispondenza delle paraste...
con i tre ordini, dorico, ionico e corinzio
Le ultime due fasce presentano ciascuna una serie di cinque finestre, di cui quelle laterali architravate, mentre quella centrale centinata e ornata da un balcone
Un fregio di testata in cui si alternano motivi floreali e maschere leonine va infine a coronare l’edificio
Al centro del piano inferiore (occupato da alcuni esercizi commerciali) si apre il portale d’ingresso con un arco a tutto sesto realizzato in pietra bianca...
...stesso materiale di cui sono fatte le quattro colonne di media altezza che lo affiancano e che sostengono il balcone del piano nobile
Non ci resta dunque che varcare il portone per entrare nel palazzo, calpestando un pavimento in marmo composto da mattonelle alternate di colore bianco e nero
Il corridoio d’ingresso si presenta elegante e spazioso, dalle pareti di colore bianco e marrone fango, con ampi archi a tutto sesto...
Alzando gli occhi, possiamo notare la magnifica volta su cui si alternano figure geometriche ottagonali e circolari
Superate due colonne situate all’interno di altrettante nicchie...
ci ritroviamo all’interno della vera meraviglia del luogo: lo splendido androne...
...votato nel 2019 da una commissione di esperti come “il più bello di Bari”
È illuminato completamente dalla luce del sole: in alto infatti non vi è un soffitto in muratura a chiudere l’ambiente, bensì un lucernario trasparente da cui filtrano i raggi
Di pianta perfettamente rettangolare, conserva gli stessi colori bianco e fango dell’ingresso
Dai livelli superiori si aprono poi molteplici finestre: sul primo piano le più grandi sono decorate con arco a tutto sesto e sorrette da piccole colonne, le più piccole sono invece architravate
Le finestre del secondo piano sono invece più piccole e impreziosite da fini ringhiere in ferro, tutte recanti lo stemma araldico della famiglia Diana
Dai muri pendono stupendi lampadari in ferro battuto decorato con foglie e fiori...
...mentre sulla parete destra è collocata una panchina in marmo bianco, finemente decorata e sorretta da due figure dall’aspetto femminile dotate di prosperosi seni
Sul pianterreno si affacciano quattro porte: una di queste porta al piano interrato. Ed è qui che si rivela custodito un elemento inaspettato: lo stemma araldico della famiglia Diana
Risaliamo per andare a porci davanti all’accesso alle scalinate che conducono ai piani superiori, ornato da un loggiato comprendente tre archi a tutto sesto sostenuti da piccole colonne
Prendendo la scala di destra si giunge in un pianerottolo su cui si sviluppano numerose rampe di scale che conducono agli uffici del Tar
La scala di sinistra conduce invece al piano nobile, ora destinato ad uso privato e residenziale
Qui si trova una nicchia ad arco protetta da una cancellata in ferro...
e una porta in legno sopra la quale ricorre una citazione in latino presa dalla Bibbia: Sapientia aedificatur domus, et prudentia roborabitur (con la sapienza si costruisce la casa e con la prudenza la si rende salda)