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Bari, l'ex Vivaldi Club

Bari 27 foto 8 February 2021

Due piste da ballo, una pizzeria, un bar, un ampio giardino e persino cinque piscine di ogni dimensione. Sino a 14 anni fa, a pochi chilometri dal centro di Bari, si trovava un enorme locale che richiamava migliaia di persone. Il suo nome era Vivaldi Club. Fu in voga sino al 2007, anno in cui venne chiuso. E così questo tempio del divertimento giace da allora nel più totale abbandono, in balìa di vandalismo e degrado (foto di Valentina Rosati)

27 fotografie
Sino a 14 anni fa, a pochi chilometri dal centro di Bari, si trovava un enorme locale che richiamava migliaia di persone. Il suo nome era Vivaldi Club. Fu in voga sino al 2007, anno in cui venne chiuso (foto di Gianluca D'Amore)
Sino a 14 anni fa, a pochi chilometri dal centro di Bari, si trovava un enorme locale che richiamava migliaia di persone. Il suo nome era Vivaldi Club. Fu in voga sino al 2007, anno in cui venne chiuso (foto di Gianluca D'Amore)
Noi, accompagnati dal suo proprietario, il 74enne vivaista Nicola Chiarappa, siamo andati a visitare ciò che resta della struttura, situata alle porte del quartiere Carbonara
Noi, accompagnati dal suo proprietario, il 74enne vivaista Nicola Chiarappa, siamo andati a visitare ciò che resta della struttura, situata alle porte del quartiere Carbonara
Per raggiungere il luogo percorriamo via Fanelli, arteria che dopo Mungivacca prende il nome di Provinciale 80. Sopraggiunti all’altezza di Carbonara giriamo a destra su strada della Vela (che conduce all’antica Villa Damiani) e poi di nuovo a destra su strada Giardinelli, una viuzza attraversata dai binari della Sud-Est
Per raggiungere il luogo percorriamo via Fanelli, arteria che dopo Mungivacca prende il nome di Provinciale 80. Sopraggiunti all’altezza di Carbonara giriamo a destra su strada della Vela (che conduce all’antica Villa Damiani) e poi di nuovo a destra su strada Giardinelli, una viuzza attraversata dai binari della Sud-Est
Ci troviamo quindi davanti all’entrata dell’ex locale, a cui accediamo dall’ingresso un tempo riservato alle auto. Camminiamo così su un vicolo in discesa...
Ci troviamo quindi davanti all’entrata dell’ex locale, a cui accediamo dall’ingresso un tempo riservato alle auto. Camminiamo così su un vicolo in discesa...
...sino ad arrivare davanti a un cancelletto azzurro che ci catapulta all’interno del Vivaldi
...sino ad arrivare davanti a un cancelletto azzurro che ci catapulta all’interno del Vivaldi
Davanti ai nostri occhi si svela subito la pista da ballo estiva. O almeno ciò che resta
Davanti ai nostri occhi si svela subito la pista da ballo estiva. O almeno ciò che resta
Un’atmosfera di desolazione avvolge il posto: ovunque si trovano rifiuti, pezzi di tubi, mattonelle divelte, sedie accatastate
Un’atmosfera di desolazione avvolge il posto: ovunque si trovano rifiuti, pezzi di tubi, mattonelle divelte, sedie accatastate
A pendere dal soffitto c’è però una superstite sfera specchiata sulla quale si riflettevano le luci della discoteca
A pendere dal soffitto c’è però una superstite sfera specchiata sulla quale si riflettevano le luci della discoteca
E sono ancora in piedi la postazione a vetri del dj...
E sono ancora in piedi la postazione a vetri del dj...
...e il bar dove veniva servita ogni tipo di bevanda
...e il bar dove veniva servita ogni tipo di bevanda
Mentre una triste cassa è lì muta e non diffonde più musica da anni
Mentre una triste cassa è lì muta e non diffonde più musica da anni
Ci avviamo ora verso la zona dove erano situate le cinque piscine del Vivaldi
Ci avviamo ora verso la zona dove erano situate le cinque piscine del Vivaldi
Ce n’erano di tutte le dimensioni e tipologie: da quella per i bambini...
Ce n’erano di tutte le dimensioni e tipologie: da quella per i bambini...
...a quella dotata di idromassaggio
...a quella dotata di idromassaggio
Il signor Chiarappa ci mostra una foto che ritrae la più grande, tutta azzurra, piena d’acqua e immersa tra gli ulivi
Il signor Chiarappa ci mostra una foto che ritrae la più grande, tutta azzurra, piena d’acqua e immersa tra gli ulivi
Oggi questa piscina risulta vuota e ricoperta da erbacce...
Oggi questa piscina risulta vuota e ricoperta da erbacce...
...circondata da pezzi di trampolini...
...circondata da pezzi di trampolini...
...e scalette
...e scalette
In un angolo della zona notiamo però una sorta di casetta ancora visibilmente vissuta. «Oggi qui si appoggia un senzatetto – ci spiega la nostra guida - : in cambio mi aiuta a tenere lontani vandali e ladri»
In un angolo della zona notiamo però una sorta di casetta ancora visibilmente vissuta. «Oggi qui si appoggia un senzatetto – ci spiega la nostra guida - : in cambio mi aiuta a tenere lontani vandali e ladri»
Ma è ora arrivato il momento di accedere all’area invernale. Attraverso un portone rosso entriamo nell’ambiente dove si trasferiva l’attività del club nei mesi più freddi
Ma è ora arrivato il momento di accedere all’area invernale. Attraverso un portone rosso entriamo nell’ambiente dove si trasferiva l’attività del club nei mesi più freddi
Superato un ingresso colmo di rifiuti di ogni genere...
Superato un ingresso colmo di rifiuti di ogni genere...
...entriamo nella grande sala da ballo, il cui pavimento è ricoperto da parquet
...entriamo nella grande sala da ballo, il cui pavimento è ricoperto da parquet
Ad accoglierci un senso di vuoto e file di sedie poggiate alla rinfusa sui muri...
Ad accoglierci un senso di vuoto e file di sedie poggiate alla rinfusa sui muri...
...mentre giace isolato un faretto che un tempo illuminava le serate baresi
...mentre giace isolato un faretto che un tempo illuminava le serate baresi
Salendo le scale arriviamo anche nella vecchia pizzeria, annunciata da un lampioncino tipico delle taverne bavaresi
Salendo le scale arriviamo anche nella vecchia pizzeria, annunciata da un lampioncino tipico delle taverne bavaresi
Si nota ancora l’enorme forno a legna, ma oggi immaginare il profumo di invitanti pizze non è facile, visto che la muffa ha coperto con il suo odore pungente gran parte delle pareti
Si nota ancora l’enorme forno a legna, ma oggi immaginare il profumo di invitanti pizze non è facile, visto che la muffa ha coperto con il suo odore pungente gran parte delle pareti
Nicola tiene a mostrarci un ultimo ambiente diventato ormai un deposito. «La chiamavamo la “stanza dell’amore” – ci rivela l’uomo -, perché era quella  preferita dalle donne che si rifugiavano qui a raccontarsi le loro faccende di cuore»
Nicola tiene a mostrarci un ultimo ambiente diventato ormai un deposito. «La chiamavamo la “stanza dell’amore” – ci rivela l’uomo -, perché era quella preferita dalle donne che si rifugiavano qui a raccontarsi le loro faccende di cuore»