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Bari, l'arte scomparsa

Bari 25 foto 4 May 2020

Affreschi, altari, soffitti lignei, dipinti, fregi e statue. La “Bari scomparsa” non è fatta solo di antichi edifici inopinatamente abbattuti e demoliti, ma anche di preziose opere d’arte cancellate a causa di incendi, bombardamenti e ristrutturazioni. Eventi che durante il secolo scorso hanno portato alla rimozione di importanti pagine di storia del capoluogo pugliese. Siamo quindi andati alla scoperta di questo “necrologio artistico” della città, avvalendoci anche di qualche rara fotografia sopravvissuta tratta dal libro "Bari Vecchia Cronaca di due secoli di distruzioni" di Nicola Cortone (LB edizioni)

25 fotografie
Il nostro viaggio parte inizia da uno dei monumenti simbolo di Bari: il Teatro Petruzzelli, al cui interno erano un tempo ospitate le opere di un grande artista locale: Raffaele Armenise...
Il nostro viaggio parte inizia da uno dei monumenti simbolo di Bari: il Teatro Petruzzelli, al cui interno erano un tempo ospitate le opere di un grande artista locale: Raffaele Armenise...
...lavori che vennero però letteralmente bruciati durante l’incendio doloso che colpì il politeama il 27 ottobre del 1991
...lavori che vennero però letteralmente bruciati durante l’incendio doloso che colpì il politeama il 27 ottobre del 1991
A firma del pittore c’era il grande telone del sipario che raffigurava il doge veneziano Orseolo II che sbarca a Bari dopo averla liberata dai saraceni, nel 1002
A firma del pittore c’era il grande telone del sipario che raffigurava il doge veneziano Orseolo II che sbarca a Bari dopo averla liberata dai saraceni, nel 1002
Ma era soprattutto la grande volta sferica che domina la cupola a essere riccamente affrescata. Facevano bella mostra di sé quattro scene dipinte ad olio: “Il carro di Tespi”, “La corsa romana”, “Il torneo medievale” e “La corrida”...
Ma era soprattutto la grande volta sferica che domina la cupola a essere riccamente affrescata. Facevano bella mostra di sé quattro scene dipinte ad olio: “Il carro di Tespi”, “La corsa romana”, “Il torneo medievale” e “La corrida”...
...raffiguravano vari tipi di spettacoli con suonatori e musicisti in primo piano
...raffiguravano vari tipi di spettacoli con suonatori e musicisti in primo piano
...pregiati disegni che oggi non esistono più: nei lavori di restauro che seguirono furono infatti ripristinati i decori di Pasquale Duretti (rami, palmizi, aquile, scudi e ritratti di filosofi antichi) ma non quelli di Armenise, al cui posto ora c’è solo il bianco del soffitto
...pregiati disegni che oggi non esistono più: nei lavori di restauro che seguirono furono infatti ripristinati i decori di Pasquale Duretti (rami, palmizi, aquile, scudi e ritratti di filosofi antichi) ma non quelli di Armenise, al cui posto ora c’è solo il bianco del soffitto
Altro teatro privato di un pezzo d’arte è stato il Margherita
Altro teatro privato di un pezzo d’arte è stato il Margherita
Il frontale dell’edificio era infatti sormontato da un gruppo scultoreo di tre statue: un’allegoria ispirata alle arti firmata da Nicola Colonna, che curò anche le decorazioni interne. Le tre sculture furono però danneggiate durante i bombardamenti bellici per essere poi smantellate nel corso dei restauri
Il frontale dell’edificio era infatti sormontato da un gruppo scultoreo di tre statue: un’allegoria ispirata alle arti firmata da Nicola Colonna, che curò anche le decorazioni interne. Le tre sculture furono però danneggiate durante i bombardamenti bellici per essere poi smantellate nel corso dei restauri
A sostituirle ci pensò una grande scritta con il nome del teatro, che fu anch’essa rimossa negli anni a seguire
A sostituirle ci pensò una grande scritta con il nome del teatro, che fu anch’essa rimossa negli anni a seguire
Ma i luoghi maggiormente spogliati della propria storia artistica furono i due templi della città: la Cattedrale di San Sabino e la Basilica di San Nicola
Ma i luoghi maggiormente spogliati della propria storia artistica furono i due templi della città: la Cattedrale di San Sabino e la Basilica di San Nicola
Entriamo ora nel centro storico, per raggiungere i resti di Santa Maria del Buonconsiglio, chiesa del IX-X secolo demolita alla fine degli anni 30 dopo un lungo periodo di abbandono
Entriamo ora nel centro storico, per raggiungere i resti di Santa Maria del Buonconsiglio, chiesa del IX-X secolo demolita alla fine degli anni 30 dopo un lungo periodo di abbandono
A salvarsi all’epoca fu un prezioso affresco duecentesco raffigurante la Madonna con Bambino. Si trovava su uno dei pilastri e venne prontamente chiuso in una teca di vetro con telaio in ferro e illuminato da un lampione. Ma del dipinto oggi non rimane che quello scatto: l’opera infatti risulta sparita nel nulla
A salvarsi all’epoca fu un prezioso affresco duecentesco raffigurante la Madonna con Bambino. Si trovava su uno dei pilastri e venne prontamente chiuso in una teca di vetro con telaio in ferro e illuminato da un lampione. Ma del dipinto oggi non rimane che quello scatto: l’opera infatti risulta sparita nel nulla
Rimaniamo nella città vecchia per parlare di uno dei principali monumenti della città: la Cattedrale di San Sabino...
Rimaniamo nella città vecchia per parlare di uno dei principali monumenti della città: la Cattedrale di San Sabino...
...un luogo che nel corso dei secoli fu “violentato” e spogliato della propria storia artistica. Una prima volta nel 700, quando l’aggiunta di elementi come marmi policromi, stucchi, sculture e dipinti andò a coprire gli affreschi e i decori bizantini che adornavano le mura...
...un luogo che nel corso dei secoli fu “violentato” e spogliato della propria storia artistica. Una prima volta nel 700, quando l’aggiunta di elementi come marmi policromi, stucchi, sculture e dipinti andò a coprire gli affreschi e i decori bizantini che adornavano le mura...
...una seconda volta quando, all’inizio del 900, si decise di restituire ai due edifici l’aspetto romanico. Un’operazione quest’ultima che comportò non soltanto la rimozione delle opere barocche (pure quelle di pregio), ma anche l’aggiunta di nuovi elementi che “reinventarono” l’aspetto medievale della chiesa
...una seconda volta quando, all’inizio del 900, si decise di restituire ai due edifici l’aspetto romanico. Un’operazione quest’ultima che comportò non soltanto la rimozione delle opere barocche (pure quelle di pregio), ma anche l’aggiunta di nuovi elementi che “reinventarono” l’aspetto medievale della chiesa
Oggi gli unici affreschi del 200 e 300 ancora in parte visibili in Cattedrale sono quelli conservati nell’abside sinistra del cappellone dell’Immacolata
Oggi gli unici affreschi del 200 e 300 ancora in parte visibili in Cattedrale sono quelli conservati nell’abside sinistra del cappellone dell’Immacolata
Chiesa che però durante lavori di restyling di inizio 900 perse anche il prezioso soffitto ligneo a tavole del 600 attribuito al pittore Andrea Miglionico e raffigurante l’arcangelo Michele
Chiesa che però durante lavori di restyling di inizio 900 perse anche il prezioso soffitto ligneo a tavole del 600 attribuito al pittore Andrea Miglionico e raffigurante l’arcangelo Michele
Nella Basilica invece negli anni 30...
Nella Basilica invece negli anni 30...
...furono rimosse le sei sontuose cappelle settecentesche realizzate dai maestri napoletani...
...furono rimosse le sei sontuose cappelle settecentesche realizzate dai maestri napoletani...
...che occupavano le nicchie laterali della chiesa
...che occupavano le nicchie laterali della chiesa
Scomparve anche per sempre la variopinta scenografia del 1594 fatta di ritratti, stemmi e dipinti di principi e santi polacchi ad opera dal lucchese Orazio Vannucci
Scomparve anche per sempre la variopinta scenografia del 1594 fatta di ritratti, stemmi e dipinti di principi e santi polacchi ad opera dal lucchese Orazio Vannucci
insieme a tutti i decori barocchi sulle colonne dell’altare e nelle absidi laterali
insieme a tutti i decori barocchi sulle colonne dell’altare e nelle absidi laterali
E la rivoluzione architettonica si completò con l’asportazione dell’affresco della cappella dell’Immacolata nella torre campanaria...
E la rivoluzione architettonica si completò con l’asportazione dell’affresco della cappella dell’Immacolata nella torre campanaria...
...e dei fregi che ricoprivano le 28 arcate della cripta, realizzati nel 1712 dai maestri napoletani Aniello Pacifico e Francesco dell’Anno
...e dei fregi che ricoprivano le 28 arcate della cripta, realizzati nel 1712 dai maestri napoletani Aniello Pacifico e Francesco dell’Anno
E come detto scrostando via gli elementi del 700 furono cancellati gli antichi e colorati affreschi medievali che tappezzavano in origine le pareti della Basilica e di cui oggi ci restano solo pochi frammenti
E come detto scrostando via gli elementi del 700 furono cancellati gli antichi e colorati affreschi medievali che tappezzavano in origine le pareti della Basilica e di cui oggi ci restano solo pochi frammenti