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Bari illustrata sulla Domenica del Corriere
Raccontare piccoli e grandi fatti di cronaca con disegni e illustrazioni. È stato il tratto distintivo della Domenica del Corriere, un settimanale che per 90 anni, in un’epoca in cui non esistevano smartphone e fotocamere digitali, sopperì con inchiostro e china all’assenza di scatti che “cogliessero il momento”. Tra pagine che parlavano di avvenimenti e notizie provenienti da tutto il mondo, il settimanale nel corso dei decenni ne dedicò diverse anche alla città di Bari
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Partiamo dalla copertina del 22 luglio 1906. Secondo alcune voci numerosi medici erano giunti a Triggiano con il compito di sgozzare e raccogliere il sangue dei bambini più belli e in salute. Il motivo? Usarlo come cura per la regina d’Italia Elena di Savoia, malata di anemia. Una folla di genitori armati si precipitò allora alla scuola elementare del paese per portare in salvo i propri figli
Nella retrocopertina del 6 ottobre 1907 è invece raffigurata l’occupazione dei terreni demaniali nelle campagne di Bari da parte di ottomila contadini. Uno dei tanti tumulti popolari del Meridione di allora, in cui le pessime condizioni di lavoro portarono alla ribellione nei confronti dei ricchi proprietari terrieri
Andiamo ora all’edizione del 6 settembre 1908, in cui vengono ritratti i cittadini baresi in una frenetica corsa per l’approvvigionamento dell’acqua durante una delle più lunghe e dure siccità che colpirono la città
Ancora caos e disperazione sono mostrate dalla prima pagina del settimanale del 16 gennaio 1910. Fu dedicata al disastro ferroviario del 6 gennaio di quell’anno, quando un treno partito da Foggia alla volta di Bari si scontrò frontalmente con un vagone merci proveniente dalla direzione opposta. Nell’incidente persero la vita cinque persone
Non mancano poi spaccati di vita quotidiana della Prima guerra mondiale. Come l’accoglienza festosa nella stazione ferroviaria di Bari riservata a ufficiali serbi alleati reduci dal fronte (copertina del 16 gennaio 1916)
O la pagina dell’8 settembre 1918 in cui è possibile “assistere” al naufragio e alla cattura nelle acque baresi di aerei nemici
La prima pagina del 1° marzo 1925 mostra invece la posa in mare della prima pietra del molo foraneo del nuovo porto di Bari. L’immersione del blocco, contenente una pergamena commemorativa, avvenne a 700 metri dalla riva con una barca addobbata a festa per l’occasione
Facciamo ora un salto di 26 anni per arrivare al 22 luglio 1951, quando il giornale riportò la notizia di quattro bisonti che seminarono il panico a Bari. Durante il trasporto al macello le bestie si inferocirono, liberandosi e correndo all’impazzata per le strade della città. A fermare gli animali fu il tenente di polizia Mario Degli Effetti
L’anno dopo, il 23 novembre 1952, è la volta di un’altra notizia curiosa. Le immagini mostrano un uomo che, dopo una lite, cerca di gettare un pizzaiolo nel forno a legna infuocato. L’aspirante omicida verrà poi fermato da un vigile urbano
E infine eccoci ad ammirare la copertina del 26 giugno 1955, che mostra la piccola Anna Sebastiani, di appena otto anni, dimenarsi nelle acque del lungomare Imperatore Augusto di Bari. Il suo insolito salvatore sarà un prete: padre Domenico Mastroserio, che gettatosi in acqua con tutta la tonaca domenicana la riporterà a riva sana e salva